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Fortore, viaggio nel disagio: una strada senza via d'uscita

rtificano le popolazioni interne della nostra regione. Una su tutte è quella che collega la città capoluogo di Benevento con il Fortore. Alto Fortore. Da anni chi continua a resistere in quella terra sempre più abbandonata, protesta l’assenza delle istituzioni che palesemente ad ogni elezione promettono miglioramenti di vita che non avvengono mai. Simbolo di quanto la rassegnazione porta a dimenticare è l’ospedale di san Bartolomeo in Galdo, un’opera che da 60 anni attende di essere aperta e che, nonostante le ingenti spese, resta lì quale monumento allo spreco a danno di tutta la collettività, con l’aggravante della quotidiana preoccupazione di chi si sente male.In costruzione dal 1957 con gli ultimi lavori compiuti nel 2007, è considerata l’opera più vecchia d’Italia, per la quale da 133 ci si è ridotti all’incirca a 20 posti letto, nonostante la presenza di ben cinque piani. Perché si deve morire ogni giorno sperando in soluzioni che non arriveranno mai al momento? Stanze vuote, dipinte di bianco, con bagni inutilizzati, in cui tutto ciò che entra è solo la luce del sole dalle finestre.ospedale di san bartolomeo in galdo

Pur essendo una struttura polispecialistica per la salute, comprendente reparti di rianimazione, riabilitazione, cardiologia (giusto per citarne qualcuno), non sono mai stati realizzati reparti di degenza e nessuno è mai stato ricoverato,con sale in cui i cavi sembrano dei cappi a cui lasciare la propria vita prima che questa possa mettere la parola fine. Il tutto è costato circa 26 milioni di euro compresi impianti ed arredi. Basti pensare che negli anni ‘90 venne indetto un concorso per assumere il personale tra primari, infermieri,assistenti amministrativi che si sono poi ritrovati a lavorare in altre stutture.Dove andare, a chi affidarsi se non al Padreterno per chi ci crede? Ecco è questa la strada senza via d’uscita, è questa la disperazione degli anziani, aggrappatisi alla mulattiera della via Amborchia unica via verso la salvezza, verso la vita, per cercare di raggiungere le strutture sanitarie della vicina provincia di Foggia. In un paese, l’Italia, sempre più vecchio, senza più nascite, i giovani del nostro mezzogiorno, del nostro Sannio, emigrano per studiare e scappano dal mare delle chiacchiere per non affogare come quei ragazzi che dal deserto del Sud Sahara cercano speranza raggiungendo le nostre coste.“Abbiamo visto Rai3 per la prima volta a gennaio di quest’anno, con la grande nevicata, ma non era in televisione, qui non c’è il segnale… è arrivata la giornalista…” questa frase, nella piazza del paese che attraverso, dice tutto. E’ questa la cruda analisi di una tragedia che porta la popolazione fortorina a veder partire giovani e futuro, a perdere memoria di una storia di vita che dopo duemila anni si arrende a quella forca che è la mancanza di progettazione, di visione e rispetto cancellando la fierezza di un popolo, i Sanniti, tradito nella propria culla di prima popolazione italica. Quante inchieste, quante denunce, quante illusioni… partire con l’auto da Benevento e, tra strade dissestate o per meglio dire abbandonate, raggiungere luoghi dove il panorama è meraviglioso in una natura che non ha bisogno che di coscienza e buona volontà da parte di quegli uomini che invece di stare e far stare bene con i piedi per terra chi ci vive, scopri che si sono interessati a realizzare un eliporto mai utilizzato per un soccorso che chiede giustizia. Quanti hanno disatteso al controllo e le colpe sono di tutti, nessuno escluso, e attraversare Foiano e Casone Cocca, per stare dietro ad un gregge o nell’attesa che un trattore ti faccia passare, è l’unica cosa che puoi pazientemente accettare.

