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Eolico, il Tar respinge il ricorso del Comune di San Bartolomeo

di Leonardo Bianco

Il Tar di Napoli rigetta il ricorso del Comune di San Bartolomeo in Galdo contro la Regione Campania e la società Irpinia Vento per la realizzazione da parte di quest’ultima di un impianto eolico da 32 mw, circa 16 pali, in località Taglianaso. Il ricorso del Comune (oltre ottomila euro il costo) è stato bocciato sostanzialmente per una questione meramente formale. Infatti da quanto si evince dalla sentenza della VII sezione del Tribunale amministrativo della Campania, la decisione di rigettare il ricorso è arrivata perché l’atto è stato notificato solo alla Regione e alla società interessata alla realizzazione dell’impianto e non a tutti i soggetti che avevano espresso parere favorevole in seno alla conferenza dei servizi (ministero dei Beni culturali, ministero dei Trasporti, ministero della Difesa, ministero dello Sviluppo economico, Provincia di Benevento, Comunità montana del Fortore, Comune di Foiano Valfortore, Anas, Enac, eccetera). Il progetto dell’impianto eolico fu presentato dalla società Irpinia Vento nel 2013 e in prima istanza fu negata l’approvazione da parte della Regione Campania, unico ente competente a rilasciare tali autorizzazioni, ma due sentenze Tar di Napoli, sempre della VII sezione, costrinsero la Regione nel 2015 a dare il via libera alla realizzazione dell’impianto.

Una sentenza quest’ultima che potrebbe aprire le porte all’eolico. 

Fonte: Il blog di Antonio Bianco

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Serra Pastore, a giugno inizieranno i lavori di bonifica

Entro il prossimo mese di giugnocominceranno i lavori di bonifica della discarica consortile di Serra Pastore in San Bartolomeo in Galdo.
Lo comunica il presidente della Provinciadi Benevento Claudio Ricci che ha approvato stamani la relazione tecnica del responsabile del servizio ciclo rifiuti e tutela dell'Ambiente, Gennaro Fusco, ed approvato il progetto esecutivo dei lavori. 
Con questo atto formalmente si chiude una lunga e complessa procedura amministrativa ed i lavori, per un importo di oltre 5 milioni di euro su co-finanziamento Unione Europea–Regione Campania, potranno finalmente cominciare per sanare un potenziale pericolo per l'ambiente nell’area del Fortore.
La bonifica di Serra Pastore era stata affidata dalla Regione Campania alla Provincia che ne aveva sottolineato la necessità sin dal 2009.
Il progetto di massima predisposto dalla Provincia era stato però soggetto ad un lungo stop a causa di un provvedimento della magistratura che aveva sequestrato l'area di discarica alla periferia di San Bartolomeo nel corso di una inchiesta sul rispetto delle norme in materia ambientale. 
A seguito, però, di un’opera di concertazione del presidente della Provincia Ricci, che si era fatto interprete delle legittime preoccupazioni sulla tenuta dell'ambiente provenienti dalle popolazioni e dagli amministratori di San Bartolomeo, la Regione Campania concesse una proroga nelle scadenze ed una revisione del progetto di massima originario. 
Il settore tutela dell’ambiente della Provincia ha provveduto in tal senso ed ha così potuto indire la gara per l'affidamento dei lavori di bonifica da realizzarsi con un progetto esecutivo curato dalla stessa Impresa vincitrice dei lavori. 
Lo scorso 6 febbraio il progetto esecutivo è stato consegnato agli uffici della Rocca dei Rettori che ha provveduto a verificarlo ed, infine, appunto questa mattina, a farlo proprio con una delibera del Presidente della Provincia.
“Sono davvero lieto di aver chiuso  una lunghissima e travagliata vicenda amministrativa”, ha dichiarato Ricci. “Fortunatamente siamo riusciti a mettere un punto fermo e definitivo su un’operazione di bonifica avviata dall’amministrazione Cimitile e che ormai ,da più parti, si considerava perduta con gravissimo pregiudizio per il territorio di San Bartolomeo in Galdo e del Fortore sannita e foggiano. Ma noi non abbiamo voluto alzare bandiera bianca, ha proseguito il presidente, ed abbiamo di fatto ricominciato tutto daccapo”. 

