Continuano i commenti e le proposte dopo la lettera-denuncia sui disagi nel Fortore da parte di Don Franco Iampietro, parroco di San Bartolomeo in Galdo. Il presidente dell’associazione Isidea Rito Martignetti chiede alla deputazione sannita “di riprendere in considerazione l’idea di una ferrovia in Valfortore, per risolvere in maniera radicale i problemi di una Il nostro territoriopopolazione fin troppo paziente”.

 

 

Martignetti ha ricordato il progetto di una ferrovia che mettesse in comunicazione le province di Foggia, Benevento e Campobasso già dal 1884.

“Due anni dopo – spiega – fu pubblicato a stampa il Primo progetto della ferrovia Valfortore: Benevento, San Bartolomeo in Galdo, S. Severo e diramazioni. Nel 1904 e nel 1908, grazie ai consiglieri Angelo Ricci, Leonardo Bianchi ed al presidente del Consiglio Provinciale di Benevento Almerico Meomartini, il progetto fu riproposto, divenendo visibile, nel 1907, grazie all’elaborazione tecnica dell’ing. Alberto Capuano. La realizzazione della strada ferrata, patrocinata da un Consorzio Appulo-Sannitico, fu ancorata, ripetutamente ma invano, ad alcuni provvedimenti di legge, abbandonati con l’arrivo della Grande Guerra e del Fascismo. Con la ripresa democratica, si pensò di risolvere i problemi di collegamento della Valle con l’ormai famosa “Fortorina”, attesa da decenni così come l’ospedale di S. Bartolomeo in Galdo”.

da "IL QUADERNO" del 26/05/08