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Fortore, lupo morto ritrovato a bordo strada a San Bartolomeo in Galdo

La carcassa di un lupo morto è stata ritrovata nella giornata di oggi a San Bartolomeo in Galdo. L’animale era a bordo strada, tra la vegetazione, a pochi metri dall’IPA, l’istituto professionale per l’agricoltura. A segnalarlo alla nostra redazione è stato un webspettatore.

Si tratterebbe di un giovane esemplare femmina di grigio appenninico, che abita le zone montuose ed è anche specie protetta. Da chiarire, invece, le cause del decesso: secondo una prima ricostruzione, potrebbe essere stato investito nella notte da un’auto nella zona della riserva di caccia, dove è stato rinvenuto.

Da diverse settimane la ‘questione lupi’ è al centro del dibattito, anche politico: il Wwf è sceso in campo per salvaguardare questa specie e ha lanciato una maratona fino al prossimo 22 maggio attraverso l’sms solidale 45524. Secondo l’associazione ambientalista, ogni anno 300 lupi, circa il 20% della popolazione italiana, vengono uccisi in Italia da bracconieri, bocconi avvelenati o dall’impatto con le auto.  La popolazione del lupo nel Fortore è aumentata a causa dell’incremento dei cinghiali e ultimamente viene anche segnalata la ricomparsa del capriolo.

Foto: Marcello Agostinelli

Fonte: ntr24.it

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Alto Impatto, controlli dei Carabinieri: denunce e fogli di via

Durante i controlli straordinari per contrastare l’illegalità diffusa, svolti in questo fine settimana, sono state diverse le denunce ed i fogli di via.
Non si fermano i servizi di controllo del territorio, nell’ambito dell’operazione “Alto Impatto”, eseguiti dal Comando Provinciale Carabinieri di Benevento. Nello specifico, i militari della Compagnia di Cerreto Sannita, hanno segnalato quale assuntore di sostanze stupefacenti per uso personale alla locale Prefettura un giovane trovato in possesso di 9 grammi di marijuana, occultata all’interno della autovettura Lancia Y, e pertanto, mentre la sostanza è stata sequestrata al conducente gli veniva ritirata la patente di guida.
I reparti della Compagnia di Montesarchio hanno deferito in stato di libertà: R.G. 46enne di Pannarano (BN) che sotto l’effetto dell’alcol ha minacciato e percosso i suoi vicini di casa, analogamente D.N.A. 40enne di Arpaia (BN) per diverbi con i suoi vicini; C.L. di 37 anni per maltrattamenti in famiglia nei confronti della propria coniuge; P.S. per aver tentato di vendere un telefono cellulare di provenienza furtiva ad una ragazza di San Leucio del Sannio (BN); S.A.M. per essere stata sorpresa alla guida di un’autovettura priva della prevista copertura assicurativa e pertanto il veicolo gli è stato sequestrato.
Inoltre, sono stati segnalati per il foglio di via obbligatorio 2 pregiudicati della provincia di Caserta per reati contro il patrimonio che sono stati sorpresi mentre si aggiravano con fare sospetto nei pressi di alcuni esercizi commerciali di Dugenta e non sapevano dare alcuna giustificazione plausibile della loro presenza in quel centro.
I Carabinieri della Stazione di Colle Sannita della Compagnia di San Bartolomeo in Galdo hanno denunciato in stato di libertà P.M. 45 del luogo in quanto non si presentava presso la caserma dell’Arma per l’obbligo di firma cui era sottoposto. 

Fonte: ilquaderno.it

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In preda ai fumi dell'alcol, minacce e botte ai vicini

Sei denunce, una segnalazione e due proposte di foglio di via nel resoconto delle attività svolte nei giorni scorsi dai carabinieri del Comando provinciale. Alla 'voce' denunce risultano quelle nei confronti di due persone, a Pannarano ed Arpaia, ritenute responsabili, mentre erano sotto l'effetto dell'alcol, di minacce e botte ai vicini. Quanto alle altre, una è stata sorpresa alla guida di un'auto (poi sequestrata), mentre le restanti, ancora nel territorio di competenza della Compagnia di Montesarchio, sono finite nel mirino per aver maltrattato la moglie ed aver cercato di vendere ad una ragazza di San Leucio del Sannio un cellulare rubato.
A San Bartolomeo in Galdo, infine, identica sorte per un uomo che ha violato l'obbligo di firma al quale è sottoposto.  E sul versante del consumo di stupefacenti, segnlato un giovane, al quale è stata anche ritirata la patente, che viaggiava al volante di una Lancia Y nella quale sono stati rinvenuti 9 grammi di marijuana.