Fonte: Il blog di Antonio Bianco

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Serra Pastore tra le discariche irregolari. Pedicini (5Stelle): "Italia deferita dall'UE"

La Commissione europea ha deferito l'Italia alla Corte di giustizia dell'Unione europea per la mancata bonifica o chiusura di altre 44 discariche che costituiscono un rischio per la salute umana e l'ambiente. Sono 2 le discariche non a norma presenti in Campania, 23 in Basilicata, 11 in Abruzzo, 5 in Puglia e 3 in Friuli Venezia-Giulia. "Secondo le informazioni ufficiali fornite dalla Commissione europea - scrive l'eurodeputato Piernicola Pedicini -  i comuni e le località campane dove sono state individuate le discariche irregolari sono Montecorvino Pugliano (Loc. Parapoti) e San Bartolomeo in Galdo (Loc. Serra Pastore). Questo nuovo procedimento si aggiunge a due condanne già inflitte all'Italia dalla Corte di giustizia nel 2007 per circa 300 discariche irregolari e nel dicembre 2014 per 198 discariche".E continua: "C'è da dire che il 6 febbraio scorso così come annunciato dal presidente della Provincia Claudio Ricci è stato consegnato all’ente dellaRocca dei Rettori, il progetto esecutivo per la bonifica della discarica consortile di Serra Pastore di San Bartolomeo in Galdo. La bonifica di Serra Pastore mobilita risorse, su co-finanziamento dell'Unione europea – Regione Campania Por Campania Fesr 2014/2020, pari a 4.087 milioni di euro oltre l'Iva".Poi l'eurodeputato pentastellato aggiunge: "La Corte di Giustizia ha quindi già condannato l’Italia al pagamento di una multa complessiva di 42 milioni di euro all’anno. In più, secondo la sentenza di condanna, si sarebbe dovuto versare una penalità semestrale per i ritardi nelle mancate bonifiche, a partire da un importo iniziale di 42 milioni e 800mila euro. Delle 198 discariche del dicembre 2014 a giugno 2016 ne restavano da sanare 155, ora sono circa 100".

Fonte: Il blog di Antonio Bianco e ilquaderno.it

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Raccolta differenziata. Nel 2015 San Lorenzo Maggiore miglior percentuale in Italia.

