ospedaleStamane è stata rinviata nel Consiglio Provinciale di Benevento l’approvazione di una mozione dei consiglieri di minoranza, primo firmatario Lucio Rubano, finalizzata alla richiesta alla Regione Campania di annullare o revocare una sua delibera attinente l'Ospedale di San Bartolomeo in Galdo "San Pio da Pietrelcina".

 

Secondo i firmatari del documento, essa confligge con gli indirizzi di governo della Provincia di Benevento e con un provvedimento della Giunta Provinciale che nei giorni scorsi aveva impegnato una rilevante somma del bilancioi per consentire l'apertura immediata di un Pronto soccorso attrezzato, un centro per dialisi, un poliambulatorio per visite specialistiche e strutture day – hospital presso il "San Pio da Pietrelcina".

Secondo Rubano il calcolo costi-benefici risulta penalizzante per San Bartolomeo in Galdo ed il Fortore a danno della popolazione residente per ciò la Regione dovrebbe modificare il proprio orientamento. Posizioni analoghe sono state espresse dai consiglieri Barricella, De Cianni, Lombardi e Napoletano per i quali la Provincia doveva assumere una posizione forte e responsabile sull'argomento.

Sul fronte opposto, per la Giunta Provinciale è intervenuto il vice presidente Pasquale Grimaldi, secondo il quale la Regione ha cercato di trovare una conveniente conclusione alla vicenda del San Pio da Pietrelcina:”Si tratta, di dare corso ad una struttura sperimentale con un accordo pubblico-privato per attività di cura in un bacino interregionale dato dalla posizione baricentrica di San Bartolomeo in Galdo tra Molise e Daunia.

Al di là delle battaglie nominalistiche circa il Pronto Soccorso, la Regione intende attrezzare a San Bartolomeo in Galdo: 80 posti letto per la lunga degenza; 10 per il country hospital, cioè l'ospedale di zona, per l'assistenza a particolari patologie; 8 posti per la dialisi; ed, infine, 20 posti letto per le urgenze vere e proprie, distinte in 10 posti di medicina e 10 di chirurgia. Si tratta, insomma, di una evoluzione del Piano precedente della Regione che la Provincia è disponibile a supportare finanziariamente”.

Per la maggioranza intervenivano quindi i consiglieri Borrelli (per il quale la mozione era in contrapposizione anche con il lavoro svolto dalla Giunta Orovinciale per consentire l'avvio delle attività del San Pio), De Maria, Gagliardi e Lamparelli, secondo i quali la mozione non poteva essere discussa perché presentata all'ultimo momento, senza consentire il necessario approfondimento tecnico da parte dei consiglieri stessi.

Alla fine si è deciso che la mozione,, pur essendo meritevole di attenzione, sarà discussa in altra riunione del Consiglio per assumere una posizione di concerto con le altre istituzioni territoriali ed evitare contrasti con quanto già deliberato con la Giunta Provinciale

da "Il Quaderno"