Fonte: ottopagine.it

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Assicurazione auto? Non la pago! Dilaga l'illegalità

Un auto su cinque nel Sannio non è in regola con l'Rc auto
Quasi un'automobile su cinque, in provincia di Benevento, non è assicurata. Tra alte tariffe dell'Rc auto, crisi e povertà è dilagante la tendenza a non assicurare il veicolo.
La statistica viene ricavata dagli open data su tutto il parco pubblicati da poco dalla Motorizzazione. Sono aggiornati a febbraio scorso, motivo per cui sono stati considerati i soli autoveicoli (in prevalenza, autovetture, autocarri e bus): in inverno molto motoveicoli vengono lasciati in garage senza assicurazione, per cui le cifre sarebbero falsate. Non sono però stati esclusi gli altri esemplari che potrebbero non essere assicurati perché non circolano; parliamo di quelli che risultano non revisionati e di quelli sottoposti a fermo o sequestro. Dunque, la quota reale di evasione potrebbe essere stata sovrastimata.
E nel Sannio, in media quasi il 15 per cento degli autoveicoli non sono assicurati, si va dai picchi di Bonea e Puglianello, dove circola addirittura un 25 per cento di veicoli non assicurati (un auto su quattro), fino ai più virtuosi, che sono i comuni di Fragneto Monforte e San Bartolomeo in Galdo, dove solo l'8 per cento delle automobili non è assicurato.
Nel mezzo il capoluogo Benevento, con il 14 per cento delle auto non in regola con l'assicurazione.
Avellino è invece la più virtuosa della Campania, con il 13,11 per cento dei veicoli non assicurati, ma si resta comunque nei bassifondi della classifica della regolarità assicurativa.
Poi, restando in Campania vengono Salerno, con il 17 per cento dei veicoli non assicurati, Caserta, con il 21 per cento, e Napoli, regina dell'illegalità in questa speciale classifica, con il 25 per cento. 

Fonte: ottopagine.it

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Volturara Appula, incidente stradale sulla Statale 17: due feriti gravi

Volturara Appula, incidente stradale sulla Statale 17: due feriti gravi


Gravissimo incidente lungo la Statale 17, all'altezza di Volturara Appula. Due auto - una Renult Megane e una Volkswagen Golf - per cause ancora da accertare, si sono scontrate all'uscita della galleria, a circa 100 metri dal ponte 'La Catola'. L'impatto è stato violentissimo e uno dei due mezzi è precipitato nella scarpata, compiendo un volo di alcuni metri. Al momento, il bilancio dell'incidente è di due feriti gravi: sul posto ambulanza del 118 e si attende l'arrivo dell'elisoccorso. Per le operazioni di bonifica e messa in sicurezza dei mezzi è stato necessario l'interevento di una squadra dei vigili del fuoco da Lucera, con i colleghi del Nucleo Saf - Speleoalpinofluviale e autogru da Foggia. I rilievi del caso sono affidati ai carabinieri della Compagnia di Lucera. Non si esclude che a causare l'impatto possano essere stati fattori legati alla velocità e all'asfalto reso viscido dalla pioggia

Fonte: foggiatoday.it

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La soddisfazione del presidente della Comunita' Montana del Fortore Zaccaria Spina