Miglior dato in Italia per la raccolta differenziata secondo i dati Ispra del 2015 quello di San Lorenzo Maggiore. Bene la Provincia di Benevento e la Campania. 
Il Sole24ore ha pubblicato stamani una mappa (Infodata) inerente alla raccolta differenziata in Italia – i dati Ispra sono inerenti a 2015 – e dalla quale si evince come la Campania si posiziona tra le prime regioni dietro Veneto la Sardegna e le Marche, male invece la Sicilia. Bene, secondo i dati forniti dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, il Sannio che raggiunge percentuali di raccolta differenziata pregevoli anche se non in tutti comuni, sotto la soglia del 50% solo San Bartolomeo in Galdo (48.05%) o poco sopra: Fragneto l’Abate(52.95%), Campolattaro(56.03%), Casalduni(58.50%), Melizzano(53.76%), Castelfranco in Miscano(54.45%), Campoli del Monte Taburno(56.48%), Torrecuso(57.38%), Ceppaloni (58.89%), Calvi(59.83), Foiano di Val Fortore(58.03%), Castelpoto(59.83%).
Ottimo il risultato di San Lorenzo Maggiore (94.40%) che racimola il miglior dato in Italia. Superano l’80% anche Moiano, Dugenta, Solopaca, Guardia Sanframondi, Durazzano, Paolisi, Bonea, Montesarchio, Apollosa, San Leucio del Sannio, Sant’Angelo a Cupolo e Montefalcone di Val Fortore.
Diversi anche i centri che superano quota 70% come Cerreto Sannita, Tocco Caudio, Paduli, Circello, Apice, Faicchio, Pietrelcina, San Martino Sannita, Pannarano, Paupisi, Airola, Pago Veiano, Ginestra degli Schiavoni, Castelvenere, Cautano, Castelvetere in Val Fortore, Forchia. Una miriade i comuni che invece si attestano sopra il 60% di raccolta differenziata a partire da Benevento (63.91%), Cusano Mutri, San Lorenzello, Baselice, Colle Sannita, Castelpagano, Santa Croce del Sannio, San Salvatore Telesino, Arpaia, Sant’Agata de’Goti, Frasso Telesino, Bucciano, San Nicola Manfredi, San Nazzaro, San Giorgio del Sannio, Arpaise, Sant’Arcangelo Trimonte, Buonalbergo, San Giorgio la Molara, Molinara, San Marco dei Cavoti, Reino, Amorosi, Puglianello, Vitulano, San Lupo, Pontelandolfo, Morcone, Sassinoro, Pietraroja, Pesco Sannita, Fragneto Monforte, Foglianise, Ponte, Limatola.
Tra i capoluoghi di provincia Napoli si piazza all’ultimo posto con appena il 24.20%, Salerno è seconda dietro Benevento con il 63.21%, seguono poi Caserta con il 47.27% e Avellino con il 34.40%.
Per il Sannio, dunque, raggiungere la media migliore ovvero: quella dei comuni veneti che sfiora l’85% non è un’impresa anche perché quello di San Lorenzo Maggiore è il miglior dato in Italia. Ma la strada intrapresa è decisamente quella giusta. Certo vanno fatti degli sforzi ulteriori. 

Fonte: ilquaderno.it

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Nasce l’osservatorio meteorologico sul Lago Matese. Prossima tappa San Bartolomeo