Raffaella Ferri

 

Fonte: ilquaderno.it

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"Alto Impatto" controlli dei Carabinieri in tutta la provincia: denunce e sequestri

I controlli hanno permesso di arrestare una persona, denunciarne altre 11 e sottoporre a sequestro ben 7 veicoli. 
Continuano i controlli del territorio svolti dai reparti del comando provinciale Carabinieri di Benevento, nell’ambito dell’operazione “alto impatto”. Controlli che hanno riguardato anche tutta la provincia per contrastare l’illegalità diffusa, oltre che a prevenire reati di natura predatoria.
Nel dettaglio, i militari della Compagnia di Beneventohanno tratto in arresto in esecuzione di ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento nei confronti di De Lauro Mario, 35enne di Sant’Angelo a Cupolo, già noto ai Carabinieri per i suoi trascorsi penali, dovendo espiare la pena di 3 anni e 27 giorni di reclusione per i reati di inosservanza delle prescrizioni della sorveglianza speciale di P.S. e di estorsione commessi in questo capoluogo nell’anno 2013. L’arrestato, dopo le operazioni di rito, è stato tradotto presso la locale casa circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Nell’ambito del territorio della stessa Compagnia sono stati, denunciati in stato di libertà: F.C., 51enne napoletano, poiché nel corso del controlli i carabinieri della Stazione di Pietrelcina hanno appurato che lo stesso era stato segnalato più volte a bordo della sua auto, una Fiat Multipla, poiché si era reso responsabile di numerosi mancati pagamenti di pedaggi autostradali - mediante il Telepass - commessi nell’arco di tempo dal marzo 2015 ad agosto 2016 presso il casello di Caserta. La stessa autovettura è stata posta sotto sequestro; 
Due fratelli imprenditori P.F. e P.C, rispettivamente di 52 e 55anni di Calvi (BN) per ricettazione in quanto sono stati trovati in possesso di un escavatore, risultato essere stato sottratto ad un imprenditore di San Giorgio del Sannio. Il mezzo dopo tutti gli accertamenti è stato restituito al legittimo proprietario; N.E. un extracomunitario 39enne di nazionalità senegalese, domiciliato a Napoli, poiché in via dei Mulini esponeva in vendita circa 200 supporti DVD di materiale video ludico e cinematografico illecitamente riprodotti. Tutta la merce veniva sequestrata. 
Sono stati, poi segnalati all’Autorità Amministrativa 3 automobilisti poiché sono stati trovati senza la prevista copertura assicurativa obbligatoria e pertanto tutti e tre i veicoli sono stati sequestrati e un 65 enne trovato alla guida della sua Fiat Punto senza essere titolare di patente di guida. Mentre a Fragneto Monforte è stata segnalata per il foglio di via obbligatorio una coppia di rumeni, pregiudicati per reati contro il patrimonio mentre si aggirava con fare sospetto e senza giustificato motivo nei pressi di obiettivi sensibili di quel centro.
La Compagnia di Montesarchio ha invece deferito in stato di libertà: I.R. 33enne di Montesarchio, già noto all’Arma per i suoi trascorsi penali, poiché nel corso di una perquisizione domiciliare i militari hanno rinvenuto tra gli arredi da cucina della sua abitazione sequestrando n. 8 bustine in plastica trasparente contenenti 0,8 grammi di marijuana, un trita-erba e materiale per il confezionamento di singole dosi; Due persone, I.V. un 25enne di Campoli Monte Taburno (BN) e M.D. un 56enne di Sant’Agata de’ Goti (BN) in quanto sono stati sorpresi aver manipolato il contatore dell’energia elettrica delle proprie abitazioni;M D.A.W. Un 24enne già noto ai Carabinieri, trovato alla guida di un’auto senza essere in possesso di patente perché mai conseguita, e senza essere coperto da copertura assicurativa. Veicolo sequestrato. Due persone D.S.V. un operaio 42enne di Cervino (CE) e M.G. una casalinga di 39anni poiché responsabili di aver violato gli obblighi di legge su un’auto sottoposta a fermo amministrativo, il primo in qualità di custode la seconda in qualità di proprietaria. L’auto veniva nuovamente sequestrata; F.F. 26enne di Maddaloni (CE) in quanto nel corso del controllo dei militari aveva fornito loro false generalità.
Inoltre venivano segnalati alla Prefettura ai sensi dell’art. 73 del D.P.R. n. 309/1990 quali assuntori di sostanze stupefacenti 4 persone trovate in possesso di piccole quantità di dosi di marijuana e cocaina.
Per quanto riguarda la Compagnia di San Bartolomeo in Galdo i militari della Stazione di Montefalcone Valfortore hanno proceduto a segnalare per il F.V.O. un pregiudicato della provincia di Foggia che è stato sorpreso senza giustificato motivo aggirarsi in quel centro abitato, analogamente a Baselice i carabinieri della locale Stazione hanno segnalato un pregiudicato di origini serbe mentre si aggirava con fare sospetto in quel centro.

