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Comunicato 8/09 - Mobilitazione per la difesa delle scuole del Fortore

COMUNICATO
Il "Comitato di mobilitazione in difesa delle scuole del Fortore", a seguito dell' incontro avuto con i Sindaci di San Bartolomeo in Galdo e Baselice il giorno 6 settembre, ha deciso all'unanimità di rinviare a data da destinarsi la manifestazione, annunciata per il prossimo 14 settembre, per protestare contro la mancata nomina del Dirigente scolastico per l'Istituto Comprensivo "Leonardo Bianchi". La decisione è maturata nel corso della riunione svoltasi ieri pomeriggio presso la Chiesa dell'Annunziata, durante la quale tutti i membri del Comitato si sono ritrovati d'accordo sulla necessità di subordinare l'iniziativa ad una preliminare e capillare azione di informazione e sensibilizzazione dell'opinione pubblica fortorina rispetto ad una questione che non riguarda solo il futuro dell'istruzione nel Fortore, ma, più in generale, il futuro dell'intero territorio fortorino. In particolare, dalla sintesi degli interventi, è emerso il bisogno chiaro di coinvolgere nella LOTTA PER LE DIRIGENZE l'IIS "Medi-Livatino"  in tutte le sue componenti (docenti, studenti e genitori), le Associazioni del territorio, gli imprenditori locali e i sindacati della scuola. A tal fine il Comitato ha deciso di organizzare due incontri pubblici a San Bartolomeo in Galdo (il giorno 14) e a Baselice (il giorno 16), che saranno preceduti dall'affissione di manifesti e dalla distribuzione di volantini, per informare la cittadinanza sulle ragioni che hanno indotto un gruppo di coraggiosi cittadini (in grande maggioranza donne!) ad intraprendere una lotta pacifica e civile non dettata dal capriccio, bensì volta al riconoscimento di un DIRITTO ingiustamente e da troppo tempo negato.
Dopo aver ottenuto il totale appoggio delle Amministrazioni comunali, le quali si sono impegnate a portare, IN TEMPI BREVI, le ragioni della legittima protesta all'attenzione del Direttore scolastico regionale, competente in materia, il Comitato avverte più che mai in questo momento l'urgenza e la necessità di raccogliere intorno a sè l'intera cittadinanza, nella consapevolezza che le resistenze, da più parti manifestate, pur comprensibili in sè, rischiano di minare alla base l'entusiasmo e la determinazione di chi è disposto ad andare fino in fondo in una battaglia difficile, ma non impossibile."
 
Il Comitato di mobilitazione in difesa delle scuole del Fortore
 
Ore 12:00 dell'8/09/2017
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Scuole del Fortore, al via la mobilitazione

Scuole del Fortore senza dirigenti? Al via la mobilitazione. Da questa mattina presto presidio presso la segreteria scolastica dell'IC Bianchi in via Costa a San Bartolomeo. L’iniziativa è stata presa ieri sera dopo la costituzione del Comitato di mobilitazione per l'ottenimento di una dirigenza stabile per l'Istituto comprensivo e l'Istituto superiore Medi della Val Fortore.

Ed è partita dai rappresentanti dei docenti, i docenti stessi, genitori e rappresentanti relativi afferenti ai plessi scolastici di Baselice e San Bartolomeo in Galdo. Ampia la partecipazione anche dei cittadini dei due comuni fortorini.

Oltre all'iniziativa di questa mattina, il 4 settembre ci sarà un consiglio comunale con all’ordine del giorno anche la vicenda dei dirigenti scolastici e se non si otterranno i risultati sperati, il 14 settembre sciopero per le vie del paese.

