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Niente accordo, slitta il Consiglio.

Rinviato a data da destinarsi il Consiglio generale della Comunità Montana del Fortore, che si sarebbe dovuto svolgere il 4 aprile. Ne ha dato comunicazione il presidente Bocchino, che ha fatto riferimento al decreto con cui si fa slittare il termine per la deliberazione del bilancio per l’anno finanziario in corso. È facile intuire, comunque, che ancora una volta la maggioranza alla guida dell’Ente non ha trovato l’accordo sulle due scottanti questioni relative alla designazione del presidente del Consiglio e alla nomina di altri due assessori, che dovrebbero integrare la giunta esecutiva, la cui composizione attuale è di otto membri. Vanificata così la delibera assunta prima della fine del 2002, con la quale veniva stabilito che la Comunità potesse avere e quindi eleggere un presidente del Consiglio e che il numero degli assessori passasse da otto a dieci. Non c’è chi non ipotizza persino una latente crisi, considerato il clima piuttosto acceso che regna nelle riunioni preconsiliari, con i vari gruppi evidentemente intenti a pretendere per i propri consiglieri le poltrone disponibili. Il rinvio del Consiglio non ha consentito comunque l’approvazione del bilancio di previsione 2003, approvazione che pure era ritenuta necessaria per il prosieguo regolare della vita amministrativa dell’Ente. Né va trascurata la considerazione che si è alle porte della consultazione elettorale per il rinnovo del Consiglio provinciale, sicché potrebbero anche saltare alla Comunità accordi presi in precedenza. Una cosa, comunque, è certa: la comunità da un po’ di tempo si vede limitata nella sua attività amministrativa.