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Coldiretti, accertati danni da cinghiali e lupi in molti comuni campani: c’è anche il Sannio

Completato il censimento del territorio campano per i danni da fauna selvatica. In particolare sono 223 i Comuni nei quali dal 2010 al 2014 sono stati rilevati gli effetti devastanti della presenza del cinghiale. Lo rende noto Coldiretti Campania, a seguito della pubblicazione dell’elenco da parte dell’Assessorato all’Agricoltura in base al quale sarà possibile presentare domande di sostegno a far leva sulla tipologia 4.4.1 del PSR 14/20 (prevenzione dei danni da fauna). Il censimento è stato condotto con gli Enti territoriali competenti, Province e Parchi, e comprende anche i danni causati dal lupo ma per un numero inferiore di Comuni.Questi i comuni sanniti dove sono stati rilevati danni da cinghiale nel quinquennio 2010/2014: Airola, Apice, Apollosa, Baselice, Benevento, Buonalbergo, Campolattaro, Castelfranco in Miscano, Castelpoto, Cautano, Ceppaloni, Circello, Colle Sannita, Foiano di Val Fortore, Fragneto l’Abate, Moiano, Molinara, Montefalcone di Val Fortore, Montesarchio, Morcone, Paduli, Paupisi, Pontelandolfo, Reino, San Bartolomeo in Galdo, San Giorgio del Sannio, San Giorgio la Molara, San Marco dei Cavoti, San Martino Sannita, San Nazzaro, San Nicola Manfredi, Santa Croce del Sannio, Sant’Angelo a Cupolo, Solopaca, Tocco Caudio, Torrecuso, Vitulano.Otto quelli alle prese con i danni provocati dai lupi: Castelvetere in Val Fortore, Cautano, Cerreto Sannita, Colle Sannita, Cusano Mutri, Foiano di Val Fortore, Pietraroja, San Bartolomeo in Galdo.“Le risorse del PSR devono essere l’occasione per governare il fenomeno definitivamente – commenta Gennarino Masiello, presidente di Coldiretti Campania e vice presidente nazionale – così come avviene in altre regioni. Abbiamo uno strumento utile come il ‘Piano straordinario Emergenza Cinghiali in Campania 2016-2018’ approvato lo scorso anno dalla Regione. L’inquadratura territoriale e i fondi del programma di sviluppo devono aiutarci a frenare un fenomeno insostenibile per le imprese agricole. Le aree più colpite sono ovviamente quelle appenniniche: l’Irpinia, il Sannio, l’Alto Casertano e l’entroterra Salernitano. Oltre ai danni reali alle colture, c’è il pericolo per la pubblica incolumità. Pericoli che si accentuano nelle aree dei Parchi, dove i vincoli naturalistici portano gli animali a stretto contatto con le comunità locali”.“Coldiretti ha chiesto e continua a chiedere una filiera controllata e rintracciabile delle carni di cinghiale – aggiunge Salvatore Loffreda, direttore di Coldiretti Campania – per garantire il rispetto delle regole e la salubrità di quanto finisce abbondantemente sulle tavole delle sagre, ma non solo. Tramite i nostri tecnici abbiamo presentato proposte concrete per risolvere il problema. Far partire finalmente anche nella nostra regione una filiera del cinghiale avrà due risultati positivi. Si mette fine al commercio clandestino delle carni, danno e beffa per gli agricoltori. E si apre un’opportunità di sviluppo per il territorio, offrendo un prodotto sano e sicuro per il consumo locale ma anche per i turisti che scelgono di scoprire la bellezza delle nostre aree verdi”.

