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Mercoledì sera presso il salone della Comunità Montana del Fortore, concesso al Comitato cittadino per la difesa del territorio, alla presenza di tanta gente tra cui molti agricoltori, è stato ribadito ancora una volta il no all’eolico.The GWN.

Mercoledì sera presso il salone della Comunità Montana del Fortore, concesso al Comitato cittadino per la difesa del territorio, alla presenza di tanta gente tra cui molti agricoltori, è stato ribadito ancora una volta il no all’eolico. R. Iannelli, che ha presieduto i lavori, ha tra l’altro detto che in questi giorni sono state raccolte oltre 2000 firme contro l’installazione di altri pali eolici nel Fortore i cui valichi sono già saturi di pale. “Sta nascendo una coscienza nella collettività ed anche nella Daunia dove esiste un problema simile al nostro. Il Fortore ha già dato tanto. Siamo, quindi, contro l’eolico e le biomasse e favorevoli al solare”. Ha espresso parere negativo al Piano energetico del Comune di San Bartolomeo in Galdo. E sulla stessa lunghezza d’onda si sono espressi tutti gli altri intervenuti. B. Pacifico, nel sottolineare che il Comitato è equidistante da tutti i partiti politici e dall’Ente civico, ha dato dei chiarimenti sulla delibera consiliare del 28 gennaio scorso relativa al Piano energetico, in cui si preferiscono le biomasse. “Nella biomassa, però, sono compresi i rifiuti solidi urbani ed industriali. Quella delibera dovrà essere revocata”. D. Sangregorio, presidente della Coldiretti locale, ha ribadito la contrarietà della sua associazione all’eolico, “mentre per le biomasse bisognerebbe fare uno studio approfondito”. L. Pappone, nel dire che il Comitato non ha alcun fine elettorale, ha insistito per la già menzionata revoca, sottolineando che non c’era bisogno che il Comune approvasse il Piano energetico, in quanto è obbligatorio solo per i comuni con oltre 50 mila abitanti. L’Ente civico, ha detto E. Pacifico, dice di essere contrario all’eolico, ma ha approvato un Piano energetico, prevedendo sul “Titolo” dei pali ed in zona Vallocchione le biomasse. “Si vuole equivocare sul termine biomasse: non bisogna consentire l’installazione di alcun inceneritore nel Fortore”. Ha, infine, aggiunto che nell’isola ecologica, nei giorni scorsi, sono stati sversati rifiuti solidi e che “la battaglia contro l’eolico continuerà in Consiglio stasera”. Sono seguiti gli interventi di G. Buccione, di due rappresentanti del Comitato di Molinara i quali lottano per lo stesso problema, Boffa, Diurno e M. Barbato. Tutti hanno sottolineato il no all’eolico. Iannelli, a chiusura del dibattito, ha insistito perché venga revocato il PEC (Piano Energetico Comunale) ed approvato un documento programmatico che escluda qualsiasi insediamento di parchi eolici ed impianti alimentati a biomassa (immondizia) perché, ha affermato, “riteniamo che il nostro territorio non è più in grado di sostenere un ulteriore insediamento di fonti energetiche alternative ed ha opportunità di sviluppo diverse e migliori”. In sala è stato distribuito un documento titolato “Il rumore dell’energia eolica può creare danni alla salute”. Tra l’altro, è scritto che gli impianti eolici sono una minaccia per la salute di chi vive nei dintorni. La notizia è apparsa il 25 gennaio scorso sul quotidiano britannico The GWN.

da “Il Sannio Quotidiano”