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Eolico a San Bartolomeo: ci siamo.

INCIDENTE

Indire un Consiglio Comunale vertente su una materia sentita dalla popolazione come l’eolico alle 9:00 antimeridiane di un lunedì mattina, denota mancanza di rispetto verso la popolazione stessa.

Ognuno ha la sua sensibilità e pertanto, non possiamo far altro che prenderne atto ed aspettare la pubblicazione nell’albo pretorio della convenzione tra Comune di San Bartolomeo in Galdo ed Edelweiss Power srl, anche se da parte di un primo cittadino molto social, ci saremmo aspettati la pubblicazione in anteprima dei fantastici benefici che otterremmo da Edelweiss.

In fondo si è usata la pagina social per molto meno: piscine, palazzetti dello sport, acquisizione del Palazzo Catalano, panchine in piazza etc etc., tutta roba di là da venire.

Oggi leggiamo un articolo del Mattino di Napoli in cui il primo cittadino si dice amareggiato da come stia evolvendo la situazione eolico Edelweiss.

Egli parla di “percezione” di un’invasione dell’eolico a SBiG. Possiamo affermare che non si tratta di “percepire” l’invasione, ma che l’invasione ci sarà, ad oggi è prevista un’installazione di potenza a SBiG di ben 136 MW, per la bellezza di 23 pale eoliche da 200m.

Il primo cittadino continua dicendo che l’Amministrazione non ha mai cambiato idea sull’eolico ed è vero, basta riascoltare l’intervista che rilasciò in occasione della protesta a contrada Marano un paio di anni fa:

L’Amministrazione Comunale è sempre stata contraria all’impianto Edelweiss di Sant’Angelo, si poteva fare di più? Non lo sappiamo, probabilmente si a sentire esperti del settore, ma il minimo sindacale è stato espletato, con pareri contrari da parte del Comune.

Ma se per l’impianto di Sant’Angelo sembrava opporsi, per gli altri impianti richiesti sul territorio, non hanno presentato osservazioni negative, quando inizieranno gli sbancamenti a Taglianaso, di fronte al Santuario dell’Incoronata, oltre al placet della Regione, se ci sarà, perché ricordiamolo, noi insieme con Pinuccio Fappiano del Fronte Sannita per la difesa della Montagna, insieme con Marco Sullo e la Provincia di Benevento abbiamo espresso osservazioni motivate di diniego per l’impianto, peserà anche la mancata opposizione dell’Amministrazione comunale di San Bartolomeo in Galdo:

http://www.viavas.regione.campania.it/opencms/opencms/VIAVAS/VIA_files_new/Progetti/prg_9400_prot_2022.349054_del_06-07-2022.via?fbclid=IwAR2gcT-yJ9t_Br6wxvCuZtatDR0LJgWY5fCQiHwI_UtqP-7VGeovrTECL1U

E la stessa cosa varrà per gli impianti “Tufara Energy” e gli impianti “Edison”, ove le uniche osservazioni negative sono pervenute da parte nostra, grazie a Pinuccio Fappiano e da Marco Sullo a cui va il nostro infino GRAZIE!

Insiste il primo cittadino, parlando di mutati scenari internazionali, conveniamo con lui, ma ricordiamo anche che l’energia costa meno oggi che due anni fa, e che il mondo cambia per definizione e guai sarebbe se restasse immobile, ma usarlo quale alibi per sfregiare irrimediabilmente il Meridione d’Italia lascia il tempo che trova.

Si insiste con la “Comunità energetica”.

Qui si aprirebbe un mondo, le comunità energetiche sono state approvate 3 anni fa, e su 8000 comuni in Italia solo 28 le hanno istituite, e ciò la dice lunga sulla loro convenienza, tanto che il Governo sembra voglia metterci mano con un decreto.

D’altra parte il primo cittadino non sembra avere le idee chiare su questa ipotetica comunità energetica e lo si deduce dallo scambio avuto con un cittadino informato sui social:

https://www.facebook.com/amministr.sanbartolomeo

e dal post dell’Ing. Antonio Pacifico esperto di normative energetiche:

Ho seguito sul profilo del sindaco il confronto con Pepe Michele. Lavorando da un po’ di anni nel settore e avendo studiato la normativa, anche se in divenire, ho trovato Michele più informato del sindaco. Come promotore di una CER, anche se in una configurazione anomala mi aspettavo maggiore conoscenza della materia da parte del sindaco (il limite di potenza di 1 MWp è relativo al singolo impianto, ma più impianti possono afferire alla stessa CER con unico vincolo di essere collegati alla stessa cabina primaria). Non vedo come la CER possa essere lo strumento adatto a redistribuire sul territorio le royalty derivanti dall’eolico, quindi impianti di produzione maggiori di 1 MW. Consiglierei al sindaco di accettare i consigli di Pepe Michele facendo in modo che nella costituzione di una eventuale CER il comune cerchi di renderla il più autonoma possibile dalla politica ed in grado di generare benefici energetici ed economici ai partecipanti alla CER come produttori, consumatori e produttori-consumatori (prosumer). Per il comune potrebbe ritagliare un ruolo di indirizzo, formazione ed informazione e di collettore dei fondi PNRR (2,2 miliardi di euro) destinati alla realizzazione di impianti a servizio di CER in comuni con meno di 5.000 abitanti. A tal proposito invito il sindaco insieme ai suoi tecnici a seguire l’iter del decreto che regolamenterà il settore.

https://www.mase.gov.it/…/CER_nota%20per%20la%20stampa…”.

Anche noi siamo curiosi di capire come sia possibile che la Comunità energetica possa redistribuire l’elemosina della società Edelweiss, e ci associamo al consiglio dell’Ingegnere al primo cittadino di seguire i suggerimenti del dott. Michele Pepe, e perché no, cercare aiuto anche nella folta comunità di sanbartolomeani che vivono fuori dal paese, ma che, non dimenticando le loro radici, sarebbero ben lieti di dare una mano.

Infine esprimiamo solidarietà al primo cittadino perché vittima di profili fittizi, purtroppo da che esiste il web ci sono sempre stati, da Cacciatore Sbig che molestò l’Amministrazione Sangregorio agli ultimi emersi in questi giorni.

Ad Maiora Ariadeno

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