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"Fortore: Vietato Morire": il manifesto in difesa della scuola

"Fortore: Vietato Morire": il manifesto in difesa della scuola

Pubblichiamo in anteprima l’appassionato manifesto-appello redatto dal Comitato di mobilitazione in difesa delle scuole del Fortore. Il manifesto verrà stampato, affisso e diffuso in tutti i comuni della Val Fortore, nei prossimi giorni.

Cari concittadini, lo scorso 14 aprile, in occasione del corteo celebrativo del 60° anniversario della “Marcia della fame”, abbiamo visto sfilare per le vie principali di San Bartolomeo in Galdomgli studenti del Liceo Scientifico “E. Medi” con uno striscione su cui era scritto, a grandi lettere rosse, la frase:
«FORTORE: VIETATO MORIRE».


Nelle ultime settimane, purtroppo, questo slogan è tornato drammaticamente di attualità per un problema che stavolta tocca da vicino proprio il mondo della scuola.
A seguito del trasferimento della Dirigente Maria Gaetana Ianzito, anche l’I.I.S. “Medi-Livatino”, dopo l’I.C. “Leonardo Bianchi”, è andato a reggenza!

Sebbene entrambi gli Istituti soddisfino appieno le condizioni previste per l’assegnazione di un Dirigente, la Direzione generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, senza alcuna giustificazione, per l’anno scolastico 2017/2018, ne ha affidato la cura e la gestione a due reggenti, il prof. Michele Ruscello, Dirigente dell’I.C. “Sant’Angelo a Sasso”, riconfermato al “Bianchi”, e la stessa prof.ssa Maria Gaetana Ianzito, ora Dirigente dell’IPSAAR di Benevento, al “Medi-Livatino”. Com’è noto, per l’I.C. “L. Bianchi” non si tratta di una novità. Sono ormai quattro anni che l’Istituto viene messo a reggenza e questo nonostante la protesta dei  genitori degli alunni che, d’intesa con i docenti, fin dall’ottobre scorso, prima con la stesura di un documento e poi con una raccolta di firme, hanno manifestato pubblicamente e civilmente il loro forte disappunto. Nello scorso giugno la protesta è arrivata anche sul tavolo del Prefetto di Benevento che, sollecitato dal reggente Ruscello, ha inviato una lettera al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per invitarlo a mettere in atto da subito tutte le misure necessarie per ovviare a questa “incresciosa” situazione.

Nessuno di questi interventi purtroppo ha prodotto risultati positivi. Anzi, a sorpresa, come dicevamo, anche l’altro Istituto, il “Medi-Livatino” (5 plessi dislocati su tre comuni!) ha subito la stessa, triste sorte. Così, all’indomani del decreto di nomina dei due reggenti, si è spontaneamente costituito il “Comitato di mobilitazione in difesa delle scuole del Fortore”, composto dai genitori, da alcuni docenti e da semplici cittadini che, sensibili al problema, non hanno voluto far mancare il loro sostegno e la loro partecipazione.
Da allora ad oggi sono state numerose le iniziative prese dal Comitato. A cominciare dal blocco dell’attività amministrativa della segreteria dell’Istituto Comprensivo che, lo scorso 1 settembre, ha messo a rischio la presa di servizio di molti nuovi docenti e che fu rimosso solo dopo l’intervento straordinario del neo-reggente Ruscello e del vicesindaco Pepe. Il 5 settembre una rappresentante del Comitato è intervenuta durante i lavori del Consiglio comunale di San Bartolomeo in Galdo, convocato anche per discutere della questione delle mancate dirigenze, per leggere un altro documento e per sollecitare il Sindaco a mettersi in contatto nel più breve tempo possibile con il Direttore scolastico regionale per concordare un incontro e ad interfacciarsi sulla questione con gli altri Sindaci del Fortore interessati, in particolare con il Sindaco di Baselice e con quello di San Marco dei Cavoti. Il nostro documento, dopo un acceso dibattito, che ha visto gli interventi di altri componenti del Comitato e, soprattutto, quello qualificato del Segretario provinciale della FLC-CGIL, Enrico Macrì, è stato adottato all’unanimità
dall’intero Consiglio.
Nel rispetto degli impegni presi, pochi giorni dopo il Sindaco Agostinelli, accompagnato da una nostra rappresentante e da una rappresentante dei docenti, ha incontrato il sottosegretario all’istruzione, la sen. Angela D’Onghia. Durante il colloquio la senatrice si è detta rammaricata per la situazione ed ha assunto l’impegno di informarsi presso l’autorità competente in materia per verificare la possibilità di un intervento risolutivo.

Durante questo periodo il Comitato ha continuato a riunirsi regolarmente per valutare criticamente le iniziative istituzionali e per decidere sul da farsi. Particolarmente importante e proficuo è stato, nella giornata di domenica 24 settembre, l’incontro-confronto con i rappresentanti delle maggiori associazioni del Fortore, che hanno garantito il pieno appoggio all’azione intrapresa.
Il prossimo 6 ottobre ci sarà finalmente il faccia a faccia auspicato con il Direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, Dott.ssa Luisa Franzese. L’incontro, fortemente voluto dal Comitato, è stato organizzato dal Sindaco di San Bartolomeo in Galdo, Dott. Carmine Agostinelli, e si terrà presso la palestra del Liceo Scientifico “E. Medi”, in tarda mattinata, e vedrà la presenza dei Sindaci del Fortore Sannita, del Presidente della Comunità Montana e dei due Dirigenti-reggenti.
Il motivo per cui pubblichiamo questo manifesto è per chiedere a Voi cittadini del Fortore di partecipare numerosi a questo incontro.
Non è per capriccio che abbiamo intrapreso questa battaglia. Non è la stessa cosa per un territorio come il nostro, già molto penalizzato, avere Dirigenti scolastici stabili e in sede o non averli. La stessa Ministra dell’istruzione pochi giorni fa, commentando la pubblicazione del regolamento del prossimo concorso per Dirigenti scolastici, ha definito “patologico” il fenomeno delle reggenze, perché un Dirigente, ha detto, coordina tutto il lavoro, tiene insieme la comunità scolastica, costituisce un punto di riferimento per le famiglie e per l’intero territorio.
Non è dunque sostituibile!
Noi vogliamo che ai nostri figli siano date le stesse opportunità di cui godono gli studenti delle altre scuole.
Non siamo e non ci sentiamo “figli di un dio minore”. Non vogliamo pensare e non vogliamo accettare che il Fortore, la terra dove siamo nati o dove abbiamo scelto di venire, come tante altre realtà interne del nostro Paese, diventi o venga percepito dai giovani come un luogo da cui si deve solo scappare. Noi abbiamo deciso di vivere qui con i nostri figli e qui vogliamo restare. E pretendiamo che ci venga dato, e subito, ciò che è nostro sacrosanto diritto avere: una scuola efficiente e competitiva, altamente formativa e seria.
L’articolo 3 della nostra Costituzione dice: «E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.»
Vogliamo che questo principio venga rispettato anche qui! Ci battiamo per questo e continueremo a farlo fintanto che ce ne sarà bisogno.
IL FORTORE NON DEVE MORIRE E NON MORIRA’!

Ultima modifica ilDomenica, 01 Ottobre 2017 11:31
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