Fonte: ilquaderno.it

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Muore in superstrada davanti alla moglie

PONTEDERA. Ha visto morire il marito, travolto da un furgone lungo la superstrada vicino a Ponsacco, mentre stavano andando a lavorare al mercato settimanale di Ponte a Elsa. Liliana, 60 anni, non si dà pace. Racconta come in pochi minuti la morte le ha portato via il marito, Michele Pacifico, 65 anni compiuti lo scorso febbraio, nato a San Bartolomeo in Galdo in Campania, ma ormai da tanti anni residente nel comune di Cascina. I coniugi, commercianti ambulanti, stavano andando al mercato di Ponte a Elsa con il loro furgone attrezzato per la vendita di generi alimentari. All'altezza dell'uscita di Ponsacco, Pacifico ha tamponato un carro attrezzi. Il furgone è andato semidistrutto, gli airbag si sono attivati. L’uomo - erano passate da poco le 7 di ieri mattina - è sceso dal suo mezzo ed è stato travolto da un altro furgone che stava arrivando nella stessa direzione di Firenze.L’impatto è avvenuto tra la corsia di marcia e quella di sorpasso. Nell’urto il corpo del commerciante è stato sbalzato. Sul posto il 118 che ha provato a lungo a rianimarlo senza riuscirvi, i vigili del fuoco e la polizia
stradale per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente. Il tratto di carreggiata in direzione di Firenze dov’è avvenuto lo scontro è rimasto chiuso per quasi tre ore con pesanti ripercussioni sulla viabilità secondaria e code chilometriche sulla superstrada con uscite obbligatorie a Cascina e Lavoria.
Sull’incidente è stata aperta un’inchiesta e la polizia stradale ha sequestrato non solo i mezzi coinvolti, ma anche i telefoni cellulari della vittima e del conducente del furgone per capire se l’origine della tragedia sia da ricercare in una distrazione.
«Non l’ho visto, non l’ho visto», ha cercato di giustificarsi l’investitore all’arrivo dei primi soccorritori. Scioccato, l’autista è stato poi accompagnato all’ospedale per accertamenti e per capire le sue condizioni psicofisiche quando si è messo alla guida.
«Dopo che abbiamo tamponato il carro attrezzi, mio marito è uscito fuori, ha messo le quattro frecce e poi è venuto ad aiutarmi a scendere. C’era fumo nell’abitacolo, ha pensato ad aiutarmi. Poi, ma tutto è avvenuto in pochi secondi, è andato a prendere il triangolo, dovevamo compilare il modulo della constatazione amichevole. È in questo momento che è arrivato il furgone e lo ha travolto. Gli ho urlato, ma non poteva sentire. Piangevo, urlavo, cercavo di fermare le auto ma nessuno si fermava. Anche i soccorritori sembrava che non arrivassero mai. È stato spaventoso, non so come quell’autista non abbia visto mio marito... forse la velocità. Eravamo fermi sulla corsia dove è avvenuto il tamponamento».
La corsia di emergenza non c’è lungo la superstrada, solo una piccola banchina. Ma in ogni caso il furgone dopo il tamponamento era molto danneggiato.«Sono arrivati un infermiere e poi il medico. Hanno provato a rianimare mio marito ma ormai non rispondeva più. Non potrò mai dimenticare quello che è successo, è stato terribile».