Fonte: Il blog di Antonio Bianco

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Valfortore e la sua storia, San Bartolomeo ricorda la marcia della fame del 1957

Di Viviana Pizzi

A sessant’anni dai movimenti operai che portarono alla marcia della fame del 14 aprile 1957, una serie di eventi a Benevento, Baselice e San Bartolomeo in Galdo hanno voluto ricordare un momento topico della storia dei contadini della Valfortore campana. Da uno studio quadriennale dell’archivista Marisa Micco sono stati raccolti una serie di documenti che riguardano quei giorni tra la domenica delle palme e la Pasqua. Quando oltre 1000 braccianti agricoli sono partiti dall’Alto Fortore tentando di raggiungere Roma. Volevano arrivare nella sede del Parlamento italiano per far sapere a tutta Italia che pativano la fame.
Lavorando al massimo un paio di mesi l’anno, molto spesso in estate, e riuscendo solo in quei periodi a pagare i debiti che contraevano con i negozi alimentari. Uomini e donne volevano arrivare a Roma per farlo sapere. Ma grazie a una alleanza tra Prefetto, sindaci e forze di polizia neanche i più duri e puri riuscirono a superare la volta di Pesco Sannita. Cosa successe allora? Che i braccianti furono presi a manganellate e caricati dalla polizia sui camion per essere riportati prima in caserma per la segnalazione. Successivamente tutti gli scioperanti fecero ritorno nelle loro abitazioni. Ma a Roma non ci arrivarono mai e i parlamentari non seppero mai dalla loro voce quello che avveniva nella Valfortore. Pasquale Giantomaso, ancora in vita e organizzatore di quella manifestazione, ha sostenuto durante il convegno di San Bartolomeo in Galdo dello scorso 25 agosto, che quella marcia ebbe comunque il suo effetto. Quello di portare le ragioni della Valfortore alla Cassa del Mezzogiorno. E quello di avviare un nuovo processo culturale che ha portato a due grandi promesse nella Valfortore: la fortorina (strada di collegamento tra Benevento e San Bartolomeo) e l’ospedale di San Bartolomeo in Galdo. 
Primo obiettivo semi raggiunto (la strada arriva a San Marco dei Cavoti ndr) secondo miseramente fallito come negli anni ha mostrato anche l’arrivo del Tg satirico di Striscia la Notizia. In questo contesto si pone anche il libro del giornalista scrittore Antonio Bianco. Moderatore dell’evento del 25 agosto. L’opera dal titolo “Pane e Lavoro” narra di un baselicese che decise di partecipare alla marcia. Ma vedendo l’obiettivo fallito e le sue istanze non arrivare a Roma, qualche mese dopo fece la grave scelta, quella che molti non avrebbero fatto se il Fortore fosse stata terra più ricca e accogliente: andare come emigrato in America.
L’autore per descrivere il suo Francesco ha consultato tutte le fonti a disposizione facendone un’opera unica e di scorrevole lettura. Di facile empatia per il lettore e per chi quella povertà la ha vissuta direttamente.
Al convegno ha partecipato anche il registra Ugo Gregoretti. Giunto a San Bartolomeo già negli anni 70 quando arrivarono anche gli Inti Illimani a realizzare un murales sulla marcia della fame. E il professore di Storia moderna all’Università Federico II di Napoli Guido D’Agostino che ha invitato soprattutto i più giovani al dovere del ricordo “per non commettere più gli stessi errori socio politici”.

Fonte: molione.it

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“Asso di monnezza” Pesce a San Bartolomeo in Galdo per Legambiente

