Perché vogliamo i dirigenti per i nostri istituti? Perché è un nostro diritto, perché ci spetta, perché è una figura prevista per legge. Crediamo che combattere per questo motivo sia doveroso, non solo per il desiderio di raggiungere un obiettivo, ma soprattutto perché crediamo che sia uno straordinario atto educativo. Lottare per un diritto negato è un atto di giustizia e bellezza che vogliamo e dobbiamo insegnare ai più giovani. Rassegnarci alle lacune mostra loro l’eterna etichetta di sconfitti che devasta il nostro futuro. Per questo chiediamo e auspichiamo che i rappresentanti degli enti scolastici, amministrativi e territoriali comprendano quanto sia importante il loro esempio, non per conquistare, ma per educare. Chiediamo loro di assolvere al proprio ruolo di guide ed educatori. Non per vincere, ma per insegnare il rispetto per la propria persona, per il proprio territorio, per il proprio futuro.

Comitato di mobilitazione in difesa delle scuole del Fortore