La Regione Campania ha liquidato all'Ente un importo complessivo di 2.685.974,46 euro. Pagheremo gli stipendi agli operai forestali
Sono stati emessi nei confronti della Comunità Montana del Fortore due Decreti con i quali la Regione Campania liquida all'Ente un importo complessivo di 2.685.974,46 euro.
È stato, dunque, premiato lo sforzo profuso dall'Ente fortorino verso il quale è stato emesso un Decreto per un importo di 699.630,03 euro relativo all'anno 2015 ed un altro Decreto per 1.986.344,43 euro inerente l'annualità 2016.
“Non posso che esprimere una grandissima soddisfazione” esordisce Zaccaria Spina, presidente della Comunità Montana del Fortore. “Soddisfazione che è superiore, prosegue il presidente, al piccolo rammarico di non essere stati emessi i Decreti in tempo per poter disporre prima di Pasqua i mandati di pagamento agli operai forestali.
I due Decreti premiano il lavoro svolto in modo esaustivo dal nostro Ente afferma ancora Spina, che ringrazia, per il lavoro operativo della Comunità Montana, il Consiglio generale, la Giunta esecutiva e la struttura amministrativa e tecnica diretta dal responsabile del servizio Pietro Giallonardo e dal segretario generale Carlo Petriella e tutto lo staff dei collaboratori, nonché la struttura della Regione Campania con la quale Giallonardo si è costantemente rapportato specie negli ultimi giorni.
Alla fine, prosegue Spina, abbiamo risposto con i fatti a qualche ingiusto addebito che è stato mosso in maniera frettolosa alla struttura del nostro Ente.
L'auspicio e l'augurio del presidente è che “i due accrediti avvengano in tempi veloci”: “così dovrebbe essere, dice, poiché l'accredito rispetto al decreto è consequenziale.”
Per l'annualità 2016, afferma poi Spina, la Comunità Montana del Fortore ha ancora un credito forte nei confronti della Regione Campania di circa 1.300mila euro. Nel 2017 non è stato ancora erogato nessun anticipo. Si tratta di crediti cospicui. Il nostro Ente ha l'esigenza di reintegrare il prima possibile la cassa con il recupero degli anticipi già effettuati per consentire di svolgere tutte le attività della Comunità Montana.
Grazie ai due decreti emessi, afferma il presidente, dalla settimana prossima gli uffici dell'Ente saranno al lavoro per pagare tutto l'arretrato agli operai forestali fino all'anno 2017.
Questo sarà un risultato storico. Contemporaneamente, stiamo già pensando al pagamento degli altri debiti connessi al settore Forestazione, e tra questi l'indennità di fitto dei terreni e tutto quanto necessario alla realizzazione di una serie di attività in tutti i Comuni volte alla realizzazione di opere in materia di dissesti idrogeologici e frane, piste e viabilità.

Fonte: lagazzettadibenevento.it

 
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Riaperto al traffico il viadotto in Contrada Mosti lungo la strada statale 212 “della Val Fortore”

Anas comunica che è stato riaperto al traffico il tratto della strada statale 212 “della Val Fortore” tra il km 5,270 ed il km 5,690, in provincia di Benevento: sono stati ultimati, infatti, nei tempi previsti – prima del periodo pasquale – gli interventi di manutenzione straordinaria eseguiti sul viadotto situato in Contrada Mosti.
L’infrastruttura, lunga oltre 400 metri, è costituita da 16 campate realizzate in cemento armato con pile in calcestruzzo armato ed è completata da una soletta sulla quale poggia la sovrastruttura stradale.
Il viadotto ‘Mosti’ è stato realizzato negli anni ’90, in occasione della beatificazione di Padre Pio e rientra nel complesso dei lavori relativi alla  costruzione  del  1°  lotto  del  tronco  stradale  di collegamento  tra  Benevento  e Pietrelcina, compreso tra il km 0,000 ed il km 5,865 della statale 212.
Il collegamento, infatti, si configura come la principale viabilità per i pellegrini ed i numerosi turisti che, in ogni periodo dell’anno, fanno visita alla casa ed al Convento santuario di San Pio.
Gli interventi eseguiti da Anas hanno riguardato il rafforzamento della struttura, con operazioni localizzate, finalizzate all’implementazione degli standard di sicurezza strutturali e sismici.
I lavori hanno interessato, principalmente, le aree in sotto-impalcato, con la sostituzione degli attuali apparecchi di appoggio, il ripristino delle superfici in calcestruzzo (pile, spalle) e della sovrastruttura stradale, il rifacimento della pavimentazione e della relativa segnaletica orizzontale e verticale.
Al fine di ridurre al minimo i disagi per l’utenza, durante le lavorazioni il traffico è stato deviato sulla ex SS212; lungo la viabilità alternativa, allo scopo di agevolare la circolazione, Anas ha comunque eseguito locali interventi di nuova pavimentazione.