Fonte: iltirreno.it

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Tre arresti e tre denunce, controlli a tappeto da parte dell'Arma dei Carabinieri

Continuano i servizi di controllo del territorio svolti, dai militari del comando provinciale Carabinieri di Benevento, concentratisi in alcuni comuni della provincia. 

3 le persone arrestare e altrettante quelle denunciate dai Carabinieri nell’ambito dell’operazione “alto impatto”. Nel dettaglio, i militari della Compagnia di Montesarchio hanno restituito al legittimo possessore un Fiat Doblò, rubato poco prima nel centro caudino. Il furgone era stato lasciato in sosta in via Napoli. La proprietaria, appena si è accorta del furto del proprio veicolo, attraverso il numero di pronto intervento, ha segnalato il tutto alla Centrale Operativa che ha diramato immediatamente le ricerche tanto che i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile sono riusciti ad intercettare il malvivente a bordo del veicolo commerciale si stava allontanando in direzione di Airola. Il ladro è stato poi bloccato nei pressi del cimitero e condotto in caserma per le formalità di rito. Si tratta di Gennaro Lepore, Beneventano 53enne, già noto per i suoi precedenti penali e sottoposto alla misura della Sorveglianza Speciale, che, pertanto, è stato dichiarato in arresto per il reato di furto aggravato e tradotto presso la Casa Circondariale di Benevento, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. 
I militari della stessa compagnia caudina, in particolare quelli della Stazione di Dugenta, in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Procura Generale del Tribunale di Napoli, hanno, inoltre, tratto in arresto e tradotto presso il carcere di Benevento, Amorosi Michele, 26enne di Limatola, perché condannato a 3 anni, un mese e 10 giorni di reclusione, per il reato di rapina e lesioni personali aggravate, commessi nell’agosto 2015, a Casapulla in provincia di Caserta, dove unitamente ad un complice era stato autore di uno scippo ai danni di una signora mentre a bordo di una bicicletta con la propria figlia di 4 anni. Deferita in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica P.A. una 22enne di Foglianise perché trovata in possesso di 2 assegni di cui era stato denunciato il furto. 
Per quanto riguarda la Valle Telesina, i militari della Stazione di Frasso Telesino hanno tratto in arresto in flagranza di reato Dello Iacono Ferdinando, 57enne di Melizzano, già sottoposto agli arresti domiciliari, poiché nel corso di una perquisizione della propria abitazione, gli stessi carabinieri rinvenivano 16 dosi di stupefacente tipo cocaina per un peso di circa 16 grammi. L’arrestato è stato poi tradotto presso la Casa Circondariale di Benevento e la sostanza posta sotto sequestro.  Il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cerreto Sannita ha invece denunciato in stato di libertà E.L. un 20enne di San Salvatore Telesino, poichè sorpreso alla guida della sua autovettura, una FIAT Punto, sotto l’influenza dell’alcool. Infatti, è accertato che il conducente aveva un tasso alcolemico superiore a quello massimo consentito. La patente di guida è stata ritirata, mentre il veicolo è stato posto sotto sequestro. 
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Bartolomeo in Galdo hanno invece deferito in stato di libertà per spaccio di stupefacenti I.M.A.H. un disoccupato 28enne di San Marco dei Cavoti sorpreso mentre cedeva un grammo circa di marijuana ad un suo coetaneo. La sostanza è stata sequestrata, mentre l’acquirente è stato segnalato alla locale Prefettura per uso personale di sostanze psicotrope.

