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2023 anno di passione in Valfortore e Monti Dauni. Si salvano solo Foiano Valfortore ed Alberona

Per uno strano scherzo del destino l’ISTAT rende noti i dati demografici relativi all’anno 2023 nel giorno della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo.

Anche la Valfortore sia campana che molisana e pugliese ed i Monti Dauni stanno vivendo la propria passione.

Andiamo a vedere i dati.

Il 2023 per Baselice è stato un altro anno demograficamente molto negativo. I nostri dirimpettai perdono ben 31 abitanti e passano da 2095 a 2064. Il dato che lascia senza parole riguarda il rapporto nascite/morti. A fronte di 8 nascite, tutto sommato un buon numero, le morti sono ben 47. 1/6, a Baselice per ogni nascita vi sono ben 6 decessi. Il bilancio avrebbe potuto essere molto più negativo se il saldo con l’estero, probabilmente dovuto allo sprar (o come si chiama adesso), non avesse segnato un +14.

Castelvetere in Val Fortore continua nel suo rapidissimo declino demografico. Perde ben 30 abitanti, lo stesso numero di Baselice e passa da 991 a 961. Le nascite sono state 5 a fronte di ben 34 morti. L’emigrazione/immigrazione è quasi assente, da Castelvetere non si parte e nemmeno si arriva, il saldo negativo è dato quasi esclusivamente dal saldo negativo nascite/decessi.

Il 2023 per Foiano è stato un altro anno positivo, l’aumento della popolazione è più che simbolico, ma c’è stato, si è passati da 1319 a 1322 abitanti. Le nascite sono state 7, a fronte di 17 decessi. Un rapporto invidiabile da quasi tutti i paesi da noi esaminati. Foiano da cenerentola della Valfortore sembra diventata modello da imitare. Anche il rapporto emigrati/immigrati è positivo e fa segnare un +13. Ruggiero i miracoli non li compie, ma è indubbio che ha messo a fuoco il problema dello spopolamento e cerca di porvi rimedio con le poche armi spuntate che hanno i sindaci. Il +3 abitanti del 2023 è un dato da incorniciare. Ed a Foiano si arriva, non si parte.

Molinara perde 13 abitanti passando da 1451 a 1438, le nascite sono state 9 e le morti 31 con un saldo negativo di -22. Anche Molinara come Baselice è aiutata dal centro che ospita gli immigrati stranieri poiché fa segnare un +7, altrimenti il dato sarebbe stato molto più negativo.

Montefalcone di Val Fortore perde 22 abitanti passando da 1314 a 1292, scende sotto i 1300. Il rapporto negativo è dovuto alla discrepanza tra nascite 9 e decessi 32,  – 25.

San Bartolomeo in Galdo fa registrare il dato peggiore tra i paesi da noi esaminati. Il paese perde altri 62 abitanti, passando da 4361 a 4299 abitanti. Siamo 4200. Con questo tasso di spopolamento, scenderemo sotto i 4000 abitanti tra 5 anni. Le nascite sono state 20 ed i decessi 61, per un rapporto negativo di -41. Saldo migratorio con l’estero fa segnare un +3, ma questo dato dovrebbe esser decantato dai movimenti del centro accoglienza. Il dato invece che un po’ ci rammarica è il -24 nel rapporto tra coloro che tornano da altri comuni in paese e coloro che invece partono. Da SBiG nel 2023 sono partite ben 78 persone. Altro che inversione di tendenza come proclamava qualcuno tempo fa, da San Bartolomeo si parte sempre di più.

I dati negativi di San Marco dei Cavoti, sono mitigati dalle 22 nascite. San Marco perde 47 abitanti, passando da 2985 a 2938, un meno 47 frutto non solo del -28 tra nascite 22 e morti 50, ma anche dal saldo negativo tra immigrati ed emigrati totali, -19. Da San Marco si va via.

Tufara Valfortore perde 19 abitanti passando da 793 a 774. Ci sono state 3 nascite in paese e 23 decessi per un -20. Il saldo migratorio tra interno-9 ed estero +10 si equivale. Ipotizziamo che anche Tufara abbia un centro accoglienza, e il +10 nell’immigrazione dall’estero rende il dato dello spopolamento meno duro.

Alberona guadagna 8 abitanti, passando da 845 a 853, le 8 nascite a fronte dei 10 decessi ci danno un saldo negativo di -2. Alberona è l’unico paese da noi esaminato che riesce quasi a coprire i decessi con le nascite. Ha un saldo migratorio interno di -3, ma un saldo migratorio dall’estero di +13.