Fonte: tvsette.net

 
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Fortore, viaggio nel disagio: una strada senza via d'uscita

rtificano le popolazioni interne della nostra regione. Una su tutte è quella che collega la città capoluogo di Benevento con il Fortore. Alto Fortore. Da anni chi continua a resistere in quella terra sempre più abbandonata, protesta l’assenza delle istituzioni che palesemente ad ogni elezione promettono miglioramenti di vita che non avvengono mai. Simbolo di quanto la rassegnazione porta a dimenticare è l’ospedale di san Bartolomeo in Galdo, un’opera che da 60 anni attende di essere aperta e che, nonostante le ingenti spese, resta lì quale monumento allo spreco a danno di tutta la collettività, con l’aggravante della quotidiana preoccupazione di chi si sente male.In costruzione dal 1957 con gli ultimi lavori compiuti nel 2007, è considerata l’opera più vecchia d’Italia, per la quale da 133 ci si è ridotti all’incirca a 20 posti letto, nonostante la presenza di ben cinque piani. Perché si deve morire ogni giorno sperando in soluzioni che non arriveranno mai al momento? Stanze vuote, dipinte di bianco, con bagni inutilizzati, in cui tutto ciò che entra è solo la luce del sole dalle finestre.ospedale di san bartolomeo in galdo

Pur essendo una struttura polispecialistica per la salute, comprendente reparti di rianimazione, riabilitazione, cardiologia (giusto per citarne qualcuno), non sono mai stati realizzati reparti di degenza e nessuno è mai stato ricoverato,con sale in cui i cavi sembrano dei cappi a cui lasciare la propria vita prima che questa possa mettere la parola fine. Il tutto è costato circa 26 milioni di euro compresi impianti ed arredi. Basti pensare che negli anni ‘90 venne indetto un concorso per assumere il personale tra primari, infermieri,assistenti amministrativi che si sono poi ritrovati a lavorare in altre stutture.Dove andare, a chi affidarsi se non al Padreterno per chi ci crede? Ecco è questa la strada senza via d’uscita, è questa la disperazione degli anziani, aggrappatisi alla mulattiera della via Amborchia unica via verso la salvezza, verso la vita, per cercare di raggiungere le strutture sanitarie della vicina provincia di Foggia. In un paese, l’Italia, sempre più vecchio, senza più nascite, i giovani del nostro mezzogiorno, del nostro Sannio, emigrano per studiare e scappano dal mare delle chiacchiere per non affogare come quei ragazzi che dal deserto del Sud Sahara cercano speranza raggiungendo le nostre coste.“Abbiamo visto Rai3 per la prima volta a gennaio di quest’anno, con la grande nevicata, ma non era in televisione, qui non c’è il segnale… è arrivata la giornalista…” questa frase, nella piazza del paese che attraverso, dice tutto. E’ questa la cruda analisi di una tragedia che porta la popolazione fortorina a veder partire giovani e futuro, a perdere memoria di una storia di vita che dopo duemila anni si arrende a quella forca che è la mancanza di progettazione, di visione e rispetto cancellando la fierezza di un popolo, i Sanniti, tradito nella propria culla di prima popolazione italica. Quante inchieste, quante denunce, quante illusioni… partire con l’auto da Benevento e, tra strade dissestate o per meglio dire abbandonate, raggiungere luoghi dove il panorama è meraviglioso in una natura che non ha bisogno che di coscienza e buona volontà da parte di quegli uomini che invece di stare e far stare bene con i piedi per terra chi ci vive, scopri che si sono interessati a realizzare un eliporto mai utilizzato per un soccorso che chiede giustizia. Quanti hanno disatteso al controllo e le colpe sono di tutti, nessuno escluso, e attraversare Foiano e Casone Cocca, per stare dietro ad un gregge o nell’attesa che un trattore ti faccia passare, è l’unica cosa che puoi pazientemente accettare.