Fonte: ottopagine.it

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Bloccata da una manifestazione di protesta la strada che collega l'Alto Sannio alla Capitanata e quindi alla Puglia

Benevento, 28-12-2016 16:04  
Bloccata da una manifestazione di protesta la strada che collega l'Alto Sannio alla Capitanata e quindi alla Puglia Insieme le comunita' del Fortore e di Volturara Appula. La protesta smuove le acque. Decisi interventi urgenti che potrebbero cominciare gia' nei prossimi giorni il Nostro servizio. La Cisl zona Fortore, ha condiviso quest'oggi la protesta della comunità di San Bartolomeo in Galdo e del Fortore che degli abitanti della zona più sottostante, di Volturara Appula, in Puglia, per l'ennesima chiusura della Strada "Amborchia" che collega l'Alto Sannio alla Capitanata. In strada gente comune che vede di molto ridotto il suo diritto alla mobilità e gli amministratori comunali anche se non abbiamo notato fasce tricolori. San Bartolomeo in Galdo è, per come è noto, comune commissariato ed al posto del commissario prefettizio Vincenzo Lubrano c'era il suo sub-commissario, Fiorentino Boniello. "Importante e proficuo appuntamento questa mattina sulla strada Amborchia. Su iniziativa congiunta del sindaco di Volturara, Leonardo Russo, e mia personale - ha dichiarato Lina Fiorilli sul suo profilo Facebook, già amministratore di San Bartolomeo in Galdo - nonché di qualche altro amico ex amministratori di maggioranza, abbiamo rappresentato al vice prefetto di Foggia ed ai funzionari regionali e provinciali le condizioni di viabilità e collegamento del nostro Comune con la regione Puglia e Molise. Insieme a loro, abbiamo percorso la Strada Amborchia e gli 11 km della ex Statale 369. Il risultato potete immaginarlo. Abbiamo precisato che le istituzioni non possono abbandonarci e che vanno fatti interventi di ripristino della ex Statale 369 quantomeno per assicurare la percorrenza ai mezzi pesanti in modo da lasciare la percorribilità della Amborchia alle sole autovetture e mezzi di soccorso. Ebbene obiettivo raggiunto, dopo un vertice al Comune di Volturara, si è deciso per alcuni interventi di urgenza, quindi, sono state convocate alcune ditte locali e nei prossimi giorni è possibile che iniziano i lavori sulla 369. Il sindaco Leonardo Russo e gli altri amici di Volturara mi aggiorneranno puntualmente ed io vi darò contezza di tutto. Naturalmente, abbiamo offerto il nostro sostegno e appoggio e loro sanno di poter contare su di noi. Nonostante oggi non ricopriamo nessun ruolo istituzionale siamo e restiamo un punto di riferimento per questo ed altri problemi che attanagliano il nostro territorio per la quale ci batteremo sempre".

Fonte: gazzettabenevento.it

 

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Strada pericolosa, il Sindaco di Volturara minaccia di chiudere la Sc Amborchia

Sui Monti Dauni settentrionali, tra Volturara Appula e San Bartolomeo in Galdo, c'è una strada che negli ultimi anni da mulattiera è diventata un'arteria vitale per le popolazioni della Valle del Fortore: è la strada comunale dell'Amborchia, tre chilometri di saliscendi che permettono soprattutto agli abitanti di San Bartolomeo, Baselice, Foiano e Castelvetere, tutti comuni del Sannio, di raggiungere in cinque minuti la statale 17 Foggia-Cambobasso e ritrovarsi a pochi chilometri da località importanti come Lucera che per questi centri è il naturale punto di riferimento non solo commerciale ma anche sanitario.

