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Un vivo interessamento della Comunità Montana del Fortore per i tabacchicoltori dell’intera zona è stato espresso attraverso un documento diffuso in queste ore.

Interviene, in particolare l’assessore all’Agricoltura e alle Foreste dell’Ente, Alessandro Colangelo, rappresentante del Comune di Paduli. L’allarme è scattato nei giorni scorsi a seguito delle disposizioni della Comunità Europea secondo le quali gli agricoltori non potranno più coltivare alcune qualità di tabacco, con conseguenze abbastanza gravi per quanti da anni hanno puntato sulla coltivazione del tabacco, opportunamente attrezzandosi anche con l’acquisto e l’uso di mezzi meccanici, sia per la piantagione che per la raccolta.
«Occorre perciò prevenire la crisi, che potrebbe colpire i tabacchicoltori del Fortore e Prefortore – sostiene l’assessore Colangelo – trovando delle soluzioni valide, perché l’agricoltura continui ad assere l’asse portante dell’economia della zona. Allo scopo la Comunità Montana intende farsi carico del problema, ma ritiene indispensabili anche un’azione ed un impegno da parte della Associazioni di categoria, supportato da quello degli Assessorati della Provincia e della Regione». Queste testualmente le dichiarazioni dell’assessore della Comunità, peraltro intenzionato a promuovere un convegno di lavoro presso la stessa Comunità Montana, alla presenza di esperti del settore agricolo e di esponenti della Provincia e della Regione: «Le Associazioni di categoria non possono lasciare i tabacchicoltori in balia dell’incerto. Una volta eliminato, ad esempio, i tabacchi scuri dalla produzione, bisogna indirizzare gli agricoltori verso nuovi orizzonti produttivi. Noi, come Comunità Montana, possiamo suggerire agli agricoltori di utilizzare i finanziamenti POR, che possono dare ossigeno a colture alternative o incoraggiare la zootecnia, ottenere fondi per ristrutturazioni aziendali, acquisto terreni e bestiame, anche con fondi dell’Ente a tasso agevolato. Le Associazioni devono indire al più presto un’assemblea di base e concertare nuove strategie, che assicurino continuità produttiva e un’agricoltura alternativa al tabacco. Bisogna muoversi e impegnarsi per trovare la giusta soluzione al problema, altrimenti gli agricoltori potebbero trovarsi con un pugno di mosche in mano. La Comunità Montana è a completa disposizione degli agricoltori, sia per dare delucidazioni in merito ai finanziamenti POR, che ancora possono essere utilizzati, sia per promuovere in tempi brevi un tavolo di lavoro, che vedrebbe impegnati associazioni di categoria, agricoltori ed Assessorati al ramo della Provincia e della Regione. La Comunità Montana intende incoraggiare gli agricoltori e non intimorirli, come fanno alcuni personaggi».
Per l’esponente dell’ente montano l’agricoltura deve essere ancora di più l’asse trainante dell’economia locale, ma fa appello alla serenità, auspicando informazione e sinergia tra quanti andranno ad affrontare i problemi per trovare presto soluzioni.