di Viviana Pizzi
L’obiettivo finale è far firmare una petizione che chieda la punibilità del reato contro l’ambiente così come avviene negli altri Stati Europei. Lo ha dichiarato Ulderico Pesce che da anni porta avanti spettacoli per Legambiente. Il suo tour con “asso di monnezza” ieri sera ha fatto tappa a San Bartolomeo in Galdo nella sezione locale di Legambiente da poco presieduta da Nicola Latella.
Che cosa vuol dire asso di monnezza? Vuol dire che il malaffare vince comunque. Nonostante le lotte di onesti cittadini che cercano di ristabilire la verità come ha tentato di fare Marietta con i figli Antonio e Vincenzo. I quali in un capodanno imprecisato hanno deciso di denunciare Nicola e Cristiano, loro parenti che usavano il traffico di rifiuti illeciti per arricchirsi. Nonostante tutto il loro coraggio l’asso di monnezza ha vinto lo stesso. Grazie alla legge italiana che permette a tutti di uscirne indenni pagando una semplice multa.
Lo spettacolo è  la storia di Marietta e della sua famiglia. Marietta è nata nella periferia di Napoli, a Pianura. Il balcone della sua casa si affaccia su una discarica di “monnezza” dove da 40 anni sono state sversate tonnellate di rifiuti, tra i quali 1000 tonnellate di liquidi chimici pericolosissimi provenienti dall’Acna di Cencio. Nata in una famiglia poverissima il suo primo giocattolo l’ha trovato proprio in questa discarica: una bambolina spelacchiata che ancora conserva; ma la discarica e i suoi fumi tossici le ha portato via tutta la famiglia, i genitori e una sorella stroncati da tumori.
Rimasta sola Marietta si sposa con Nicola e va ad abitare in una masseria agricola a Giugliano, alle porte di Napoli, dove presto arriverà un’altra discarica: dove arriva Marietta arrivano le discariche.
Marietta è marchiata dalla “monnezza” pertanto la odia ma, dopo un viaggio fatto a casa della sorella Marisa, nel quartiere Colli Aniene di Roma, dove si fa la raccolta differenziata porta a porta, e dove i rifiuti vengono riciclati, cambia vita. Torna a Giugliano, che come sempre è sommersa dai rifiuti e cerca, invano, di convincere le autorità a praticare gli stessi metodi scoperti nel quartiere di Roma. Nulla potendo comincia a praticare la raccolta differenziata porta a porta in assoluta autonomia e grazie all’aiuto dei figli Antonio e Vincenzo.
Se Marietta e i figli raccolgono l’immondizia il marito Nicola e l’altro figlio Cristian la “nascondono”, nel senso che sono due malavitosi che smaltiscono, in cambio di molti quattrini, rifiuti industriali pericolosissimi provenienti dal Nord che loro gettano nel mare, nei fiumi, in discariche o direttamente sulla terra agricola.
Il conflitto tra Marietta e il marito Nicola diventa il conflitto tra due modi di concepire l’ambiente la legalità e la vita in genere.
A questo link la petizione legata a questo spettacolo. A San Bartolomeo in Galdo già ha raccolto diverse adesioni grazie ai toni coinvolgenti usati da Pesce durante lo spettacolo.

Fonte: molione.it

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San Bartolomeo in Galdo si avvia a diventare “Città dei Murales”

Il 2017 è stato un anno particolarmente significativo per il Liceo scientifico “E. Medi” di San Bartolomeo in Galdo. Tra le molte attività che si sono svolte e che sono in corso di realizzazione, merita particolare menzione il progetto di alternanza scuola-lavoro denominato “Tutto è matematica”, che vede coinvolte le classi quarte. La dirigente scolastica Maria Gaetana Ianzito, infatti, ha reperito i fondi per realizzare un ambizioso programma interdisciplinare, basato su lezioni sia teoriche che pratiche, coinvolgendo docenti interni all’Istituto ed esperti esterni.

“Tutto è matematica” prende forma partendo dalla massima di un matematico nostro conterraneo, Renato Cacioppoli, secondo cui la vita ha tre valori importanti: “La matematica, la musica e l’amore”. Dall’inizio dell’anno didattico corrente, infatti, la Professoressa Giuseppina Cirocco ed il Professore Antonio Russo hanno tenuto alcune lezioni che spaziavano dalle teorie matematiche tout court, all’ascolto delle canzoni dei Pink Floyd (soprattutto del celeberrimo “The Dark side of the Moon” poiché richiama gli studi newtoniani sulla luce). Il progetto approvato, finanziato e fortemente voluto dalla Dirigente Scolastica, ha inoltre evidenziato l’ energico nesso interdisciplinare con la parte teorica che ha coinvolto le Professoresse di Storia dell’arte Gabriella De Nigris e Cinzia Mottola ed il Professore di Storia e Filosofia Umberto Gugliotti.

Alla base del progetto, un protocollo di intesa, attivo già dal 2015, tra il Liceo scientifico e l’ARCI di San Bartolomeo in Galdo, nella persona del presidente Federico D’Andrea che, con la ormai nota “Brigada del Vientos” che ha realizzato i gli altri 5 murales già presenti in giro per il Paese, colori che raccontano storie epiche, i cui protagonisti erano spesso i “perdenti”, ma anche storie di riscatto, come quello rappresentato da questo ultimo murale, che si rifà alla cultura tout court, alla conoscenza e al sapere, che sono le armi del progresso.

