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Fortore, gli operai forestali bloccano Ponte Setteluci

Arrabbiati, delusi, decisi ad intraprendere qualsiasi iniziativa o azione che attirasse l'attenzione della pubblica opinione e delle istituzioni sul loro dramma. Il dramma di circa duecento operai forestali della Comunità Montana del Fortore che da ben 18 mesi non percepiscono le spettanze. E ieri con coraggio e civiltà i duecento capi famiglia hanno presidiato il ponte Setteluci lungo la strada provinciale che collega S.Bartolomeo in Galdo, sede dell'ente montano, e Benevento.

Sotto la vigilanza dei carabinieri della Stazione Compagnia di S.Bartolomeo, hanno manifestato esibendo striscioni inneggianti le spettanze negate e il rispetto per la dignità degli operai e delle loro famiglie. “Chiediamo a gran voce, ha detto uno dei portavoce, Antonio Coduti di Montefalcone, le dimissioni dell'intero consiglio generale, e della giunta, un incontro con il Prefetto di Benevento e un incontro con l'Assessore Regionale Nugnes. Tutto questo deve avvenire senza la presenza dei sindacati verso i quali non riponiamo più nessuna fiducia”. Ed infatti l'arrivo di uno dei rappresentanti sindacali ha generato malcontento e si è addirittura sfiorata la rissa. Quali fossero gli umori di queste persone lo si sa da anni e la manifestazione era stata annunciata durante i lavori del consiglio generale, dove i vertici dell'ente, i sindaci ed i rappresentanti dei comuni, non solo avevano manifestato la totale solidarietà ma avevano assicurato anche la loro presenza in un eventuale presidio. Ma a Pontesetteluci solo due sindaci hanno manifestato la loro sensibilità e vicinanza agli operai: Assunta Gizzi di Montefalcone e Domenico Canonico di Baselice, con il vice sindaco e vice presidente della comunità montana Salvatore Brancaccio. “Non riusciamo più neppure a guardare in faccia i nostri familiari, asserisce Antonio Riccio di Castelfranco in Miscano, è dura e mortificante per un padre non essere in grado a garantire il sostegno basilare alla famiglia. Molti dei figli aiutano i genitori in questa emergenza ma la nostra tolleranza ha toccato il fondo e non siamo più disposti a sopportare oltre le menzogne, e le accuse che si fanno comunità montana e Regione.” Una manifestazione che ha creato disagi alla circolazione, lunghe fila di auto da e per Benevento, ma nella più totale civiltà. Un appello lanciato all'unisono dagli operai che sono venuti fuori, come un grido di dolore di chi non si sente rappresentato da nessuno e si trova in balia della tristezza e della disperazione” Nella tarda mattinata a farsi sentire è il Prefetto di Benevento, che informato su quanto stava accadendo si è messo in contatto con gli uffici competenti del settore Agricoltura e Foreste della Regione ed ha subito annunciato che la regione accrediterà nei prossimi giorni ben 750.000, euro che dovranno essere destinati solo agli Operai a Tempo Determinato per coprire parte delle spettanze. Il prefetto ha accolto anche la richiesta ad incontrare una delegazione degli operai per concordare insieme il da farsi.

fonte: samnium.info

Ultima modifica ilSabato, 16 Agosto 2014 15:48
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