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Desertificazione. La ricetta?: Più innovazione sostenibile e più' innovazione sociale

Desertificazione. La ricetta?: Più innovazione sostenibile e più' innovazione sociale

Le statistiche sull’ emigrazione in uscita fanno ripiombare il Mezzogiorno ai livelli del dopoguerra.

Si è tenuta venerdì 22 settembre presso la Camera di Commercio di Benevento la “Giornata delle Aree Interne” organizzata da Futuridea in collaborazione con Dipartimento di Scienze Politiche della Università di Salerno - Centro di documentazione sulle nuove migrazioni - e FILEF (Federazione Italiana Lavoratori e Familiari).



Quale futuro per le aree interne che fanno registrare un processo sempre più ampio di invecchiamento, con indici di natalità molto bassi soprattutto nei comuni con meno di 5 mila abitanti e nuovi flussi migratori delle residuali forze giovanili? Le statistiche sull’ emigrazione in uscita fanno ripiombare il Mezzogiorno ai livelli del dopoguerra rendendo drasticamente necessarie azioni incisive per contrastare la desertificazione sociale, accentuata soprattutto nelle aree interne. 
Futuridea a tal proposito attraverso questo evento di caratura nazionale ha inteso promuovere un nuovo metodo di studio e analisi – come la creazione di un laboratorio permanente sulla desertificazione sociale delle aree interne - per approfondire i temi che riguardano da vicino la sopravvivenza stessa di territori come il Sannio. Più innovazione sostenibile e più innovazione sociale le ricette immaginate.
La sessione mattutina è stata presieduta dal prof. Franco Calvanese, promotore del Centro di documentazione sulle nuove migrazioni del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Salerno, la cui responsabile scientifica è la prof. Grazia Moffa che ha relazionato in collaborazione con la dott.ssa Federica Senatore sul tema del Benessere sociale nelle aree interne.
L’evento ha visto la partecipazione di numerosi rappresentativi relatori come Rodolfo Ricci, presidente di FILEF, di Massimo Angrisano (FILEF Campania), che hanno non solo analizzato importanti aspetti familiari delle migrazioni, ma anche suggerito proposte di grande utilità generale per un rinnovato rapporto tra famiglie emigrate e comunità locali di origine. 
Le criticità territoriali sono state invece oggetto degli interventi degli amministratori locali tra cui Carmine Agostinelli (Sindaco di San Bartolomeo in Galdo) e Domenico Canonico (Sindaco di Baselice). Presenti anche i sindaci di Molinara Giuseppe Addabbo, di Sant’Agata dei Goti Carmine Valentino, di San Giorgio del Sannio Mario Pepe, di Reino Antonio Calzone, di Castelpoto Vito Fusco, di Guardia Sanframondi Floriano Panza e di Valva (SA) Vito Falcone. 
Tra i relatori è intervenuto sul tema “Il Sud tra migrazioni internazionali e migrazioni interne” il sociologo Enrico Pugliese, professore emerito del Dipartimento di Scienze Economiche e Sociali dell’Università “La Sapienza” di Roma, per il quale il ripopolamento delle aree interne con i migranti stranieri potrebbe rivelarsi infruttuoso senza politiche di sviluppo adeguate anche a rendere dignitosa la presenza straniera sul territorio, ponendo così un altro importante tema al centro della riflessione scevra dai condizionamenti ideologici.
Il contributo di Futuridea è stato relativo al tema dei nuovi e vecchi dualismi che caratterizzano le aree interne (Carmine Nardone e Rossana Maglione), con l’elaborazione di un report dettagliato sui processi che producono nuove dualità e quindi emarginazione delle “zone dell’osso”.
La documentazione statistica viene messa a disposizione di studiosi e di autorità istituzionale come premessa per una nuova stagione di studio delle dinamiche più emergenti.
Di grande significato la relazione conclusiva di Marco Rossi Doria (Esperto di Politiche educative e sociali) sugli aspetti civili e sociali che il depauperamento delle aree interne comporta all’intero Paese, arrecando danni irreversibili al rapporto tra centro e periferie, tra aree forti ed aree deboli. La relazione ricca di orizzonti culturali e scientifici è risultata particolarmente preziosa per orientare le future iniziative di studio e di promozione politica e sociale sul tema cruciale delle emarginazioni di ogni forma e tipo. La seconda sessione è stata coordinata dal prof. Francesco Saverio Coppola in rappresentanza del Comitato Scientifico dell'Osservatorio Banche Imprese e dell’ Associazione Guido Dorso,
Come da programma hanno portato il loro importante contributo Aurelio Grasso, Vicepresidente della CCIAA, Mino Mortaruolo, Consigliere Regionale, Massimo Squillante Pro Rettore Unisannio e, attraverso contributi video, John Di Fede, Presidente dell’ Associazione dei Campani in Australia, Gianni Pittella, parlamentare europeo.
Hanno concluso i lavori della giornata Fulvio Bonavitacola, vicepresidente della Giunta regionale e Umberto Del Basso De Caro, sottosegretario alle Infrastrutture, che hanno rimarcato la disponibilità ad aprire un tavolo istituzionale sui temi sollevati, che sappia affrontare senza condizionamenti di parte la grande difficoltà che vivono oggi i sistemi territoriali più deboli del Mezzogiorno.

Fonte: ilquaderno.it

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