Il servizio, online da circa dieci giorni, è un’iniziativa amatoriale della piattaforma Meteo Isernia e Molise. "Puntiamo alla promozione del territorio", così il fondatore Filippo Perpetua Il versante campano del Matese si arricchisce di un nuovo servizio: da circa dieci giorni infatti è online un nuovo osservatorio meteorologico, denominato Webcam Lago Matese Agriturismo Falode CE, ubicato precisamente nel territorio del comune di Castellodel Matese, in località Acqua di Santa Maria, con immagini in tempo reale dall’Azienda Agrituristica Falode. L’iniziativa fa parte di un più ampio progetto, riconducibile alla piattaforma web meteoisernia.net e sui cui particolari ci riferisce Filippo Perpetua, fondatore e responsabile del servizio. “Meteo Isernia e Molise è nata nel settembre 2012, con l’istallazione di un primo osservatorio ad Isernia: l’apprezzamento da parte di numerosi utenti ha fatto via via crescere una serie di richieste, che hanno visto l’espansione dal Molise al basso Abruzzo, fino a toccare il versante campano del Matese e giungere fino al Valfortore, nel Beneventano. Attualmente, siamo presenti in Campania presso Bocca della Selva e Cusano Mutri, Pietraroja, Cerreto Sannita, Lago Matese appunto e tra breve anche a San Bartolomeo in Galdo, dove l’osservatorio, posto sulla torre civica, permetterà di offrire una bella panoramica sulla cittadina e sulla valle del Fortore”. Quest’ultima notizia ci permette di precisare che il progetto è totalmente amatoriale. Afferma Filippo Perpetua “Questa piattaforma è partita come un hobby e come un progetto non lucrativo, con l’intento di fornire servizi meteo e favorire una stabile promozione turistica del territorio, attraverso l’utilizzo delle webcam. E pensiamo che possa essere utile, dai turisti agli appassionati che vogliano fare un’escursione e magari vogliano sapere che tempo ci sia sul Matese o quanta neve sia caduta”. Filippo Perpetua aggiunge “Certamente, questo richiede del lavoro: io per esempio, oltre ad averlo avviato, ne sono referente per la zona di Isernia, basso Abruzzo e parte della zona Costiera, oltre che occuparmi dello sviluppo hardware e software del progetto. Successivamente, si sono aggiunte altre persone, come Giuseppe Di Pasquale, tecnico responsabile che ha installato l’osservatorio di Pietraroja ed in ultimo su Lago Matese. Inoltre, per la zona di Cusano Mutri, ci avvaliamo della collaborazione con la Protezione civile cittadina ed in particolare con Albino Di Muzio, che si è interessato pure dell’osservatorio di Bocca della Selva, sostenendolo economicamente (perché in effetti il mantenimento comporta delle spese)”. Dunque servizi meteo e promozione territoriale, che vanno a braccetto per il bene di un’area tanto vasta quanto ricca di potenzialità. Un’iniziativa meritoria, che va sostenuta e per la quale formulare i migliori auguri.

