30 Maggio 2013 alle ore 10,00, presso il Teatro Comunale di Sn Bartolomeo in Galdo (BN).
“Un’azione sperimentale tesa a favorire la promozione, sensibilizzazione e diffusione di buone prassi finalizzate all’educazione ambientale”. Così Michele Barbato, presidente di Legambiente della Valfortore, presenta il progetto “Genitori a scuola di ecologia, organizzato insieme all’istituto comprensivo “Leonardo Bianchi” di San Bartolomeo in Galdo. 

Un progetto con l’obiettivo di sviluppare una coscienza ecologica di tutti i cittadini. “Le agenzie educative fortorine si dimostrano sempre vitali, attive e pronte a cogliere ogni occasione utile per far crescere la cultura del territorio volta alla salvaguardia dell’ambiente, alla crescita di una solida coscienza ecologica e alla maturazione di un’etica dell’appartenenza consapevole e responsabile verso il territorio e le risorse ambientali”. Il progetto, attivato presso la sede della scuola media di Baselice, coinvolge le famiglie e ha visto la frequenza di circa 20 genitori. Nel progetto, che vede come responsabili e coordinatori il dirigente scolastico Maria Grazia Ceglia, il presidente del circolo di Legambiente della Valfortore, Michele Barbato e la docente Maria Rosaria Paolozza, viene ricordato il ruolo cruciale che la famiglia svolge nel complesso processo di educazione, questa rappresenta “la prima cellula della società, ad essa sono delegati in primis l’educazione e la formazione dei figli, – sottolinea Barbato – ha l’obbligo di pensare a far istruire i figli e assicurare una adeguata crescita fisica psichica e sociale, ma non è lasciata sola”. “Alla famiglia si affiancano e si intrecciano tutte le componenti del contesto e del mondo sociale chiamati a istruire, formare ed educare i cittadini e in primis i giovani: la parrocchia, le associazioni gli enti, la scuola; sono tutti chiamati a convogliare sinergie per garantire alle future generazioni una corretta convivenza civile e democratica, rispettosa del contesto, socio-economico culturale in cui si vive. Pertanto, è necessario creare le condizioni per realizzare una fattiva ed attiva collaborazione in rete”. “Solo se si concretizzano azioni di cooperazione e corresponsabilità verso l’ambiente circostante si può pensare di recuperare all’interno di una comunità il senso del rispetto e del consumo consapevole dell’ambiente naturale e sociale, è necessario garantire un equilibrio tra parti. Pertanto i progetti in rete – sostiene il presidente di Legambiente – sono altamente formativi e utili per sensibilizzare le varie componenti, in questo caso rivolgendo il progetto ai genitori tocchiamo il cuore della società, non solo in termini socio-affettivi, ma anche ecologici”. Per Michele Barbato fondamentale è la sensibilizzazione delle famiglie, delle associazioni e degli enti locali, si può migliorare la società e preservare le fonti energetiche e gli ecosistemi. Il progetto, che si è articolato in numerose attività in aula e sul territorio si concluderà giovedì prossimo, 30 maggio, con un seminario presso il cinema di San Bartolomeo in Galdo. Questo momento conclusivo, come ha accennato il presidente di Legambiente, Michele Barbato, “rappresenterà un importante confronto per l’intera comunità educativa del territorio e costituirà un pregiato momento di aggiornamento professionale per tutti gli operatori della formazione e dell’educazione del Fortore e non solo”. Al seminario parteciperà  l’onorevole Laura Marchetti, ex sottosegretario di Stato al Ministero dell’Ambiente e autrice del documento ministeriale “Manifesto per il rinnovamento per l’educazione ambientale – Alfabeti Ecologi”.

fonte: da “Ottopagine”