OspedaleEliporto nella città capoluogo ad un passo dalla realizzazione. A dicembre non sarà più chimera ma realtà. E non sarà il solo. A vedere la luce, che darà almeno uno spiraglio alle popolazioni già penalizzate di San Bartolomeo in Galdo con un ospedale che tale non è, l’elisuperficie. 
Andiamo per ordine. 
Eliporto in città a servizio dell’emergenza sanitaria 118, funzionerà per il momento ‘come occasionale’. Ossia, nell’arco di una giornata non potranno esserci più di due approdi e decolli. In un anno sono previsti solo 100 movimenti e tra l’altro non notturni. 

 

Potrebbe invece funzionare a pieno regime, ovvero 24 ore su 24 solo se il Comune mettesse nero su bianco altri adempimenti di competenza proprio di Palazzo Mosti: impianto semaforico, eliminazione dei pali di illuminazione e iter espropriativo di ‘lampade segnalazioni ostacoli’ sui palazzi privati. 
Insomma un tassello è stato già inserito rispetto ad un servizio importante per la città e non solo. 
A darci lumi l’ing. Raffaele Iele componente dello staff che fa capo all’ing. Roberto De Toma responsabile dell’area tecnica dell’Asl beneventana. 
Ecco cosa ci dice. 
“Abbiamo compiuto un passo in avanti. Siamo in attesa di altre autorizzazioni, adempimenti da parte del Comune quali l’eliminazione dei pali della pubblica illuminazione lungo l’incrocio via Aldo Moro e via Delcogliano. Abbiamo completato il collegamento tra la strada interna dell’ospedale e la struttura. Resta il problema del Comune. Abbiamo appaltato i lavori per la eliminazione dei pali, l’installazione degli impianti semaforici necessari per bloccare il traffico nella zona come previsto dall’Enac. 
E’ stato effettuato anche un sopralluogo da parte dell’Ispettorato dei Vigili del Fuoco a Roma ad inizio settembre. E’ stato positivo. Abbiamo solo dovuto procedere a semplici integrazioni, già inoltrate ai Vigili del Fuoco di Benevento, sulle nuove normative del decreto antincendio”. 
Squadra anticendio a servizio dell’eliporto: pronta. L’Asl ha predisposto il corso di formazione che partirà a breve. 
In soldoni, Iele sottolinea: “Noi siamo pronti per la fine dell’anno ad attivare l’eliporto a servizio dell’emergenza sanitaria del 118 almeno come eliporto occasionale. Nell’arco della giornata non devono essere previsti più di due approdi e decolli. In un anno non potranno essere effettuati più di 100 movimenti al giorno. Il servizio non sarà notturno”. 
Perché? Come si farà se c’è un’emergenza notturna? 
“Purtroppo per il momento mancano gli adempimenti necessari da parte del Comune per rendere il servizio attivo 24 ore su 24. Tra questi, l’iter espropriativo di lampade segnalazioni ostacoli sui palazzi privati. E ancora la eliminazione dei pali, l’installazione degli impianti semaforici. Non possiamo avere l’omologazione finale da parte dell’Enac se non abbiamo queste certificazioni”. 
Appena ottenuti gli adempimenti da parte del Comune, si potrà quindi avere un servizio anche notturno e senza limiti temporali e di decollo? 
“Sì. Servirà a tutti gli effetti per l’emergenza sanitaria 118 di giorno e di notte”. 
Invece a che punto siamo per l’elisuperficie di San Bartolomeo in Galdo? 
“Siamo in dirittura di arrivo. Potrebbe aprire a fine anno. Nel progetto è previsto anche quello per l’ospedale di Cerreto e Sant’Agata dei Goti”. 
Insomma a dicembre il tanto atteso e agognato servizio sarà suggellato in calce all’insegna della tutela dei cittadini. Una notizia che renderà felice il deputato regionale Luca Colasanto in prima fila a tutela del Sannio. La sua una costante nelle pressioni fatte a tutti i livelli: confronti con l’assessore regionale alla Sanità Montemarano, con il presidente della Commissione regionale al ramo Giusto, con i dirigenti dell’Asl Benevento. E non solo.

 

da "IL SANNIO QUOTIDIANO" del 20/10/08