Sindaco e due assessori dimissionari a San Bartolomeo

Si è tenuto a San Bartolomeo in Galdo il Consiglio comunale precedentemente aggiornato per il lutto che aveva colpito il sindaco avv. Francesco Giuseppe D’Ariano. Si era sperato nella costituzione di una nuova maggioranza e quindi nella elezione di una nuova amministrazione, ma evidentemente sessanta giorni a far trovare un accordo ai consiglieri per la soluzione della crisi. In apertura di seduta il Sindaco ha rassegnato le proprie dimissioni, peraltro già comunicate alla Direzione della DC, ed ha dichiarato la sua disponibilità al partito. Il consigliere Palumbo ha proposto ai colleghi di non accettare le dimissioni e di far rimanere in carica il Sindaco per l’ordinaria amministrazione, sino alla costituzione della nuova maggioranza. Il dott. D’Ariano non ha voluto recedere dal proposito ed ha chiesto che se ne prendesse subito atto. Per votazioni svoltesi a scrutinio segreto le dimissioni sono state accolte. I consiglieri Rubino, Ricciardi e Giantomaso hanno allora richiesto le dimissioni dell’assessore effettivo Groppoli e di quello supplente Agostinelli: non c’era motivo ormai che rimanessero in carica, tanto più che in precedenza gli stessi avevano espresso il loro dissenso per la linea politico – programmatica tracciata dall’Amministrazione. I due assessori in effetti hanno anch’essi rassegnato le dimissioni, anche allo scopo di lasciare ai consiglieri la più ampia libertà d’azione per la costituzione di una nuova maggioranza. Accolte queste dimissioni, l’assise è stata presieduta dal consigliere anziano della DC sig. Carlo D’Andrea. Dopo l’approvazione dei verbali delle sedute precedenti, approvazione avvenuta con l’astensione di alcuni consiglieri (Ferro, Palumbo, Circelli, Corleone, Canfora) e giustificata con la mancata presenza ai consigli stessi, il consigliere Sepe della DC ha proposto di deliberare non su tutto l’ordine del giorno, ma solo sui seguenti argomenti: Concessione assegno perequativo e indennità integrativa speciale al personale dipendente; Nomina rappresentanti in seno al Consiglio generale della comunità montana del Fortore; Applicazione norme decreto 5 novembre 1973 n. 660; Determinazione aliquota INVIM. Ne è sorta una vivace discussione: i consiglieri Ricciardi, Ferro, Palumbo non solo hanno sostenuto l’opportunità di discutere e deliberare su tutto l’ordine del giorno, ma hanno anche e soprattutto tenuto a dichiarare di declinare ogni responsabilità derivante dalla mancata ratifica delle varie delibere adottate d’urgenza dalla G.M. Messa ai voti, la proposta Sepe è stata accetta con 13 voti favorevoli e 7 contrari. Si è così discusso e deliberato sulla concessione dell’assegno perequativo e dell’indennità integrativa speciale al personale dipendente e sull’applicazione delle norme relative al decreto 5-11-1973 n. 660; si è deciso di determinare nella misura minima consentita l’aliquota INVIM e si è proceduto alla elezione dei rappresentanti dell’Amministrazione in seno al Consiglio generale della Comunità montana. Sono risultati eletti Sepe, Latella, Palumbo e Petrilli della DC, Giantomaso del PCI. Considerato l’andamento del Consiglio ci è doveroso dire che l’elezione di questi rappresentanti è stato l’atto più importante e qualificante della riunione, considerato che la comunità è ormai un fatto compiuto e che fra poco essa comincerà ad operare, ponendo sul tappeto quei grossi problemi di natura socio-economica, il cui avvio a soluzione potrà determinare la ripresa e il decollo di tutti i Comuni della nostra zona montana.

San Bartolomeo in Galdo,

4 marzo 1974                                                                             Alfredo Del Re

     Buon Primo Aprile a tutti

Ad Maiora Ariadeno

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