Nella Chiesa del Convento in uno scenario suggestivo di una cerimonia che si definirebbe del passato, fra Franco Bigotto adempie la sua prima professione religiosa.

“La regola e la vita dei frati minori è questa, cioè osservare il Santo Vangelo del Signore nostro Gesù Cristo, vivendo in obbedienza, senza nulla di proprio e in castità.”
Ecco le parole riportate sull’immaginetta di fra Franco Bigotto in ricordo della sua prima professione religiosa.
In un mondo dove gli uomini si riconoscono reciprocamente per quel che fanno, o più esattamente per quel che hanno è difficile pensare che ci sia ancora qualcuno disposto a rinunciare a tutto per vivere nella fede.
S.Bartolomeo in Galdo 5 settembre 2002 ore 18:00 la Chiesa di Santa Maria degli Angeli ‘Convento dei Frati Minori’ è lo scenario suggestivo di una cerimonia che si definirebbe di altri tempi.Il giovane Franco Giovanni Bigotto chiede al Padre provinciale fra Franco Pepe di essere ammesso nell’ordine dei frati minori della Provincia di Santa Maria delle Grazie. Il coro diretto da Gianna D’Onofrio intona i canti gregoriani e il popolo insieme a tanti frati segue con partecipazione la Santa Messa. Celebrazione intensa ricca di momenti di gioia e toccanti. Il ricordo del nonno materno, Giovanni, esempio per fra Franco e l’abbraccio commovente con mamma Delia. Emozioni intense dunque, per eventi che nella nostra comunità diventano sempre più rari, ma che lasciano il segno.
Allora non ci resta che sperare che altri giovani seguano l’esempio del nostro fra Franco e che la fede (riprendendo una citazione latina) sia e resti “Sperandarum substantia rerum, argumentum non apparentium” … “fondamento delle cose che si sperono e prova di quelle che non si vedono” (Eb. 11,1).