L’ artigianato sposa la religione

Nei paesi del Sud e non solo, molti cattolici hanno una devozione innata verso la Sacra Famiglia. Grazie a questo loro amore è nata la famosa: “cappellina della Sacra Famiglia”. Un giorno parlando con un parroco, mi raccontò che a Roma anni addietro, la Chiesa cominciò a rendersi conto di questo amore particolare dei fedeli verso la Sacra Famiglia, ma fu in particolare, l’amore di un chierico spagnolo Giuseppe Mayanet, canonizzato nel 2004 da Giovanni Paolo II a far sì che la devozione alla Sacra Famiglia di Nazareth si propagasse nel mondo. Il suo motto era: “Una Nazareth in ogni focolare”.

Cominciò così il passaggio di casa in casa della cappellina contenente l’effigie della Sacra Famiglia di Nazareth, ogni famiglia a turno accoglieva in casa il vicinato che per devozione accorreva una volta al giorno per pregare. Questo culto religioso è vivo ancora oggi in molti paesi d’ Italia, anche nel nostro paese la cappellina della Sacra Famiglia, continua a girovagare di casa in casa, da un quartiere all’altro.
A San Bartolomeo in Galdo, un signore di nome Pietro Carbone nutre un amore particolare verso la Sacra Famiglia, tanto che riesce a realizzare dei veri e propri capolavori in legno dove vi è racchiusa la statuetta. Pietro Carbone è nato a San Bartolomeo in Galdo nel 1958, fin da bambino possiede una passione particolare per il legno, realizzando con il tempo vari lavori. Un giorno una signora a lui cara gli chiese di realizzare una nicchia di legno dove all’ interno doveva porvi la statuetta della Sacra Famiglia. Da lì comincia un vero e proprio amore verso queste cappelline, realizzandole unicamente a mano e stando attento ad ogni minimo particolare.La nicchia viene eseguita completamente in legno, ogni ricamo e rintaglio viene elaborato e poi realizzato accuratamente; all’ interno la nicchia viene rivestita con tessuti in raso. Viene poi realizzata un’apertura a mo’ di porta in vetro, la quale poi viene protetta da due ante di legno sulle quali vengono effettuati dei ricami (queste due ante servono per poter proteggere la statuetta durante i trasporti da una casa all’ altra). Conclusa la lavorazione della nicchia, all’interno vi viene posta la statua della Sacra Famiglia.

Tra fede e passione quest’artigiano ci mostra una sua grande dote: “realizzare lavori costruiti con il cuore”.

Michela Apicella

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