INFORMAZIONI PER “SUDICI”/FINANZIAMENTI AL SUD E AL NORD a cura del prof Augusto Colucci
Il riparto dei fondi risale a prima di Natale, l’articolo al 24 Dicembre. Ma non ho voluto dare un caffè amaro ai pochi amici FB che si interessano di questi problemi. Però ora il post non si può rinviare ancora, pena l’intempestività e l’insignificanza. L’articolo, dal Mattino di Napoli, riguarda il riparto di fondi di finanziamento al Sud. E se fosse stato pubblicato da solo, avrebbe assolto ottimamente al suo compito, facendo fare una figura molto bella al ministro Del Rio ed al suo vice, il beneventano doc Umberto del Basso De Caro. Il problema sorge invece (in cauda venenum?) da un trafiletto, volutamente (è in neretto!) o involontariamente intrufolatosi al centro dell’articolo e sul quale richiamo l’attenzione.

Leggerete di finanziamenti anche alla “Fottutina” (vi segnalo in proposito l’ultimo post sul blog di Antonio Bianco sulla gara d’appalto in cui i fondi per la “variante S. Marco” diminuiscono di circa un terzo), alla Telese-Caianello e soprattutto alla linea ferroviaria Napoli-Bari, che mi pare destinata a battere il record dell’Ospedale fantasma di San Bartolomeo in Galdo.
Quali sono le due cose STRUTTURALI su cui invito a riflettere? Eccole.
Fatevi alla grossa il calcolo dell’importo dei finanziamenti. Poi fate attenzione ad alcune espressioni, spero volutamente inserite:

  1. Per il riparto del CIPE è stata rispettata la legge: 80% al Sud, 20% al Nord. Invece per i finanziamenti normali il 100% è andato solo al Nord. (Non rispettando la legge?).
  2. Mi sono presa la briga – una mezzora – di prendere un normale atlante geografico del secolo scorso per postarvi e farvi rendere conto delle distanze che devono coprire due linee ferroviarie oggetto di finanziamento. Le cartine, le ho preventivamente controllate, sono nella stessa scala e mostrano anche, in linea di massima, le linee di collegamento stradale e ferroviario che collegavano già trenta anni fa le due città capolinee: Verona-Vicenza e Napoli-Bari. Rileggetevi adesso gli importi stanziati, fatevi anche un sommario confronto e mandate pure al diavolo qualcuno. (Ah, tenete presente che la Verona-Vicenza corre in pianura e la Napoli Bari deve attraversare il franoso Appennino…).

Non aggiungo altro per non annoiare, ma commenti, spiegazioni e considerazioni sarebbero davvero molte e di molti generi.
Però questa ve la devo anticipare per forza e ve la ripeterò ad ogni opportuna occasione: fin quando nelle menti, non dei politici – a loro evidentemente interessa altro -, ma delle popolazioni non si farà chiarezza sul fatto che i finanziamenti al Sud devono essere in aggiunta e non in sostituzione (e per di più in diminuzione) di finanziamenti normali, non ci sarà alcuna speranza. Le cose non miglioreranno, peggioreranno solamente: questa Repubblica continuerà ad avere figli e figliastri e i figli (ben trattati) accuseranno (a volte in buona fede, ma falsamente) i figliastri (del tutto maltrattati e privati anche di quello che spetterebbe loro con una giustizia pro capite) di dilapidare le loro risorse, mentre la realtà è esattamente all’opposto. BUON ANNO.

A cura del prof. Augusto Colucci