Ricordiamo che il filone dei murales a San Bartolomeo parte dal ripristino, avvenuto in data 2010 ad opera della Brigata Vientos – Arci, del disegno risalente agli anni settanta fatto degli Intillimani, che raffigurava la ormai nota Marcia della fame, avvenuta negli anni ’50 e di cui, proprio quest’anno, ricorre il sessantesimo. Un grande lavoro, che ha visto la partecipazione, anche quest’ anno, al progetto di alternanza scuola-lavoro, del maestro muralista cileno “Mono” Carrasco per la realizzazione di un murales all’interno dell’edificio scolastico. Il progetto sarà inaugurato in località “Convento” sabato 17 giugno alle ore 18.30 alla presenza delle -autorità cittadine, e sarà il sesto murale che caratterizzerà il centro fortorino.

Saranno presenti lo storico Guido D’Agostino, Professore Ordinario della facoltà di giurisprudenza presso l’Università di Camerino e Presidente dell’Istituto Campano per la storia delle Resistenza (Napoli), ed il maestro Ugo Gregoretti, brillante regista da sempre sensibile alle problematiche del territorio del Fortore assieme al neo eletto Sindaco di San Bartolomeo Dott. Carmine Agostinelli. Concluderà i lavori il professore Antonio Russo, docente di matematica del Liceo “Medi”,  Dott.ssa Marisa Micco – Archivio di Stato di Benevento e autrice del progetto di ricerca documentale sulla “Marcia della Fame”.

Seguirà una esibizione musicale degli alunni dell’Istituto, a completamento delle esibizioni musicali cominciate lo scorso sabato con un concerto della cover band “Wallside” che ha suonato brani dei Pink Floyd.

Fonte: ntr24.tv

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A Campobasso la presentazione del progetto Sud 2.0 (27 maggio 2017)

Il 27 maggio a Campobasso i due ideatori del progetto, Pino Aprile e Agostino De Luca, presenteranno al pubblico il perché nasce SUD 2.0 e quali sono gli obiettivi del progetto, in particolare saranno trattati i seguenti temi:
- Perché nasce SUD 2.0
- Gli obiettivi di SUD 2.0
- Come si evolverà il progetto
- Quali sono i benefici per la comunità del SUD
- Come partecipare e collaborare
- Domande aperte
INGRESSO GRATUITO - POSTI LIMITATI (accesso garantito solo ai primi 120 iscritti).
 
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Benevento. "La marcia della fame", mostra multimediale all'Archivio di Stato

Convegno e presentazione multimediale di documenti nella Sala storica della Biblioteca Pacca.
In occasione del 60° anniversario dell’ultima marcia della fame che il 14 aprile del 1957 coinvolse le popolazioni della Val Fortore, l'Archivio di Stato di Benevento, il 28 aprile alle 9.30, organizza una giornata di studi. L’evento si aprirà con la presentazione multimediale di documenti tratti dai fondi Prefettura e Questura e di altre testimonianze di diversa provenienza.

Programma
Saluti del direttore dell’Archivio di Stato di Benevento dott. Fiorentino Alaia
Presentazione multimediale a cura di Marisa Micco, Archivista di Stato

Interverranno

  • Prof. Giuseppe Marotta
    ordinario di Economia ed estimo rurale, direttore del dipartimento di diritto, economia, management e metodi quantitativi (DEMM) dell’Università degli studi del Sannio;
  • Prof.ssa Vittoria Ferrandino
    associato di Storia economica del DEMM - Unisannio;
  • Fonte: ilquaderno.itProf. Francesco Vespasiano
    associato di Sociologia del DEMM - Unisannio;
  • Prof. Amerigo Ciervo
    docente di Storia e filosofia del Liceo classico P. Giannone di Benevento;
  • Arch. Gaetano Cantone
    presidente dell’Istituto italiano per lo studio e lo sviluppo del territorio;

Concluderà:
Prof. Guido D’Agostino, presidente dell’Istituto campano per la Storia della resistenza, dell’antifascismo e dell’età contemporanea “Vera Lombardi,” già docente di Storia moderna e Storia del Mezzogiorno dell’Università Federico II di Napoli;
Gli studenti del corso E del Liceo classico P. Giannone di Benevento leggeranno alcuni brani tratti da documenti e testimonianze dirette.

