Un magnifico presepe in Chiesa Madre

Giochi di luci, fiocchi dorati, mille decorazioni ci indicano che il Natale è vicino. L’attesa della festa più bella dell’anno è scandita da mille preparativi che coinvolgono grandi e piccini. Si dice che quella dell’albero sia una tradizione pagana, ma sono in pochi coloro che non ne addobbano uno.Ricordi di alberi addobbati con frutti e dolci nella memoria dei nostri genitori, alberi più sofisticati o griffati nell’epoca del benessere.
Il vero significato del Natale però resta racchiuso con semplicità in un umile grotta dove si può contemplare la Sacra Famiglia e attendere la Natività. Il presepe, dunque, che nel suo piccolo riproduce l’espressione di un mondo, di una quotidianità e che ci rende partecipi di un lieto evento, la nascita quindi la vita. Il dono più prezioso per gli essere umani è proprio la vita e ancor di più per chi è genitore averla data ai propri figli. Natale è alle porte, ma non dobbiamo dimenticare chi soffre e soprattutto i terremotati di S.Giuliano che hanno perso i loro cari, i loro figli. Nella Chiesa Madre del nostro paese quest’anno c’è una grotta diversa, una grotta terremotata in ricordo di tanti piccoli angeli che non ci sono più. Nel paesaggio circostante si scorgono le tendopoli, le statue sono ad altezza d’uomo, statue usate nella processione che rendono più reale il presepe.
I costumi delle statue sono quelli di una Via Crucis passata realizzati con cura dall’estro di Donato Palumbo che ha collaborato alla realizzazione del presepe. Per ventitre sere e cinque pomeriggi Don Franco, L. Iannantuono, G.Sangregorio, D.Pepe, A.Papa, A.Paranzino e alcune ragazze dell’Azione Cattolica sono riusciti a realizzare un bellissimo presepe.Alcuni materiali rurali come forche, catenacci sono stati forniti da A.Palumbo il resto è stato raccolto nei boschi, nelle vecchie case tutto sistemato con dovizia di particolari.Credo che dobbiamo essere orgogliosi di questi giovani e che valga la pena ammirare la loro opera nata dalla cooperazione e gioia di stare insieme. Nella casa terremotata la Madonna dei fiori è la madre di Gesù a simbolo di tutte le madri, ma soprattutto di quelle a cui restano solo fiori e preghiere in ricordo dei figli.Un presepe che testimonia che la stella cometa del Natale brilla anche nel buio del dolore lasciando spazio alla speranza, alla preghiera.