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Era senza scarpe, l'ultimo chilometro della vita di Giuseppe

Baselice.  Il già esilissimo filo della speranza si è spezzato definitivamente ad un chilometro o poco più dal punto in cui era stato rinvenuto, martedì pomeriggio, il suo berretto. Hanno trovato anche lui che lo indossava sempre. Giuseppe Pettorossi non se ne separava mai. Lo ha fatto, chissà se accidentalmente, lungo l'ultimo chilometro della sua esistenza. Aveva 80 anni, la scoperta del suo corpo senza vita, nascosto tra la vegetazione di località Toppo Clemente, e senza scarpe, ha frustrato gli sforzi di quanti, da sabato sera, si auguravano che potesse avercela fatta. Nonostante il freddo ed il buio nel quale è rimasto immerso per cinque notti. Non è andata così, purtroppo. Epilogo tragico di una vicenda che ha suscitato un'onda di comprensibile emozione. Giuseppe lo conoscevano tutti, a Baselice. Lavoro e famiglia, niente altro. Una persona 'vecchio stampo' con la passione per l'impagliatura di cestini di vimini, per la preparazione di bastoni di legno. Un uomo che fin dalla prima edizione aveva offerto la sua disponibilità a comparire come figurante nel presepe vivente che viene allestito nel centro fortorino. Il sindaco Domenico Canonico ha ringraziato tutti coloro che non si sono risparmiati nel cercarlo. Scandagliando ogni angolo del territorio. “Serviva un miracolo”, non c'è stato. Ed ora la salma di Giuseppe è nell'obitorio del Rummo, dove il medico legale, la dottoressa Monica Fonzo, che in mattinata ha eseguito il sopralluogo, procederà alla visita esterna su incarico del sostituto procuratore Marilia Capitanio. Toccherà alla specialista stabilire se il pensionato sia stato stroncato da un malore che lo ha colpito, senza dargli scampo, nel suo girovagare, o se, magari, la morte sia stata la drammatica conseguenza di una caduta o altro. Ora resta il sorriso di Giuseppe, quello delle foto diffuse per le ricerche.

Fonte: ottopagine.it

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"Alto Impatto", diverse denunce e segnalazioni. Torna in carcere Caliendo

