Al Collegio n.17, comprendente i comuni di S.Bartolomeo in Galdo, Baselice e Castelvetere, si prevede una battaglia durissima tra i candidati con maggiori possibilità di occupare una poltrona nel consiglio che si andrà a costituire alla Rocca dei Rettori.

Se, come si può ipotizzare, le preferenze saranno frazionate, c’è il rischio che nessuno raggiungerà il quorum per poter essere eletto. Intanto la campagna è partita, e con manifesti e volantini i candidati si fanno propaganda con slogan, che sinteticamente vogliono rappresentare il programma da realizzare in caso di affermazione elettorale. Attraverso dichiarazioni dirette di alcuni candidati, espresse anche nel corso di comizi, cerchiamo di cogliere in maniera più ampia il perchè della loro candidatura e l’attività politica che intendono svolgere nell’interesse delle popolazioni che andrebbero a rappresentare. E cominciamo dal sindaco di San Bartolomeo, Gianfranco Marcasciano. Ha spiegato, in un comizio, le ragioni che lo hanno indotto a candidarsi con la Margherita, lui che si è sempre dichiarato uomo di destra, precisando che ha solo inteso rispondere positivamente, a titolo di amicizia, alla insistente richiesta dell’on. Mario Pepe, cui doveva ricambiare l’appoggio ricevuto in occasione delle amministrative, e di dare una mano al presidente della Provincia Nardone per il suo impegno ed interessamento a favore del Comune. Senza minimamente polemizzare nei riguardi degli altri candidati, ha assicurato di poter fare a livello provinciale quanto ha già realizzato in paese nei nove anni, durante i quali è stato sindaco, eliminando il dissesto economico. Per l’Udeur è candidato Donato Agostinelli, consigliere uscente e assessore alla Comunità Montana del Fortore, che si è dichiarato «Un uomo per la gente e tra la gente». Attraverso un depliant elenca i tanti risultati positivi conseguiti dalla Provincia nei quattro anni in cui è stato consigliere, motivando la sua candidatura con l’intento di dare continuità alle iniziative intraprese, e con la prospettiva della sua continua e costante presenza sul territorio. Nel chiedere un voto, ha assicurato di voler essere al servizio di ognuno e farsi carico delle esigenze prospettategli. Nella lista di FI troviamo candidato Ettore Gigli, ex dirigente della Polizia di Stato e attualmente sindaco di Castelvetere, il quale dovrebbe fare incetta di voti nel proprio paese, lasciando spazio però ad Elio Bontempo, altro Castelvetrese in corsa per «Di Pietro – Italia dei Valori». «Per chi ha a cuore la gente del Fortore», questo lo slogan di Gigli, il quale auspica che chi si appresta a rappresentare i cittadini a livello provinciale consideri nel suo programma politico punti di partenza il lavoro, l’impresa, la vivibilità urbana e la sicurezza dei cittadini. E aggiunge che la Provincia nei prossimi anni dovrà porre massinma attenzione nei confronti delle periferie, miglioramdo le condizioni generali di ogni singolo centro. Per «La Casa della Libertà per il Sannio» si è candidato all’ultimo momento Carmine Ricciardi, consigliere comunale dissidente, che ha solo tenuto a dichiarare, a suo avviso, mancanza di democrazia in paese.