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I docenti dell’Istituto Comprensivo “Bianchi” contro la proposta dei sindaci del Fortore e del Tammaro, chiedono ai comuni di S.Bartolomeo in Galdo, Baselice, S. Marco dei Cavoti e Colle la revoca delle delibere.

Monta la protesta dei docenti e del personale dell’Istituto Comprensivo L. Bianchi di S. Bartolomeo in Galdo e Baselice in merito alla proposta di riorganizzazione e razionalizzazione della rete scolastica nel comprensorio dell’Alto Tammaro e del Fortore, che prevederebbe la creazione di un Istituto d’Istruzione Superiore (con sede centrale a San Marco dei Cavoti) comprendente tutte le scuole superiori di Colle Sannita, Circello, S. Marco dei Cavoti e Baselice, e la creazione di un Istituto omni-comprensivo a S. Bartolomeo in Galdo. Il 28 ottobre i docenti ed il personale dell’IC L. Bianchi di sono riuniti in assemblea sindacale, dalla quale è scaturito un documento unitario con il quale esprimono la propria posizione rispetto al tema del dimensionamento della rete scolastica territoriale. “I docenti e i lavoratori dell’IC – si legge nel documento – rifiutano categoricamente qualsiasi infondata proposta che considera l’idea di smembrare la nostra realtà scolastica dimensionata, storicamente consolidata, ben radicata ed articolata, le cui attività hanno sempre dimostrato di offrire un servizio efficiente e funzionale con risultati di eccellenza raggiunti nel tempo. Le proposte, cosi formulate dai Comuni, inoltre, accentuerebbero ulteriormente una situazione di grave ed ormai insostenibile disagio dovuta alla prolungata assenza di una stabile dirigenza”.

Docenti e lavoratori dell’IC L. Bianchi chiedono agli Enti comunali di S. Bartolomeo in Galdo, Baselice, S. Marco dei Cavoti, e Colle Sannita la revoca delle delibere, “prodotte – scrivono nel documento – in spregio di qualsiasi tipo di concertazione e confronto con le istituzioni scolastiche e le parti sociali”.

Alle Amministrazioni e all’intera comunità scolastica fortorina, i docenti  e i lavoratori dell’IC, propongono con urgenza un incontro di autentico confronto sul tema, “al fine – dicono – di elaborare una proposta condivisa che contempli i reali bisogni del territorio nel rispetto della normativa vigente”.

 

Maria Caretti – Ilsannioquotidiano.it