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È costata tantissimo la strada «Monachelle», al servizio del centro storico, ma alla fine è stata realizzata, consentendo il collegamento tra la variante alla ex statale 369 e la parte bassa del paese, quella identificabile con il suo primo nucleo abitativo.

Non è però il collegamento l’aspetto qualificante della strada, lunga perlatro poche centinaia di metri, quanto la prospettiva del recupero e della valorizzazione del vecchio tessuto urbano a monte, costituito da alcuni fabbricati fatiscenti, che il Comune intende ristrutturare e rendere agibili, avendone ottenuto dai proprietari la concessione
Altro fatto rilevante è che lateralmente alla strada sono stati costruiti tredici box che il Comune ha venduto a privati, ricavandone duecentosessanta milioni di vecchie lire e che dovrebbero per lo meno portare ad una diminuzione delle auto abitualmente parcheggiate lungo Via Leonardo Bianchi, a monte della «Monachelle», che rendono difficoltoso il traffico. Abbiamo detto che la strada è costata tantissimo: a parte, infatti, l’importo iniziale di oltre un miliardo di lire ( la gara di appalto, ditta aggiudicatrice Buccione, risale al 1999), ci sono state perizie di variante per altre centinaia di milioni, occorse per imprevisti di natura geologica-geotecnica e per la sistemazione di scarichi di acque bianche non collegate con condotte fognarie, che hanno determinato un vero e proprio risanamento ambientale. Il nuovo tratto stradale è già transitabile e attualmnente sono in corso i lavori per l’installazione anche di un impianto di illuminazione. Va comunque evidenziata la particolarità della strada, che, a guisa di sopraelevata, e protetta per l’intero tratto da una inferriata, è un autentico balcone panoramico che si affaccia sulla valle del Fortore, con di fronte i Comuni di Baselice e Castelvetere in Valfortore, e più in lontananza i monti del Matese.