Raffaella Ferri

 

Fonte: ilquaderno.it

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"Alto Impatto" controlli dei Carabinieri in tutta la provincia: denunce e sequestri

I controlli hanno permesso di arrestare una persona, denunciarne altre 11 e sottoporre a sequestro ben 7 veicoli. 
Continuano i controlli del territorio svolti dai reparti del comando provinciale Carabinieri di Benevento, nell’ambito dell’operazione “alto impatto”. Controlli che hanno riguardato anche tutta la provincia per contrastare l’illegalità diffusa, oltre che a prevenire reati di natura predatoria.
Nel dettaglio, i militari della Compagnia di Beneventohanno tratto in arresto in esecuzione di ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento nei confronti di De Lauro Mario, 35enne di Sant’Angelo a Cupolo, già noto ai Carabinieri per i suoi trascorsi penali, dovendo espiare la pena di 3 anni e 27 giorni di reclusione per i reati di inosservanza delle prescrizioni della sorveglianza speciale di P.S. e di estorsione commessi in questo capoluogo nell’anno 2013. L’arrestato, dopo le operazioni di rito, è stato tradotto presso la locale casa circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Nell’ambito del territorio della stessa Compagnia sono stati, denunciati in stato di libertà: F.C., 51enne napoletano, poiché nel corso del controlli i carabinieri della Stazione di Pietrelcina hanno appurato che lo stesso era stato segnalato più volte a bordo della sua auto, una Fiat Multipla, poiché si era reso responsabile di numerosi mancati pagamenti di pedaggi autostradali - mediante il Telepass - commessi nell’arco di tempo dal marzo 2015 ad agosto 2016 presso il casello di Caserta. La stessa autovettura è stata posta sotto sequestro; 
Due fratelli imprenditori P.F. e P.C, rispettivamente di 52 e 55anni di Calvi (BN) per ricettazione in quanto sono stati trovati in possesso di un escavatore, risultato essere stato sottratto ad un imprenditore di San Giorgio del Sannio. Il mezzo dopo tutti gli accertamenti è stato restituito al legittimo proprietario; N.E. un extracomunitario 39enne di nazionalità senegalese, domiciliato a Napoli, poiché in via dei Mulini esponeva in vendita circa 200 supporti DVD di materiale video ludico e cinematografico illecitamente riprodotti. Tutta la merce veniva sequestrata. 
Sono stati, poi segnalati all’Autorità Amministrativa 3 automobilisti poiché sono stati trovati senza la prevista copertura assicurativa obbligatoria e pertanto tutti e tre i veicoli sono stati sequestrati e un 65 enne trovato alla guida della sua Fiat Punto senza essere titolare di patente di guida. Mentre a Fragneto Monforte è stata segnalata per il foglio di via obbligatorio una coppia di rumeni, pregiudicati per reati contro il patrimonio mentre si aggirava con fare sospetto e senza giustificato motivo nei pressi di obiettivi sensibili di quel centro.
La Compagnia di Montesarchio ha invece deferito in stato di libertà: I.R. 33enne di Montesarchio, già noto all’Arma per i suoi trascorsi penali, poiché nel corso di una perquisizione domiciliare i militari hanno rinvenuto tra gli arredi da cucina della sua abitazione sequestrando n. 8 bustine in plastica trasparente contenenti 0,8 grammi di marijuana, un trita-erba e materiale per il confezionamento di singole dosi; Due persone, I.V. un 25enne di Campoli Monte Taburno (BN) e M.D. un 56enne di Sant’Agata de’ Goti (BN) in quanto sono stati sorpresi aver manipolato il contatore dell’energia elettrica delle proprie abitazioni;M D.A.W. Un 24enne già noto ai Carabinieri, trovato alla guida di un’auto senza essere in possesso di patente perché mai conseguita, e senza essere coperto da copertura assicurativa. Veicolo sequestrato. Due persone D.S.V. un operaio 42enne di Cervino (CE) e M.G. una casalinga di 39anni poiché responsabili di aver violato gli obblighi di legge su un’auto sottoposta a fermo amministrativo, il primo in qualità di custode la seconda in qualità di proprietaria. L’auto veniva nuovamente sequestrata; F.F. 26enne di Maddaloni (CE) in quanto nel corso del controllo dei militari aveva fornito loro false generalità.
Inoltre venivano segnalati alla Prefettura ai sensi dell’art. 73 del D.P.R. n. 309/1990 quali assuntori di sostanze stupefacenti 4 persone trovate in possesso di piccole quantità di dosi di marijuana e cocaina.
Per quanto riguarda la Compagnia di San Bartolomeo in Galdo i militari della Stazione di Montefalcone Valfortore hanno proceduto a segnalare per il F.V.O. un pregiudicato della provincia di Foggia che è stato sorpreso senza giustificato motivo aggirarsi in quel centro abitato, analogamente a Baselice i carabinieri della locale Stazione hanno segnalato un pregiudicato di origini serbe mentre si aggirava con fare sospetto in quel centro.