Continuano i controlli straordinari dei Carabinieri che tra l’altro, hanno rinvenuto un carro attrezzi rubato che e’ stato restituito al legittimo proprietario.
Tre persone arrestate, 5 denunciati, 4 segnalati per stupefacenti 3 fogli di via obbligatori e 2 veicoli sequestrati sono i numeri dei controlli effettuati dai Carabinieri del Comando Provinciale con l’operazione “Alto Impatto”.
In particolare la Compagnia di Benevento ha deferito in stato di libertà: uno studente minorenne residente a San Martino Sannita, il quale nel corso di una perquisizione domiciliare è stato trovato in possesso di un panetto di hashish già suddiviso in stecche per un peso complessivo di gr. 65 circa e di un bilancino elettronico di precisione; due studentesse minorenni del capoluogo che sono state bloccate all’interno di un centro commerciale dopo essersi impossessati di cosmetici per un valore complessivo di 200 euro, nascondendoli nei giacconi che indossavano. 
Inoltre, segnalati ai competenti uffici amministrativi: un 25enne residente a Puglianello ed un 19enne residente in città, fermati alla guida dei rispettivi autoveicoli sprovvisti della copertura assicurativa obbligatoria in quanto mai attivata, con sequestro dei due veicoli; T.M. 20enne originario della Romania ma di fatto domiciliato a Napoli, pregiudicato, fermato mentre esponeva in vendita senza alcuna autorizzazione capi di abbigliamento privi di marca. Proposti per l’irrogazione del foglio di via obbligatorio: 3 giovani pregiudicati provenienti dal napoletano, tutti con a trascorsi penali per reati predatori, controllati per il loro atteggiamento sospetto nei pressi del parcheggio di un centro commerciale di San Giorgio del Sannio.
I Carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita invece, a Frasso Telesino, durante un controllo alla circolazione stradale hanno fermato tre giovani due dei quali in possesso di una modica quantità di hashish. I militari hanno sottoposto a sequestro il mezzo e ritirato la patente di guida al conducente segnalando i due alla Prefettura di Benevento. 
I Carabinieri della Compagnia di Montesarchio hanno tratto in arresto: Carlo Calieno 58enne di San Martino Valle Caudina, pregiudicato, esponente di un sodalizio criminale di quella zona, in esecuzione di un ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Napoli. Lo stesso era stato arrestato insieme ad un suo complice, il 4 novembre scorso, poi rimesso in libertà per un vizio procedurale in quanto ritenuto responsabile del reato di estorsione in concorso, con l’aggravante del metodo mafioso in danno di due fratelli, titolari di un esercizio commerciante di Airola. Dopo le formalità di rito è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Benevento.
Alfredo Zaccaria 61enne di Pannarano, pregiudicato, già sottoposto agli arresti domiciliari, in esecuzione di ordine per la carcerazione emesso dal Tribunale di Benevento dovendo egli espiare circa 2 anni di reclusione, in quanto definitivamente condannato per i reati di possesso di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e detenzione illegale di armi è stato trasferito alla Casa Circondariale di questo capoluogo. Mihai Nicusor 28enne rumeno domiciliato a Cautano, pregiudicato, in atto sottoposto all’obbligo di presentazione alla P.G., in esecuzione di un’ordinanza per l’aggravamento della misura cautelare emessa dalla Corte d’Appello di Napoli, per l’inosservanza degli obblighi impostogli e su disposizione della stessa A.G. è stato ristretto agli arresti domiciliari. 
Denunciata in stato di libertà, invece, una 26enne nigeriana domiciliata presso un centro di accoglienza per rifugiati politici ad Apollosa sorpresa in flagranza nel tentativo di asportare in un bar una bottiglia di liquore. Segnalati alla competente Autorità Amministrativa 2 soggetti trovati in possesso ad un controllo di modica quantità di marijuana.
Rinvenuto invece a Foglianise lungo la Fondovalle un carro attrezzi di proprietà di una società di San Martino Valle Caudina che era stato rubato a San Leucio del Sannio lo scorso 10 novembre. Il veicolo dopo gli accertamenti del caso è stato restituito al legittimo proprietario.
I militari della Compagnia di San Bartolomeo in Galdo invece a Colle Sannita hanno deferito in stato di liberta R.G. 56enne di Castelpagano, con numerosi precedenti a carico, per furto di energia elettrica, avendo accertato presso la sua abitazione manomissioni al contatore elettrico. 

Fonte: ilquaderno.it

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Piante di cannabis sequestrate e denunce

Quattro piante di cannabis e circa 10 grammi di marijuana. E' quanto hanno trovato e sequestrato i carabinieri della compagnia di San Giorgio del Sannio dopo una perquisizione in un'abitazione del centro sannita. 
Madre e figlio sono stati segnalati alla prefettura per uso personale di sostanze stupefacenti.
La Compagnia di Benevento, invece, ha denunciato un cittadino extracomunitario 38enne di nazionalità senegalese, domiciliato a Napoli, trovato in via Dei Mulini mentre esponeva in vendita 90 Dvd videoludico, illecitamente riprodotti. Tutto il materiale è stato sequestrato.
Denunciato anche un 55enne di Napoli fermato alla guida della sua autovettura Nissan “Xtrail” con il contrassegno assicurativo palesemente contraffatto. Tagliando ed autovettura sequestrati.
Si è costituito al Comando di Telese Terme un 33enne di Latina condannato per lesioni aggravate commesse a Terracina nel maggio 2002, in occasione di un incontro di calcio.
L'uomo è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Cerreto Sannita e condotto presso la Casa Circondariale di Benevento.
Ancora la compagnia di Cerreto Sannita ha segnalato alla Prefettura per uso personale di sostanze stupefacenti una coppia di giovani sorpresa a bordo di un’Alfa 147 in possesso di un grammo di marijuana.
Per la Compagnia di San Bartolomeo in Galdo, i militari della Stazione di Colle Sannita hanno denunciato una coppia di pregiudicati rumeni, 30enne lui e 33enne lei, trovati con arnesi atti allo scasso.

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