Il Maestro Carmine Carlone è stato il primo fotografo professionista di SBiG, ma non il primo fotografo. Il primo fu un signorotto del borgo il sig. Visciani, che scoprì la fotografia e ne fece il suo hobby. Grazie a Dio aggiungo io. Se non avesse avuto la passione per la fotografia, non avremmo che pochissime testimonianze visive della vita del borgo a cavallo dell’otto-novecento.

Se un ringraziamento va a questo signore, di cui speriamo a breve potervi dare maggiori notizie, uno non minore va al Maestro Ettore Vinciguerra il quale riuscì ad evitare che le lastre fotografiche dell’hobbista Visciani andassero distrutte, con amorevole cura le ha conservate e sviluppate.

E se San Bartolomeo ha una storia fotografica lo dobbiamo ad un signore di Castelvetere di Valfortore innamorato del proprio mestiere. E’ una storia che meriterà il nostro approfondimento, per ora ci limitiamo a dire grazie a chi ha scattato quelle foto, grazie al Maestro Ettore Vinciguerra per averle conservate e rese visibili al popolo di SBiG. Torniamo al Maestro Carlone. Vi abbiamo postato pochissime foto di paesaggi, di vita quotidiana, ma l’attività principale del Maestro era il ritrattista. Nella piccola galleria che vedrete vi sono 15 ritratti, 14 nel suo studio, uno solo all’aperto. Sarebbe bello se qualcuno riconoscesse i suoi avi e potesse condividerne con noi i nomi e le storie. Sono ritratti di artigiani, alcuni pronti a partire per le Americhe (Foto 1, 2, 3, 4).la posa è identica alla foto di mio nonno giovane partente, altri desiderosi di una propria fotografia, magari da regalare all’amata, (Foto 5, Vincenzo Del Re, padre di Lidia Del Re, a Vangelist).  Foto di nobili, riconoscibili dal bastone di bambù, usato come segno distintivo (Foto 6); giovani coppie di sposi (Foto 7 e 8), il giovane sposo ritratto insieme alla moglie e alle damigelle, dovrebbe essere il Maestro Donato Antonio Spallone, uno dei primi fotografi di SBiG;  due signore del popolo con in faccia il sole che le carezzava durante i faticosi lavori nei campi, forse sono foto da inviare al proprio marito partito per le Americhe (Foto 9 e 10); c’è la foto della signora Carmela De Palma, madre di Gino La Vecchia e nonna di Vincenzino, non possiamo fare a meno di immaginarla mentre protegge suo figlio durante i bombardamenti del 1944, quando Gino fu ferito da una scheggia sotto badricc (Foto 11); i coniugi Carmine e Maria Grazia Truglio con la loro figlioletta Lucia (Foto 12); due famiglie, una popolana (Foto 13), una signorile (Foto 14)  con l’immancabile bastone di bambù; infine l’unica foto all’aperto,due signori,credo dei possidenti (Foto15).