Fonte: ilquaderno.it

 

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'Pane e lavoro', è uscito il libro dedicato alla Marcia della fame

Pane e Lavoro, il nuovo libro di Antonio Bianco
Nel Fortore del dopoguerra avvenne un episodio che ebbe una discreta risonanza sui media dell’epoca, ma che nel corso degli anni è stato rimosso dall’immaginario collettivo, per essere relegato nel dimenticatoio della storia.  Nell’oblio. A distanza di sei anni dalla mia ultima pubblicazione (Il brigante Secola), ho voluto dedicare il mio nuovo libro proprio a quella vicenda. A quel frammento del nostro passato, che oggi più che mai ha un valore profondo, intrinseco, per la crisi terribile che sta attraversando la nostra terra.
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60anni Marcia della Fame, gli studenti del "Medi - Livatino" organizzano convegno e corteo

A 60anni dalla "Marcia della Fame" che il 14 aprile del '57 vide protagonisti i braccianti fortorini gli studenti del "Medi - Livatino" hanno messo in piedi due eventi per ricordare questo fatto storico. 
Sabato 8 aprile alle ore 11.00 si terrà presso la Biblioteca comunale di San Bartolomeo in Galdo la conferenza stampa di presentazione dei due eventi che l’Istituto d’Istruzione Superiore “Medi-Livatino”ha organizzato per celebrare i 60annni della "Marcia della fame". 
Nell’ambito di un progetto scolastico finalizzato al recupero di questo importante, quanto drammatico avvenimento della storia sannita e fortrina, il prossimo 12 aprile, al Teatro comunale di San Bartolomeo in Galdo, con inizio alle ore 17,30, si terrà un convegno dal titolo: “La Marcia della Fame del 1957 e il fortore nel secondo dopoguerra”. 
Interverranno come relatori Francesco Barbagallostorico, meridionalista, docente emerito di Storia contemporanea all’Università degli Studi “Federico II” di Napoli; Mario Pedicini, giornalista e storico, già Provveditore agli Studi di Benevento;Angelo Fuschetto, storico del Fortore; Antonio Bianco, giornalista e scrittore. Il convegno sarà introdotto dagli studenti del Liceo Scientifico “E. Medi”, che presenteranno al pubblico i risultati di una loro ricerca sul tema, e vedrà la partecipazione di due protagonisti di quella marcia: Pasquale Giantomaso, all’epoca segretario della Camera del lavoro di San Bartolomeo in Galdo e Giuseppa Mansueto, una delle tante donne che presero parte attiva a quella protesta.
Il 14 aprile, invece, si terrà un corteo che, partendo dal murale sito nei pressi del Convento di Santa Maria degli Angeli, raggiungerà l’Ospedale San Pio, dopo aver attraversato le vie principali del paese. La manifestazione avrà inizio alle ore 09,30 e si concluderà con alcuni brevi discorsi e con un’esibizione musicale degli allievi dell’Istituto Comprensivo “Leonardo Bianchi”. 
“I due eventi – ha sottolineato la dirigente scolastica Maria Gaetana Ianzito– organizzati in collaborazione con diverse Associazioni del territorio, saranno un’occasione di riflessione e di approfondimento su un fatto che ha segnato profondamente la storia e l’anima delle nostre comunità. Ma al contempo serviranno a richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle autorità governative sui gravi problemi (sanità, viabilità, ambiente, spopolamento) che ancora affliggono questo nostro amato territorio”.

Fonte: ilquaderno.it

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A San Bartolomeo in Galdo entra a scuola l’antica Arte dei Murales Cileni

