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Gennaio 2017: sul podio dei mesi invernali più freddi nell'ultimo ventennio

Gennaio 2017: sul podio dei mesi invernali più freddi nell'ultimo ventennio

L’andamento meteo-climatologico di Gennaio 2017 ha mostrato una netta inversione di tendenza rispetto a quanto osservato nei mesi di Gennaio degli ultimi 10-15 anni, evidenziando un trend, persistente per tutto il mese, incline a condizioni di freddo persistente grazie alla reiterazione del blocco delle miti correnti atlantiche.

La circolazione atmosferica media alla nostra latitudine è stata caratterizzata da continui scambi di calore nel verso dei meridiani, segnati dal verificarsi di due possenti avvezioni di aria artica: la prima di natura artico-continentale, nel periodo 5-12 Gennaio 2017; la seconda irruzione di natura artico-marittima che ci ha interessato nel periodo 15-19 Gennaio. La prima irruzione di aria artica continentale, di rilevanza storica perché accompagnata dal manifestarsi del vento impetuoso di Buran proveniente dal bassopiano Sarmatico russo, ha fatto sì che dai Balcani si riversasse un lago di aria gelida sulle nostre miti latitudini, con nevicate frequenti e rilevanti sotto forma di bufera in grado di lasciare a fine evento, al suolo, un quantitativo di neve fresca oscillante tra i 70 e 100 cm alla quota del centro abitato di San Bartolomeo. La seconda irruzione, innescata dalla formazione di una bassa pressione tirrenica, ha visto il catapultarsi sul mediterraneo occidentale, di correnti gelide provenienti dal mar Glaciale Artico, determinando condizioni di maltempo per più giorni sulla nostra zona, foriere di precipitazioni quantizzabili in circa 20-40 cm, a seconda dell’esposizione, alla quota media del centro abitato di sbig. La quota neve in questo secondo episodio si è attestata mediamente sui 400-700mt, facendo denotare una tipologia di aria meno fredda rispetto alla precedente irruzione, quando le nevicate si erano verificate a partire dal livello del mare.


Eccezionalità del mese appena trascorso:

  1. La prima ondata di gelo del periodo 5-12 Gennaio ha visto il concretizzarsi di ben 6 giorni di ghiaccio alla quota di rilevazione dei dati dell’Osservatorio meteorologico di San Bartolomeo in Galdo (612 mt slm). (Per giorno di ghiaccio si intende un giorno in cui la temperatura atmosferica è ≤ 0°C)
  2. In particolare la temperatura è scesa sotto 0° dalle 17:30 del 5 Gennaio 2017 per permanere costantemente in territorio negativo fino alle ore 1:40 del 12 Gennaio 2017.
  3. Si sono registrate oltre 150 ore di temperatura al di sotto di zero gradi! Valore sicuramente da annali meteorologici considerata la quota di registrazione e la latitudine di sbig!
  4. Il picco minimo di temperatura registrato nel corso della prima ondata di gelo di Gennaio è stato pari a -7,9 °C, il mattino del 7 Gennaio! La ventilazione predominante nettamente da Nord (secondariamente da NW e NE).
  5. Complessivamente Gennaio 2017 ha fatto registrare una temperatura media assoluta pari a soli 2.1 °C!
  6. Nel corso del mese la temperatura massima giornaliera non ha mai superato i 10°C se non l’ultimo giorno del mese, il 31, in cui il termometro si è spinto fin sui 10,1 °C.
  7. Il Gennaio 2017 è risultato essere il 3° mese invernale più freddo in assoluto degli ultimi 20 anni a SBiG, essendo risultato leggermente meno freddo rispetto al gelido Febbraio 2012 e inferiore al Febbraio 2005.

Fonte dei dati:

Osservatorio meteorologico di San Bartolomeo in Galdo

In foto: fase clou della prima ondata di gelo artico-continentale a San Bartolomeo, la sera del 7 Gennaio 2017. Al suolo circa 60 cm di neve accumulata.

 

Ultima modifica ilVenerdì, 03 Febbraio 2017 12:21
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