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A fronte dei tagli imposti dal Piano ospedaliero regionale disposto dal commissario ad acta e della conseguente mancata attuazione del Polo Oncologico all’ospedale “Sant’Alfonso Maria dei Liguori” di Sant’Agata de’ Goti, i sindaci del comprensorio Asl Bn1 sono uniti nel difendere il diritto alla salute dei 280 mila abitanti del Sannio che ricadono nella sfera di gestione dell’azienda sanitaria guidata da Franklin Picker. E’ questo lo spirito emerso dall’assemblea dei sindaci svoltasi oggi a Palazzo Mosti su convocazione del sindaco di Benevento Mastella a seguito della richiesta del primo cittadino di Sant’Agata de’ Goti, Carmine Valentino, e alla presenza del direttore generale dell’Asl Bn1 Picker. Valentino, durante il suo intervento, ha chiesto condivisione e collaborazione da parte di tutti perché si possa procedere alla richiesta unanime presso la Regione Campania di attivare la struttura già prevista dalla legge regionale n.6 del 2016 all’art.22 comma 3. “Si tratta di un patrimonio di tutti da tutelare”, ha dichiarato Valentino. Nell’elencare le priorità che l’azienda sanitaria sta portando avanti per dare risposte alle esigenze degli utenti e uniformare l’offerta dei livelli di assistenza sul territorio provinciale, Picker ha evidenziato il limite sul margine d’azione e sull’autonomia imposto dal piano di rientro della Regione Campania, pur sottolineando la vocazione oncologica attribuita all’ospedale di Sant’Agata de’Goti. “Ci stiamo concentrando sulle attività di screening e di prevenzione del carcinoma all’utero, del cancro al colon, del cancro al seno in sinergia con l’azienda ospedaliera “Rummo.” “Oggi – ha detto Picker, ribadendo che è attivo presso l’Asl BN1 il registro dei tumori – possiamo assicurare la chiusura dell’intero percorso terapeutico-ospedaliero”. Ha poi annunciato l’attenzione e l’investimento sui piani territoriali, l’omologazione della superficie per l’elisoccorso a Cerreto Sannita e l’acquisto per la struttura cerretese di una nuova TAC. A Sant’Agata de’Goti sarà attivata, al massimo entro la prossima primavera, la prima risonanza magnetica pubblica finora assente e a Telese Terme è in via di consegna un poliambulatorio innovativo. Tra le novità previste anche un Centro di dialisi pubblico presso la struttura di San Bartolomeo in Galdo. Intanto Picker ha dichiarato che è in continuo dialogo con i commissari regionali per riformulare l’atto aziendale e i criteri di gestione della sanità nel Sannio, attualmente incompatibili con la struttura dell’Asl Bn1 “perché  – ha detto – immaginati per grandi aziende e territori più vasti numericamente.” Nel corso dell’assemblea dei sindaci è stata, inoltre, approvata all’unanimità la decisione di richiedere alla Regione Campania l’attivazione del servizio di Medicina nucleare nel Sannio.

Fonte: ntr24.tv