Una pioggia di commenti critici nei confronti di quella che viene vista dalla comunità fortorina e di San Bartolomeo in Galdo come l’ennesima vessazione subita dell’intera area del Fortore, perpetratasi sfruttando il momento di vuoto politico-amministrativo venuto a crearsi nell’ente del capoluogo fortorino in seguito alla sfiducia del sindaco Marcasciano l’estate scorsa. Raccogliamo il contributo apparso in rete a firma del prof. Emanuele Troisi:

“”A CHI ISOLA, BADANDO SOLO AI PROPRI INTERESSI;
A CHI SI LASCIA ISOLARE SENZA REAGIRE

L’11 Ottobre scorso la Giunta Comunale di Colle Sannita presieduta dal Sindaco Giorgio Nista ha deliberato una proposta di riorganizzazione e razionalizzazione della rete scolastica degli Istituti della scuola secondaria di II grado dei Comuni dell’Alto Tammaro e del Fortore che prevederebbe la creazione di un unico Istituto d’Istruzione Superiore con sede centrale a San Marco dei Cavoti, comprendente tutte le scuole superiori di Colle Sannita, Circello, San Marco dei Cavoti e Baselice, e la creazione di un Istituto Comprensivo a San Bartolomeo in Galdo. 
La proposta, subito recepita dai Sindaci di San Marco dei Cavoti, Baselice e Circello, ha avuto anche l’avallo dell’attuale Commissario prefettizio di San Bartolomeo in Galdo.
La proposta avanzata dalla Giunta comunale di Colle Sannita nasce dal fatto che l’I.I.S. “Don Peppino Diana” di Morcone, che aggrega attualmente le sedi scolastiche di Colle Sannita e Circello, è destinato a perdere la sua autonomia dato il numero insufficiente di alunni (meno di 400) e le scarse prospettive di crescita future. L’idea del primo cittadino di Colle Sannita è quella di aggregare le scuole superiori di San Marco dei Cavoti e di Baselice a quelle dell’Alto Tammaro, separandole di fatto dall’attuale Istituto di cui fanno parte, il “Medi-Livatino” di San Bartolomeo in Galdo, che potendo vantare un numero di alunni superiore alle 500 unità non corre alcun rischio di dimensionamento. Ma la giustificazione addotta a sostegno di questa proposta è a dir poco scandalosa. A leggere la delibera di Giunta del Comune di Colle Sannita, la creazione di un nuovo I.I.S., che di fatto taglierebbe fuori le scuole superiori di San Bartolomeo in Galdo (Liceo Scientifico e I.P.A.), avrebbe la sua spiegazione nelle <<condizioni di PARTICOLARE, CONCLAMATO, STORICO ISOLAMENTO del territorio comunale di San Bartolomeo rispetto al restante territorio della provincia di Benevento>>! E’ una cosa vergognosa! Per chi ha avuto il barbaro coraggio di pensarla e proporla (il Comune di Colle Sannita); per chi ha avuto la meschinità (il Comune di San Marco dei Cavoti) e la stupidità (il Comune di Baselice) di accettarla e avallarla; per chi (incredibilmente anche a San Bartolomeo in Galdo!) l’ha sposata come una soluzione possibile.

L’Istituto “Medi-Livatino” di SAN BARTOLOMEO IN GALDO gode di ottima salute; è un Istituto di eccellenza, dove si lavora bene e con grande entusiasmo a tutti i livelli; è la sola isola felice in un territorio isolato per volontà politica e/o per incapacità di chi amministra, non certo per colpa dei cittadini; è, COSI’ COM’E’, la SOLUZIONE al problema degli altri e non un problema che altri devono risolvere! Nulla impedisce a quelle scuole che oggi non hanno i numeri per governarsi in autonomia di aggregarsi al nostro Istituto. Sarebbe per loro la cosa migliore da fare. Per noi un grande arricchimento, un importante investimento per il futuro di tutto il comprensorio scolastico e per i nostri martoriati territori. Ma nessuno osi separare ciò che gli uomini hanno avuto l’intelligenza e la sensibilità di unire; nessuno osi buttare all’aria il grande e faticoso lavoro di cucitura fatto in questi ultimi tre anni; nessuno osi neanche pensare che un territorio da sempre condannato all’isolamento resterà a guardare o accetterà, con la rassegnazione dimostrata altre volte, l’ennesimo tentativo di trasformare un ponte (quello bellissimo di “Sette luci”) in un muro al di là del quale nascondere la propria cattiva coscienza.””

Emanuele Troisi, prof di Storia e Filosofia presso l’Istituto E.Medi di San Bartolomeo in Galdo

Si ringrazia Antonio Bianco

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