Fonte: clarusonline.it

* La webcam panoramica verrà installata sul campanile della Chiesa Nuova di San Bartolomeo, con puntamento sul borgo antico di San Bartolomeo; l'inquadratura includerà inoltre il borgo di Baselice e la zona matesina sullo sfondo.

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Trema la terra, due scosse di terremoto nel Fortore

Trema la terra nel Fortore.  Due scosse di terremoto sono state avvertite nel Fortore ieri sera tardi. Quella più forte di magnitudo 3.4 è avvenuta alle 22.57 nell’area al confine tra Puglia, Molise e Sannio, con epicentro tra San Marco la Catola, Tufara e Volturara Appula. 
Ma il sisma è stato avvertito anche nei comuni campani di Castelvetere Valfortore e San Bartolomeo. Qualche minuto prima, alle 22.49, una scossa di magnitudo 2.8 aveva fatto oscillare i sismografi dell’Ingv. Da quanto si apprende, al momento, non ci sarebbero danni a cose e persone.  

Fonte: il blog di Antonio Bianco

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Coldiretti, accertati danni da cinghiali e lupi in molti comuni campani: c’è anche il Sannio

Completato il censimento del territorio campano per i danni da fauna selvatica. In particolare sono 223 i Comuni nei quali dal 2010 al 2014 sono stati rilevati gli effetti devastanti della presenza del cinghiale. Lo rende noto Coldiretti Campania, a seguito della pubblicazione dell’elenco da parte dell’Assessorato all’Agricoltura in base al quale sarà possibile presentare domande di sostegno a far leva sulla tipologia 4.4.1 del PSR 14/20 (prevenzione dei danni da fauna). Il censimento è stato condotto con gli Enti territoriali competenti, Province e Parchi, e comprende anche i danni causati dal lupo ma per un numero inferiore di Comuni.Questi i comuni sanniti dove sono stati rilevati danni da cinghiale nel quinquennio 2010/2014: Airola, Apice, Apollosa, Baselice, Benevento, Buonalbergo, Campolattaro, Castelfranco in Miscano, Castelpoto, Cautano, Ceppaloni, Circello, Colle Sannita, Foiano di Val Fortore, Fragneto l’Abate, Moiano, Molinara, Montefalcone di Val Fortore, Montesarchio, Morcone, Paduli, Paupisi, Pontelandolfo, Reino, San Bartolomeo in Galdo, San Giorgio del Sannio, San Giorgio la Molara, San Marco dei Cavoti, San Martino Sannita, San Nazzaro, San Nicola Manfredi, Santa Croce del Sannio, Sant’Angelo a Cupolo, Solopaca, Tocco Caudio, Torrecuso, Vitulano.Otto quelli alle prese con i danni provocati dai lupi: Castelvetere in Val Fortore, Cautano, Cerreto Sannita, Colle Sannita, Cusano Mutri, Foiano di Val Fortore, Pietraroja, San Bartolomeo in Galdo.“Le risorse del PSR devono essere l’occasione per governare il fenomeno definitivamente – commenta Gennarino Masiello, presidente di Coldiretti Campania e vice presidente nazionale – così come avviene in altre regioni. Abbiamo uno strumento utile come il ‘Piano straordinario Emergenza Cinghiali in Campania 2016-2018’ approvato lo scorso anno dalla Regione. L’inquadratura territoriale e i fondi del programma di sviluppo devono aiutarci a frenare un fenomeno insostenibile per le imprese agricole. Le aree più colpite sono ovviamente quelle appenniniche: l’Irpinia, il Sannio, l’Alto Casertano e l’entroterra Salernitano. Oltre ai danni reali alle colture, c’è il pericolo per la pubblica incolumità. Pericoli che si accentuano nelle aree dei Parchi, dove i vincoli naturalistici portano gli animali a stretto contatto con le comunità locali”.“Coldiretti ha chiesto e continua a chiedere una filiera controllata e rintracciabile delle carni di cinghiale – aggiunge Salvatore Loffreda, direttore di Coldiretti Campania – per garantire il rispetto delle regole e la salubrità di quanto finisce abbondantemente sulle tavole delle sagre, ma non solo. Tramite i nostri tecnici abbiamo presentato proposte concrete per risolvere il problema. Far partire finalmente anche nella nostra regione una filiera del cinghiale avrà due risultati positivi. Si mette fine al commercio clandestino delle carni, danno e beffa per gli agricoltori. E si apre un’opportunità di sviluppo per il territorio, offrendo un prodotto sano e sicuro per il consumo locale ma anche per i turisti che scelgono di scoprire la bellezza delle nostre aree verdi”.

Fonte: ntr24.it

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Revoca del sito di compostaggio, preoccupata Legambiente Fortore

C’è grande attesa per il consiglio comunale di Baselice che dovrebbe ratificare o quantomeno deliberare la revoca della disponibilità, data dal sindaco Canonico, ad ospitare il località Setteluci il contestato sito di compostaggio.
A chiedere un’assise straordinaria era stata la minoranza consiliare capeggiata da Massimo Maddalena. Intanto, della vicenda se ne occuperà anche Legambiente Fortore, che ha indetto un’assemblea dei soci per venerdì 17 febbraio.  
“La ‘lunga’ nota del sindaco di Baselice a De Luca – scrive sulla propria pagina Facebook il presidente Michele Barbato –, se non supportata da una chiara, decisa e inequivocabile delibera del consiglio comunale non ci tranquillizza affatto. E ci preoccupa, altresì, che i termini per la convocazione del consiglio voluto dalla minoranza per discutere e deliberare sulla problematica, non sono ad oggi stati rispettati dal sindaco di Baselice”.
 
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La Regione: sì ai 24 siti di compostaggio E la palla passa al Comune di Baselice

