Qualcuno ironizza sulla questione del mancato pagamento delle spettanze agli operatori del servizio raccolta rifiuti, facendo l’accostamento agli operai forestali, che attendono le spettenze dello scorso anno.

Ma la situazione è grave anche se si dovesse trattare di un solo mese di attesa per vedersi pagare lo stipendio, o quello che spesso viene definito tale ma che in realtà non basta neppure a pagare le bollette domestiche correnti. A lanciare l’allarme del mancato pagamento delle spettanze questa volta solo i dipendenti della ditta che espleta il servizio raccolta rifiuti, la Eco Alba, che da tre mesi, e pare stia maturando il quarto, sono senza stipendio.

I lavoratori, esasperati, si sono rivolti all’avvocato Carmen Cavuoto, per autotutelarsi e fare in modo che la questione si risolvesse nel più breve tempo, senza però incrociare le braccia, continuando comunque a lavorare. Il legale ha fatto sapere che già dal prossimo lunedì ci saranno i primi incontri per fare il punto della situazione e cercare di dipanare la matassa, che vede da una parte dipendenti in stato di agitazione, la ditta che lamenta il ritardo dei pagamenti da parte del Comune ed il Comune che non ha ricevuto il trasferimento dei fondi necessari da parte dello stato.

Lo stesso sindaco di San Bartolomeo in Galdo, Vincenzo Sangregorio, con evidente rammarico per l’accaduto, non può fare altro che dimostrare il mancato trasferimento dei fondi da parte dello stato, che ancora deve il saldo del 2012, ha trasferito una piccolissima trance a febbraio, circa 227 mila euro a fronte dell’oltre milione di euro dello scorso anno al giugno 2012. Una situazione che non lascia dubbi sulla difficoltà a garantire i pagamenti necessari al normale espletamento dei servizi. Il primo cittadino ha comunque tenuto ad assicurare che si è provveduto alla riscossione dei tributi per la raccolta rifiuti e fronteggiare i pagamenti alla ditta.

fonte: il Mattino