Abbiamo letto una marea di testi sullo spopolamento dei paesi e sulla drammatica demografia in Italia.
Abbiamo letto i due testi dell’avv. Mignogna: Ospitare fa bene e Dalla parte dei paesi; L’Italia vuota di Filippo Tantillo; Vuoto a perdere di Marco Esposito; Riabitare l’Italia a cura della dottoressa Galderisi; Spaesati ed il Paesaggio fragile di Antonella Tarpino; I paesi invisibile della dottoressa Gatto; i testi del prof. Teti e di Franco Arminio da Vento forte tra Lacedonia e Candela a Terracarne, da La restanza ad Il senso dei luoghi da Quel che resta a Il risveglio del drago.
Testi sul restare, sull’abbandono, sulle frane, sulla mancanza di bambini, su soluzioni più o meno fantasiose per resistere, su quanto sia importante lo “slow life” ed ammennicoli vari.
Ci entusiasmiamo quando leggiamo Mignogna, quando il tasso di spopolamento di Foiano è negativo solo di un -1%, quando nuove coppie decidono di andare a vivere in piccoli paesi.
Però poi, come canta Bennato, arrivano i dati definitivi dell’ISTAT sull’anno trascorso e tutti questi buoni propositi, soluzioni, aspettative, vengono rullati dalla realtà.
La realtà del 2024 è impietosa, non abbiamo nemmeno il salvagente di Biccari o Foiano, contiamo letteralmente i morti.
San Bartolomeo nell’anno appena trascorso ha perso 58 abitanti. Continuando così, in tre anni, scenderemo sotto i 4000, per avere un numero così esiguo di popolazione dobbiamo tornare alla peste del 1646 che falciò il 40% della popolazione.
Oggi siamo 4256. Se una nota positiva possiamo intravedere nel 2024 sono i 25 bambini nati, il saldo naturale è di -49, perché ci sono stati 74 morti ed anche il saldo emigrazione sia interno che estero è di -9.
Baselice perde ben 44 abitanti, scendendo da 2062 a 2018. Il prossimo anno scenderà sotto la soglia psicologica dei 2000 abitanti.
Una nota positiva in questo 2024 per i nostri dirimpettai c’è, e sono le 17 nascite.
Castelvetere in Val Fortore perde 30 abitanti, passando da 962 a 932, il dato è reso ancor più mesto dalla sola nascita.
2024 nero anche per Foiano di Val Fortore. Il paese amministrato dal sindaco Ruggiero perde ben 31 abitanti, il dato peggiore da dieci anni a questa parte. Foiano passa da 1327 abitanti a 1296, I nati sono 7.
Anche Molinara fa registrare un -14 passando da 1434 a 1420, solo 5 nascite ed un saldo naturale negativo di -12.
Montefalcone perde 8 abitanti passando da 1295 a 1287, registra ben 11 nascite e un saldo naturale negativo di -7.
San Marco dei Cavoti è l’unico paese che non fa registrare il segno meno. Aveva 2941 abitanti il 1 gennaio 2024 ne ha 2941 il 31 dicembre 2024. Registra solo 11 nascite ed un saldo naturale negativo di -33, ma recupera con il saldo migratorio interno ed esterno +33, che pareggia esattamente il saldo naturale negativo.
Tufara Valfortore perde 14 abitanti passando da 776 a 762, ma le culle non restano vuote, anzi registra ben 3 nascite.
Alberona non ripete la bella prestazione del 2023, perde 23 abitanti, da 857 a 834. Anche ad Alberona abbiamo un saldo naturale negativo di -8.
Biccari perde ben 34 abitanti, un dato così negativo non si registrava da dieci anni. I suoi abitanti scendono sotto i 2600 attestandosi a 2594. Un saldo naturale negativo di -20. I nati sono 12, e salvo migrazioni di massa sarà garantita la prima elementare anche nel 2030. Il tempo stringe, ma oltre a Mignogna, che ringraziamo personalmente per il suo attivismo nel sensibilizzare sul problema dello spopolamento, proponendo anche soluzioni, ma che ci sembra sempre più una vox clamantis in deserto, sembra che non importi a nessuno l’agonia dei piccoli centri.
Roseto Valfortore perde 7 abitanti fermandosi a 987, fa registrare anche 5 nascite, saldo naturale negativo di -14.
San Marco la Catola perde ben 18 abitanti, registrando una popolazione di 842. Una nascita evita lo 0 nella casella dei nati vivi.
Troia perde 35 abitanti fermandosi a 6537, e registrando ben 45 nascite.
Volturara Appula, ne perde 12, segnando 354 residenti, la casella delle nascite fa segnare un +3.
Volturino perde 18 abitanti, scendendo sotto i 1500, si ferma poco sotto 1499, il dato positivo sono le 17 nascite.
Il 2024 è stato un anno negativo per tutti i paesi da noi osservati, quelli che hanno un confine regionale che sembra un muro di Berlino, ma che hanno le stesse caratteristiche geografiche e accomunati dagli stessi problemi di sanità, trasporti, scuole.
Il paese che perde più abitanti di tutti è San Bartolomeo, ben 58, 11 in più del 2023 quando ne perdemmo 47, 2 in più rispetto al 2022 quando ne perdemmo 56, 7 in più del 2021 quando ne perdemmo 51. Andiamo avanti con una perdita ufficiale di oltre 50 abitanti all’anno. Ufficiale, perché quella ufficiosa sappiamo tutti che ha numeri maggiori. Abbiamo scoperto una nuova tipologia di emigrazione, i genitori che seguono i figli per aiutarli magari a crescere i nipoti ma che conservano la residenza a SBiG, ed è un fenomeno sempre più vasto.
Biccari e Foiano non vanno meglio, oltre 30 abitanti in meno crediamo di non averlo mai visto. Prendiamo Biccari: ha perso nel 2024 34 abitanti: nel 2023 solo 2, nel 2022 -10, nel 2021 ha guadagnato addirittura 6 abitanti. Foiano segue una falsariga simile.
Da soli non possono farcela, da soli non possiamo farcela o si interviene dall’alto con misure iidonee o la situazione peggiorerà sempre più.