Fonte: ilquaderno.it

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Muore in superstrada davanti alla moglie

PONTEDERA. Ha visto morire il marito, travolto da un furgone lungo la superstrada vicino a Ponsacco, mentre stavano andando a lavorare al mercato settimanale di Ponte a Elsa. Liliana, 60 anni, non si dà pace. Racconta come in pochi minuti la morte le ha portato via il marito, Michele Pacifico, 65 anni compiuti lo scorso febbraio, nato a San Bartolomeo in Galdo in Campania, ma ormai da tanti anni residente nel comune di Cascina. I coniugi, commercianti ambulanti, stavano andando al mercato di Ponte a Elsa con il loro furgone attrezzato per la vendita di generi alimentari. All'altezza dell'uscita di Ponsacco, Pacifico ha tamponato un carro attrezzi. Il furgone è andato semidistrutto, gli airbag si sono attivati. L’uomo - erano passate da poco le 7 di ieri mattina - è sceso dal suo mezzo ed è stato travolto da un altro furgone che stava arrivando nella stessa direzione di Firenze.L’impatto è avvenuto tra la corsia di marcia e quella di sorpasso. Nell’urto il corpo del commerciante è stato sbalzato. Sul posto il 118 che ha provato a lungo a rianimarlo senza riuscirvi, i vigili del fuoco e la polizia
stradale per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente. Il tratto di carreggiata in direzione di Firenze dov’è avvenuto lo scontro è rimasto chiuso per quasi tre ore con pesanti ripercussioni sulla viabilità secondaria e code chilometriche sulla superstrada con uscite obbligatorie a Cascina e Lavoria.
Sull’incidente è stata aperta un’inchiesta e la polizia stradale ha sequestrato non solo i mezzi coinvolti, ma anche i telefoni cellulari della vittima e del conducente del furgone per capire se l’origine della tragedia sia da ricercare in una distrazione.
«Non l’ho visto, non l’ho visto», ha cercato di giustificarsi l’investitore all’arrivo dei primi soccorritori. Scioccato, l’autista è stato poi accompagnato all’ospedale per accertamenti e per capire le sue condizioni psicofisiche quando si è messo alla guida.
«Dopo che abbiamo tamponato il carro attrezzi, mio marito è uscito fuori, ha messo le quattro frecce e poi è venuto ad aiutarmi a scendere. C’era fumo nell’abitacolo, ha pensato ad aiutarmi. Poi, ma tutto è avvenuto in pochi secondi, è andato a prendere il triangolo, dovevamo compilare il modulo della constatazione amichevole. È in questo momento che è arrivato il furgone e lo ha travolto. Gli ho urlato, ma non poteva sentire. Piangevo, urlavo, cercavo di fermare le auto ma nessuno si fermava. Anche i soccorritori sembrava che non arrivassero mai. È stato spaventoso, non so come quell’autista non abbia visto mio marito... forse la velocità. Eravamo fermi sulla corsia dove è avvenuto il tamponamento».
La corsia di emergenza non c’è lungo la superstrada, solo una piccola banchina. Ma in ogni caso il furgone dopo il tamponamento era molto danneggiato.«Sono arrivati un infermiere e poi il medico. Hanno provato a rianimare mio marito ma ormai non rispondeva più. Non potrò mai dimenticare quello che è successo, è stato terribile».

Fonte: iltirreno.it

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