Il 2017 è un anno particolarmente significativo per il Liceo scientifico E. Medi di San Bartolomeo in Galdo. Tra le molte attività, che si sono svolte e che sono in corso di realizzazione, merita particolare menzione il progetto di alternanza scuola-lavoro “Tutto è matematica” che vede coinvolte le classi quarte.
La dirigente scolastica Maria Gaetana Ianzito, infatti, ha reperito i fondi per realizzare un ambizioso programma interdisciplinare, basato su lezioni sia teoriche che pratiche, coinvolgendo docenti interni all’Istituto ed esperti esterni, e che si concluderà con la creazione di un murales in località “Convento” nei primi giorni di giugno. “Tutto è matematica” si pone l’obiettivo di realizzare graficamente, attraverso il murales, la storia del pensiero matematico, filosofico ed artistico; non a caso il progetto prende forma partendo dalla massima pitagorica “tutto è numero”, passa attraverso le figure e le teorie di Newton e Leibniz (solo per menzionarne qualcuno) e giunge alla citazione del matematico, nostro conterraneo, Renato Caccioppoli, “per tre cose vale la pena di vivere: la matematica, la musica e l’amore”. Dall’inizio dell’anno didattico corrente, infatti, la Professoressa Giuseppina Cirocco ed il Professore Antonio Russo hanno tenuto alcune lezioni che spaziano dalle teorie matematiche tout court all’ascolto della canzone dei Pink Floyd “Time”, prestando particolare attenzione alla celeberrima copertina dell’album “The Dark Side of the Moon” poiché richiama gli studi newtoniani sulla luce.
Il progetto approvato, finanziato e fortemente voluto dalla Dirigente Scolastica e dal Professore Russo, ha inoltre evidenziato l’energico nesso interdisciplinare con la parte teorica che ha coinvolto le Professoresse di Storia dell’Arte Gabriella De Nigris e Cinzia Mottola ed il Professore di Storia e Filosofia Umberto Gugliotti. Il progetto prevede, alla base, un protocollo di intesa, attivo già dal 2015, tra il Liceo scientifico e l’ARCI di San Bartolomeo in Galdo (il cui Presidente è Federico D’ Andrea), la cui “Brigada Vientos del Pueblo” si fece promotrice, a partire dal 2010, del ripristino del Murale intitolato “Marcia della Fame” sulla scia di quello realizzato in loco dalla crew cilena degli Inti-Illimani (delle cui vicende proprio quest’ anno ne ricorre il sessantesimo), e a cui sono seguiti ben altri 4 murales in giro per il centro Fortorino, sempre attuali, sempre in qualche modo attinenti alla storia del territorio e alle sue radici, con dei contenuti di volta in volta rilevanti.
Tali contatti hanno permesso la partecipazione, al progetto di alternanza scuola-lavoro, del maestro muralista cileno Hector Roberto “Mono” Carrasco (già membro della crew Inti-Illimani) per la realizzazione di un murales all’interno dell’edificio scolastico, che ha avuto lo scopo di esercitazione per il grande murales del pensiero matematico-filosofico e che ha visto i ragazzi della IV A e della IV B, realizzare un murales dal grandissimo valore artistico e sociale, che ha per soggetto i due giudici antimafia, nonché eroi nazionali, Paolo Borsellino e Giovanni Falcone, in compagnia classi della scuola primaria della sede di “Ianziti”; infatti “Mono” e gli allievi delle due quarte hanno accolto i bambini facendo, a loro volta, da “maestri” per le realizzazioni di “tavole” sulla “Farfalla Amanda” e sul tema dell’antimafia. Quindi le giornate del 28, del 29 e del 30 marzo hanno un duplice valore formativo, ovvero: esercizio pratico per la creazione del murales “Tutto è matematica”, ed alternanza lavorativa in quanto da allievi, i liceali, sono diventati maestri dei bambini della scuola primaria di San Bartolomeo in Galdo. La scelta della legalità, decisa dai liceali, e la rapidità d’esecuzione testimoniano che questa generazione, troppo spesso bistrattata, non è per nulla vuota; anzi … semmai il vuoto le è stato creato intorno da istituzioni non sempre in grado di motivarla e guidarla verso una consapevolezza di essere onesti cittadini.
Il murales sarà realizzato nei primi giorni di giugno con la presenza del maestro Ugo Gregoretti, che ha accettato con estrema gioia l’invito, come del resto ha sempre fatto, manifestando l’amore verso il nostro territorio fin dal documentario girato nel 1976 con la partecipazione del gruppo degli Inti-Illimani Ricordiamo che l’intero progetto e tutte le fasi creative possono essere seguite sulla pagina Facebook “Murales Liceo Scientifico San Bartolomeo in Galdo” e sulla pagina Arci Sbig.

Fonte: ilvaglio.it

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