Fonte: ntr24.it

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Revoca del sito di compostaggio, preoccupata Legambiente Fortore

C’è grande attesa per il consiglio comunale di Baselice che dovrebbe ratificare o quantomeno deliberare la revoca della disponibilità, data dal sindaco Canonico, ad ospitare il località Setteluci il contestato sito di compostaggio.
A chiedere un’assise straordinaria era stata la minoranza consiliare capeggiata da Massimo Maddalena. Intanto, della vicenda se ne occuperà anche Legambiente Fortore, che ha indetto un’assemblea dei soci per venerdì 17 febbraio.  
“La ‘lunga’ nota del sindaco di Baselice a De Luca – scrive sulla propria pagina Facebook il presidente Michele Barbato –, se non supportata da una chiara, decisa e inequivocabile delibera del consiglio comunale non ci tranquillizza affatto. E ci preoccupa, altresì, che i termini per la convocazione del consiglio voluto dalla minoranza per discutere e deliberare sulla problematica, non sono ad oggi stati rispettati dal sindaco di Baselice”.
 
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La Regione: sì ai 24 siti di compostaggio E la palla passa al Comune di Baselice

La Regione Campania ha confermato oggi il nuovo piano di gestione dei rifiuti. Al posto dei termovalorizzatori sono previsti 24 impianti di compostaggio, alcuni nuovi altri dalla riconversione degli Stir (Stabilimenti di tritovagliatura). Il provvedimento è stato illustrato questa mattina dal governatore De Luca alle Province e ai Comuni che hanno progetti già in fase avanzata o che prevedono l'adeguamento degli stessi Stir, come quello di Casalduni in provincia di Benevento. Che verrà ammodernato e sarà in grado di trattare una pari quantità di rifiuto indifferenziato e di rifiuto umido pari a 30mila tonnellate/annui.
Ne dà notizia il consigliere provinciale, Giuseppe Ruggiero, che ha partecipato all'incontro di oggi. “In questo modo - scrive sulla propria pagina Facebook - oltre ad avere un sito in provincia di Benevento in cui trattare la frazione umida del rifiuto, fino ad oggi siamo stati tutti costretti a andare fuori provincia, verranno salvaguardate anche le fasce occupazionali, considerato che l'aumento della raccolta differenziata in provincia di Benevento aveva costretto alla riduzione degli orari di lavoro. La Provincia di Benevento a breve firmerà l'atto di convenzione e di delega all'ammodernamento degli impianti”.L'importo previsto è di 11.500.000 euro.
Dunque, si partirà subito con 13 impianti di compostaggio. Mentre, per quanto riguarda i nuovi impianti, soprattutto per quelli i cui Comuni hanno dato la disponibilità, si verificherà se i Comuni stessi vorranno continuare a aderire all'iniziativa e soprattutto se hanno una struttura tecnica capace di progettare e successivamente appaltare in tempi brevi l'impianto.
Nel Sannio le maggiori polemiche però riguardano l'impianto previsto, in una seconda fase, per il Comune di Baselice.
“Considerato – scrive Ruggiero – che tutti i comuni confinanti verranno chiamati ad esprimere il proprio parere, credo che la verifica di incidenza verterà esclusivamente sull'impatto che si avrà per un transito di veicoli,oggettivamente più sostenuto di quello attuale, specie se dovesse attraversare il centro urbano di alcuni Comuni”.
Al Comune ospitante è garantita per legge una royalty di 3,5 euro a tonnellata, mentre la legge regionale assegna ai nuovi Ato la definizione di ulteriori agevolazioni per i comuni che ospitano gli impianti, come ad esempio lo sversamento gratuito.
“Un impianto in Val Fortore – continua – rappresenterebbe per i nostri Comuni un risparmio sulle spese di trasporto, considerato che il nostro umido viene trasferito nell'avellinese o a Lucera. Ho invece dubbi sull'entità di una tariffa per lo sversamento più sostenibile di quella attuale (mediamente paghiamo 140 euro/tonnellata) considerato che gli impianti dovrebbero essere successivamente gestiti dai nuovi Ato e quindi con la tariffa stessa che inevitabilmente risentirebbe dei costi di gestione dell'intero ambito il quale erediterà non solo la raccolta dei rifiuti ma anche la gestione delle discariche”.
“Oggettivamente credo che un impianto di circa 10.000 tonnellate/annui che possa far fronte alle necessità del Miscano, del Fortore e di parte del Tammaro possa essere più che sufficiente per la nostra area. In questo modo avremmo un impianto in periferia, distante dal centro dei Comuni e capace, insieme a quello di Casalduni di far fronte a tutta la quantità di umido prodotta dalla Provincia di Benevento che per l'anno 2015 è stata pari a 31.000 tonnellate”.
E conclude “Credo che una discussione seria debba avvenire valutando costi e benefici".
 
