La riunione si è svolta presso il liceo scientifico âE.Mediâ.
âLe nuove frontiere in onco-ematologia pediatricaâ.
Presso la palestra âMichela Russoâ del liceo scientifico âE.Mediâ di San Bartolomeo in Galdo, si è svolto mercoledì pomeriggio il convegno sul tema: âLe nuove frontiere in onco-ematologia pediatricaâ, organizzato in collaborazione con lâOspedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Presenti studenti e docenti locali e quelli provenienti anche dallâIstituto Professionale per i Servizi Commerciali e Turismo di Baselice, Dirigenti scolastici, il funzionario del Distretto sanitario Giovanni Palumbo, delegato dal direttore del Distretto sanitario 23, Iuliano, genitori e medici. Il dirigente del Liceo, Giuseppe Patrevita, dopo aver porto il saluto ai convenuti e ringraziato le prof.sse Elina Palumbo e Roberta Accinni, i docenti Salvatore Sgambato, Antonio Russo e Antonio Telegramma quali coordinatori della manifestazione, ha detto che â questa è la terza edizione sullâoncologia pediatricaâ; ha ringraziato gli specialisti di San Giovanni Rotondo ed ha parlato di cellule staminali, sclerosi e diabete. Dopo la lettera letta da unâalunna indirizzata allâex studentessa liceale Michela Russo, deceduta negli anni scorsi perchè colpita da un tumore dellâinfanzia (ha accennato anche ad altre ragazze decedute con la stessa malattia), hanno relazionato tre medici del nosocomio di San Giovanni Rotondo. Giuseppe La Dogana, ematologo, ha relazionato su: âLe nuove terapie innovativeâ, soffermandosi sulle cure intelligenti. âCi sono stati dei progressi negli ultimi venti anni in onco-ematologia, ma non vi sono stati miglioramenti nel mondo in confronto di altre malattieâ. Ha parlato delle cellule staminali, della loro utilizzazione clinica e riferito che i tumori dellâinfanzia rappresentano la principale causa di morte dellâetà pediatrica. âIn Italia ogni anno si hanno 1.200-1.400 nuovi casi di neoplasie. I tumori per lâinfanzia sono in aumentoâ. Ha accennato al ruolo delle radiazioni ionizzanti, alle terapie mirate, alla multidisciplinarietà degli interventi, al trapianto del midollo osseo allogenico e del lungo ricovero in Ospedale dei bambini, ai quali viene comunicata la diagnosi e detto loro che possono guarire, allâansia dei genitori. âNon si sa ancora perché viene la leucemiaâ. Lucia Miglionico, pediatra, ha trattato âLe nuove frontiere nella bioetica nella ricerca clinica e nelle terapie innovativeâ. Ha esordito dicendo che quando ânel nostro reparto guarisce un bambino è bello: câè riconoscenza da parte del guarito e dei genitoriâ. Ha accennato alle nuove frontiere della bioetica e degli enormi progressi del ventesimo secolo. Ha parlato di menoma umano, dello studio del DNA del tumore per cercare di trovare il fondamento delle terapie. Stefania Perrone, psicologa, si è soffermata su: âIniziale esperienza, diagnosi e personalità â. âQuando si parla di cancro si ha paura. La persona malata come affronta lâOspedale?â. Ha detto che il malessere psicologico si manifesta nel dolore fisico, che lâ 80% dei pazienti oncologici manifestano la depressione, disturbi organici e dâansia. Ciro De Sinno, presidente dellâAssociazione A.G.A.P.E ( Associazione Genitori ed Amici Piccoli Emopatici) ha trattato: âLâAssociazione nel reparto, progetti e assistenza globaleâ. Ha detto che la sua Associazione è nata nel 1992 per stare vicino ai bimbi malati, offrendo alcuni servizi in Ospedale, come insegnanti ed attività ludiche.
di B.C. da “Il Sannio Quotidiano”