La Regione Campania ha confermato oggi il nuovo piano di gestione dei rifiuti. Al posto dei termovalorizzatori sono previsti 24 impianti di compostaggio, alcuni nuovi altri dalla riconversione degli Stir (Stabilimenti di tritovagliatura). Il provvedimento è stato illustrato questa mattina dal governatore De Luca alle Province e ai Comuni che hanno progetti già in fase avanzata o che prevedono l'adeguamento degli stessi Stir, come quello di Casalduni in provincia di Benevento. Che verrà ammodernato e sarà in grado di trattare una pari quantità di rifiuto indifferenziato e di rifiuto umido pari a 30mila tonnellate/annui.
Ne dà notizia il consigliere provinciale, Giuseppe Ruggiero, che ha partecipato all'incontro di oggi. “In questo modo - scrive sulla propria pagina Facebook - oltre ad avere un sito in provincia di Benevento in cui trattare la frazione umida del rifiuto, fino ad oggi siamo stati tutti costretti a andare fuori provincia, verranno salvaguardate anche le fasce occupazionali, considerato che l'aumento della raccolta differenziata in provincia di Benevento aveva costretto alla riduzione degli orari di lavoro. La Provincia di Benevento a breve firmerà l'atto di convenzione e di delega all'ammodernamento degli impianti”.L'importo previsto è di 11.500.000 euro.
Dunque, si partirà subito con 13 impianti di compostaggio. Mentre, per quanto riguarda i nuovi impianti, soprattutto per quelli i cui Comuni hanno dato la disponibilità, si verificherà se i Comuni stessi vorranno continuare a aderire all'iniziativa e soprattutto se hanno una struttura tecnica capace di progettare e successivamente appaltare in tempi brevi l'impianto.
Nel Sannio le maggiori polemiche però riguardano l'impianto previsto, in una seconda fase, per il Comune di Baselice.
“Considerato – scrive Ruggiero – che tutti i comuni confinanti verranno chiamati ad esprimere il proprio parere, credo che la verifica di incidenza verterà esclusivamente sull'impatto che si avrà per un transito di veicoli,oggettivamente più sostenuto di quello attuale, specie se dovesse attraversare il centro urbano di alcuni Comuni”.
Al Comune ospitante è garantita per legge una royalty di 3,5 euro a tonnellata, mentre la legge regionale assegna ai nuovi Ato la definizione di ulteriori agevolazioni per i comuni che ospitano gli impianti, come ad esempio lo sversamento gratuito.
“Un impianto in Val Fortore – continua – rappresenterebbe per i nostri Comuni un risparmio sulle spese di trasporto, considerato che il nostro umido viene trasferito nell'avellinese o a Lucera. Ho invece dubbi sull'entità di una tariffa per lo sversamento più sostenibile di quella attuale (mediamente paghiamo 140 euro/tonnellata) considerato che gli impianti dovrebbero essere successivamente gestiti dai nuovi Ato e quindi con la tariffa stessa che inevitabilmente risentirebbe dei costi di gestione dell'intero ambito il quale erediterà non solo la raccolta dei rifiuti ma anche la gestione delle discariche”.
“Oggettivamente credo che un impianto di circa 10.000 tonnellate/annui che possa far fronte alle necessità del Miscano, del Fortore e di parte del Tammaro possa essere più che sufficiente per la nostra area. In questo modo avremmo un impianto in periferia, distante dal centro dei Comuni e capace, insieme a quello di Casalduni di far fronte a tutta la quantità di umido prodotta dalla Provincia di Benevento che per l'anno 2015 è stata pari a 31.000 tonnellate”.
E conclude “Credo che una discussione seria debba avvenire valutando costi e benefici".
 
Fonte: antoniobianco.blogspot.it
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Rassegna stampa sull'ondata di gelo e neve a San Bartolomeo

La redazione propone una carrellata di rassegna stampa locale e nazionale sull'ondata di gelo e neve che si è abbattuta a San Bartolomeo in Galdo ed in generale nel Fortore nel periodo 5-8 Gennaio 2017 (cliccare sul titolo per visualizzare l'articolo)

Maltempo, il Fortore ancora in piena emergenza neve – FOTO (lanostravoce.info)

Campania: a spasso per San Bartolomeo in Galdo sommersa dalla neve (VIDEO DI 9 minuti) (meteogiornale.it)

Campania, neve abbondante tra Sannio e Irpinia, fioccate e gelo fin sulla costa (meteogiornale.it)

San Bartolomeo in Galdo, il comune fortorino sommerso dalla neve – FOTO (lanostravoce.info)

Galleria fotografica in basso

 

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