Approvato il bilancio comunale di previsione 2005: il totale sia in entrate che in uscite è di euro 12.194.053,33. Aliquote I.C.I. ed altre tasse non hanno subito aumento.

Mercoledì sera il Consiglio comunale, presieduto da Leonardo Pappone, riunitosi in seduta ordinaria, ha varato il bilancio di previsione 05 ed allegati con i soli 12 voti di maggioranza. I tre consiglieri di minoranza presenti (Francesco Di Ionno, Antonio Boffa e Marcello Longo) hanno votato contro. Sul documento finanziario – che prevede sia in entrate che in uscite euro 12.194.053,33 – ha relazionato il sindaco Donato Agostinelli. “La programmazione annuale del bilancio 05 – ha detto – risente del mancato rispetto degli obiettivi del patto di stabilità interno, per l’anno 04, e, pertanto, in rispetto della legge finanziaria, non possono essere effettuate spese per beni e servizi in misura superiore a quelle sostenute nell’anno 03”. Ha aggiunto che vi saranno, per quest’anno, delle difficoltà per garantire i servizi essenziali, che la maggior parte dei trasferimenti statali serve per pagare gli stipendi al personale e per restituire i ratei dei mutui contratti negli anni scorsi, che la restante disponibilità , insieme alle entrate tributarie e recupero crediti, serve a finanziare servizi e lavori. “Per incrementare il bilancio comunale, bisognerà ricercare ogni possibile finanziamento agli enti preposti, quali Regione, Provincia e Stato”. Agostinelli, poi, ha accennato alla riqualificazione urbana ed alla salvaguardia e tutela ambientale, dicendo che sono stati programmati ed avviati diversi interventi per l’affidamento del servizio di pulizia, ripristino e valorizzazione delle aree verdi alla Cooperativa Verde Fortore. Ha riferito che con i fondi inviati dalla Provincia sono stati affidati incarichi a tecnici specializzati per la salvaguardia e la bonifica della discarica Taglianaso. Per i danni derivanti dalle eccezionali avversità atmosferiche dei mesi scorsi, che ammontano a circa 128milioni e 990mila euro, è stato chiesto il riconoscimento dello stato di calamità naturale per l’intero territorio. E dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri è già giunta la notizia per il riconoscimento. Il sindaco ha riferito che, anche quest’anno , sarà effettuato il servizio di assistenza domiciliare agli anziani ed agli handicappati, che il Comune non può assumere personale perché non è stato rispettato il patto di stabilità, che i tributi I.C.I. ed altre tasse non sono stati aumentati rispetto al 2004. Per l’annoso problema del dissesto finanziario proclamato nel 1989 sebbene sia stato concluso dalla Commissione straordinaria di liquidazione, vi sono ancora delle vertenze giudiziarie pendenti avanti al Tribunale di Benevento, originate prima del dissesto. Sono state effettuate già delle prime transazioni con alcuni creditori. Vi è ancora una massa debitoria enorme maturata precedentemente all’inserimento di questa Amministrazione e di cui solo ora se ne richiede la liquidazione che poteva essere eliminata con il riconoscimento nel piano di dissesto e che ora sicuramente inciderà sul bilancio comunale a discapito delle spese relative ai servizi essenziali e ad interventi di interesse collettivo. Sul documento finanziario, prima dell’approvazione, intervenivano per la maggioranza gli assessori Spallone e Pacifico, e per la minoranza Di Ionno e Boffa. Successivamente veniva approvato all’unanimità lo stato di emergenza determinato dalle calamità naturali e dalle eccezionali avversità atmosferiche del 3-4-5 marzo 05. Venivano ratificate due delibere di giunta riguardo la toponomastica (relazionava l’assessore Mandrone) e l’ecomuseo territoriale. Infine, veniva richiesta una nuova normativa per la difesa dei redditi agricoli-fondo di solidarietà nazionale (relazionava l’assessore Mazzilli), e venivano accettate le dimissioni dell’ing. Antonio Pepe quale componente della commissione Legge 219/80. Al suo posto veniva nominato a scrutinio segreto l’architetto Telegramma.

di B.C. da “Il Sannio Quotidiano”