Fonte: antoniobianco.blogspot.it
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Rassegna stampa sull'ondata di gelo e neve a San Bartolomeo

La redazione propone una carrellata di rassegna stampa locale e nazionale sull'ondata di gelo e neve che si è abbattuta a San Bartolomeo in Galdo ed in generale nel Fortore nel periodo 5-8 Gennaio 2017 (cliccare sul titolo per visualizzare l'articolo)

Maltempo, il Fortore ancora in piena emergenza neve – FOTO (lanostravoce.info)

Campania: a spasso per San Bartolomeo in Galdo sommersa dalla neve (VIDEO DI 9 minuti) (meteogiornale.it)

Campania, neve abbondante tra Sannio e Irpinia, fioccate e gelo fin sulla costa (meteogiornale.it)

San Bartolomeo in Galdo, il comune fortorino sommerso dalla neve – FOTO (lanostravoce.info)

Galleria fotografica in basso

 

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Cormano: "Il fiume Fortore ancora a rischio di esondazione"

Con una lettera aperta inviata anche agli organi di stampa e istituzionalmente diretta a al commissario per l'emergenza alluvione Grinmaldi, al Prefetto Galeone, al presidente della provincia Ricci ed al Corpo forestale dello Stato di San Bartolomeo in Galdo, un cittadino, Andrea Cormano, da Baselice, chiede "chiarimenti in merito ai lavori per eliminazione del rischio residuo per la messa in sicurezza e per il ripristino funzionale del Fiume Fortore."

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"Premesso che - scrive -

 

  • Nei giorni 14, 15 e 19 Ottobre 2015 sul Territorio Provinciale ci sono state abbondanti e persistenti precipitazioni a carattere eccezionale con vere e proprie “Bombe di Acqua” che hanno determinato una scarica di una rilevante quantità di millimetri di acqua sul suolo;

  • L’intensità e la violenza delle precipitazioni su un territorio già a rischio idro geologico elevato ha determinato condizioni di estrema criticità e di un vero e proprio stato di emergenza, tali da richiedere intervento della Protezione Civile, con movimenti franosi, esondazioni dei corsi di acqua con conseguenti danni anche alla Viabilità Provinciale;

  • La Giunta Regionale Campania con Delibera n°464 del 19 ottobre 2015 ha chiesto al Consiglio dei Ministri la “Dichiarazione di Sato di Emergenza Nazionale”

  • Il Consiglio dei Ministri con Delibera 06-11-2015 ha dichiarato lo “Stato di Emergenza Nazionale per 180 giorni”

  • IL Capo di Dipartimento della Protezione Civile (OCDPC) con ordinanza n°298 del 2015 e nella G.U. n°277 del 2015 ha nominato il Commissario Delegato per il Superamento dell’emergenza nel territorio della Regione Campania.

 

 

Dato che

 

  • Il Commissario Delegato per l’Emergenza Alluvione con Decreto n° 2 del 2016 ha approvato il primo stralcio del “Piano dei primi interventi urgenti di Protezione Civile in conseguenza degli eventi metereologici che nei giorni dal 14 al 20 ottobre 2015 hanno colpito il territorio della Regione Campania”

  • Con determina n° 144 della Provincia di Benevento Settore Tecnico sono Stati autorizzati i pagamenti dei lavori eseguiti nel Fiume Fortore.

  • Sull’Albo Pretorio Online della Provincia di Benevento, nei lavori per eliminazione del rischio residuo e per la messa in sicurezza ed il ripristino funzionale del Fiume Fortore, dovrebbe comparire la delibera 144, invece è allegata la delibera 143.

  • Per trasparenza non è quindi possibile visionare la somma spesa e i lavori effettuati sul Fiume Fortore.

 

 

Visto che

 

  • Con la perturbazione del week end 9-10 Aprile sul territorio fortorino sono caduti pochi millimetri di pioggia, che hanno determinato di nuova la rottura dei margini, costruiti per la messa in sicurezza del Fiume Fortore.

  • la rottura dei margini del Fiume Fortore ha nuovamente deviato il letto del fiume

  • La costruzione dei margini del letto del fiume è stata fatta riportando materiale in sabbia frammisto a pietra

  • I margini residui ora sono un serio pericolo per il corso del letto del fiume, aumentando i rischi di esondazioni in caso di nuove perturbazione sul territorio fortorino.

 

 

Chiede chiarimenti in merito ai lavori eseguiti sul letto del Fiume Fortore, agli eventuali collaudi e approvazione dei lavori da parte dei responsabili e tecnici, ai fondi spesi per la costruzione dei margini già distrutti e alla messa in sicurezza già diventata precaria, ai futuri pericoli di esondazione del Fiume Fortore in caso di nuove perturbazioni".

Fonte: ilvaglio.it

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Fondi 2014-2020, la Comunità Montana del Fortore chiede maggiore attenzione per le aree colpite dall'alluvione

La Giunta Esecutiva della Comunità Montana del Fortore, unitamente al Presidente del Consiglio Generale Pierfranco Borrillo, ha deliberato in merito ai prossimi bandi per le risorse europee della programmazione 2014-2020 per richiedere alla Regione Campania una particolare considerazione per le aree colpite dall’alluvione dell’ottobre scorso.“Nei vari incontri istituzionali in tutte le sedi - ha affermato il presidente Zaccaria Spina -, si è affermato che la esiguità dei fondi stanziati per l’emergenza debba essere compensata con i fondi europei che saranno messi a disposizione con la nuova programmazione 2014/2020, dando priorità di finanziamenti alla intera provincia di Benevento, almeno per il primo anno di applicazione degli stessi, con meccanismi di solidarietà istituzionali, a regime regionale, tra le cinque province della Regione Campania”.Zaccaria Spina con Salvatore Brancaccio e Pierfranco Borrillo hanno quindi ritenuto di richiedere alla Regione Campania di eliminare, per i Comuni alluvionati eventuali limitazioni al numero degli interventi da finanziare.Non solo: prevedere un punteggio aggiuntivo per i comuni alluvionati almeno per i progetti strettamente inerenti il ripristino dei danni causati dall’alluvione; considerare prioritarie le progettazioni intercomunali inerenti il riassetto idrogeologico lungo i corsi d’acqua interessati dall’alluvione e la viabilità di ogni ordine e grado; consentire, ai comuni alluvionati che lo volessero, la rimodulazione di fondi già assegnati con la vecchia programmazione e che verranno finanziati con la nuova.Il fine è quello di consentire ai comuni di affrontare le nuove priorità che si sono venute a creare a seguito dell’alluvione in tempi più brevi, laddove si valuti che la situazione presenta un rischio concreto di peggioramento col tempo.“L’o.d.g. approvato - ha affermato Pierfranco Borrillo -, sarà sottoposto per l’approvazione, oltre che al Consiglio Generale dell’Ente, anche alle altre Comunità Montane e vorrà sensibilizzare tutti i soggetti interessati della nostra provincia, non solo politici ma anche gli ordini professionali e le associazioni di categorie; alla politica si chiede di essere consequenziali con atti formali rispetto ai proclami dei giorni scorsi”.

Fonte: ntr24.tv

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Alluvione e danni in agricoltura. Due incontri della Comunita' Montana del Fortore

Due gli incontri previsti nei prossimi giorni uno a San Bartolomeo in Galdo ed uno a Molinara messi in piedi dalla Comunità Montana del Fortore sui danni che l’agricoltura ha subito dopo l’alluvione.
La Comunità Montana del Fortore ha organizzato due incontri divulgativi in merito alla dichiarazione dello stato di calamità naturale per i danni in agricoltura che è seguita agli eventi alluvionali dal 14 al 20 ottobre 2015. Il primo incontro si svolgerà martedì 16 febbraio alle ore 17,00 nell’aula consiliare della Comunità Montana del Fortore a San Bartolomeo in Galdo e coinvolgerà i sindaci, le organizzazioni di categoria ed i soggetti interessati dei comuni di Baselice, Castelfranco in Miscano, Castelvetere in Valfortore, Montefalcone di Valfortore, Ginestra degli Schiavoni e San Bartolomeo in Galdo.
Il secondo incontro si svolgerà il 18 febbraio alle ore 17,00 nell’aula consiliare del comune di Molinara e sarà riservato ai Comuni di Apice, Buonalbego, Foiano di Valfortore, Molinara, San Marco dei Cavoti e San Giorgio la Molara.
“Entrambi gli incontri - ha affermato il presidente dell’Ente montana Zaccaria Spina - sono stati organizzati dal responsabile della struttura tecnica Pietro Giallonardo che sarà affiancato da funzionari regionali per fornire tutti i chiarimenti e delucidazioni in merito alle modalità di presentazione delle istanze tese ad ottenere i benefici previsti dalla legge 102/2004 e ss.mm.ii. Ricordiamo - ha concluso Spina - che le domande da parte dei titolari di aziende agricole devono essere inoltrate alla Comunità Montana entro 45 giorni dalla pubblicazione del Decreto del Ministro dell’Agricoltura che è avvenuta sulla G.U. in data 18.01.2016 e che tutte le informazioni possono essere reperite sul sito istituzionale o presso la struttura dell’Ente".

Foto: Vintangelo Pepe (fiume Fortore in piena Ottobre 2015) 

Fonte: ilquaderno.it

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Petrolio, l'Uncem appoggia il Comitato No Triv di Baselice: “Approvate 4 delibere contro la ricerca degli idrocarburi”

Il Comitato No Triv di Baselice, di recente costituitosi, rende noto che il vice presidente della Comunità Montana del Fortore, Salvatore Brancaccio, ha presentato, nel Consiglio Uncem Campania, le nostre 4 proposte di delibere contro la ricerca degli idrocarburi, relative ai progetti di Pietraspaccata, Case Capozzi, Nusco e Santa Croce, che interessano quasi tutti i Comuni della Comunità Montana del Fortore, dell'Alto Tammaro e del Miscano.
“Attraverso tali delibere, approvate dal Consiglio Uncem, - si legge in una nota del Comitato - i cittadini e le amministrazioni della Valfortore, dell'Alto Tammaro e del Miscano riconfermano la loro contrarietà alle ricerche degli idrocarburi, ma tali atti non sono sufficienti a fermare le autorizzazioni concesse dal Governo Italiano.
Per tali motivi – prosegue il comunicato - il Comitato No Triv di Baselice esorta in primis le amministrazioni locali, con l'appoggio di tutti i cittadini e associazioni presenti sul territorio, a dare seguito a tutte una serie di iniziative legali, sociali e culturali per rallentare e possibilmente fermare le ricerche petrolifere sul nostro territorio e per informare i cittadini, insieme ai movimenti No Triv, dei rischi di salute dovute all'inquinamento ambientale, dell'impatto economico e ambientale territoriale, della salvaguardia dei prodotti tipici ed enograstronomici.
Inoltre – concludono gli attivisti sanniti - si esortano tutte le amministrazioni comunali e provinciali a una stretta supervisione degli atti amministravi, senza commettere gli errori del passato o tecniche del silenzio assenso, adottate fin ora in modo non democratico, e senza portare le dovute osservazioni politiche, ambientali e sociali agli Enti interessati e ai Cittadini. Un gruppo di persone che condivide un obbiettivo comune, può raggiungere l'impossibile”.

Fonte: ntr24.tv

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