Biccari perde solo 4 abitanti, passando da 2630 a 2626. Ha avuto 11 nascite e 29 decessi con saldo negativo di -18. Al -18 va a sommarsi un altro numero negativo che riguarda gli emigrati da Biccari per altri comuni e registra un -16. Un meno 34 persone tra morti ed emigranti compensati quasi totalmente dagli immigrati dall’estero, in particolar modo dagli argentini, si registra infatti, un +30 tra arrivi 63 e partenze 33 degli stranieri. Il sindaco Mignogna, purtroppo ai titoli di coda della sua lunga e proficua attività amministrativa, compie un altro capolavoro, se Biccari è assurto alla ribalta nazionale quale paese che non molla un centimetro all’idrovora dello spopolamento, lo si deve esclusivamente alla realizzazione delle visioni di questo sindaco, ben riportate dallo stesso nel suo libro “Ospitare fa bene. Economia di luogo, accoglienza e turismo in un paese di un’area interna”. Invitiamo soprattutto gli amministratori alla lettura di questo testo, acquistabile su tutte le piattaforme online.

Roseto Valfortore perde 6 abitanti, passando da 997 a 991. Le nascite sono state 2 i morti 13 per un saldo negativo di -11. Si va via da Roseto per altri comuni, la migrazione interna fa segnare un -10. Un -21 compensato in parte dal saldo positivo della migrazione stera che fa segnare un +15.

San Marco la Catola perde ben 22 abitanti, passando da 879 a 857, le nascite sono state 3, i decessi 14. Al -11 del saldo naturale va sommato il -11 dell’emigrazione totale. Da San Marco si parte.

Troia perde 66 abitanti vedendosi ridotta la popolazione da 6690 a 6624. Le nascite sono state 45, a fronte di 95 decessi, con saldo naturale negativo di -50, a cui si aggiunge un saldo negativo dell’emigrazione totale di -16. Eppure Troia avrebbe tutto per ribaltare questo dato, ha una posizione felice, ha una cattedrale invidiata nel mondo, un dolce eccezionale, la fila di Pasquetta per acquistare la Passionata lo dimostra. Vorremmo porgere un ringraziamento ai proprietari, perché nonostante la pasticceria sia chiusa per ristrutturazione, hanno mantenuto aperto il laboratorio per permettere ai turisti, e ce n’erano molti in giro per la cittadina, di poter mangiare questo gustoso dolce tipico. La nota meno positiva è che lo splendido Museo Diocesano con i suoi rarissimi Exultet era chiuso, peccato.

Volturara perde 10 abitanti, passando da 380 a 370. Si continua comunque a nascere nel paese dauno, la cicogna ha portato 2 bambini, ed i morti sono stati 4, con saldo naturale di -2. L’emigrazione totale purtroppo fa registrare un -8. Resiste Volturara, in attesa di tempi migliori.

Volturino dopo un ottimo 2022 fa registrare un pessimo 2023, perde 27 abitanti passando da 1552 a 1525, le nascite sono state solo 6 i decessi 28, per un saldo naturale negativo di -22, anche il saldo tra l’emigrazione ed immigrazione totale fa registrare un -5.

In conclusione il 2023 è stato un altro anno di passione per la Valfortore ed i Monti Dauni. I dati peggiori, purtroppo, arrivano da San Bartolomeo, i migliori da Foiano, Biccari e la sorpresa Alberona.

Ruggiero e Mignogna hanno ben chiaro il problema e provano ad arginarlo con tutti i mezzi a disposizione. Non compiono miracoli, ma aumentare di 3 abitanti e perderne solo 4, in una nazione che vede scomparire quasi 10000 abitanti pur avendo un saldo migratorio con l’estero di +273809, nella parte d’Italia che ha perso 54000 persone. Ruggiero in una regione che perde 19000 abitanti e Mignogna in Puglia che ne ha perso quasi 18000. Dove il capoluogo di regione pugliese perde 500 abitanti, mentre Napoli ne perde addirittura 6000. Beh! Tanto di cappello a questi due amministratori delle zone interne, a cui quest’anno di aggiunge anche il sindaco di Alberona Leonardo De Matthaeis.

*In foto, la famiglia di Franceskina Gegaj dall’Albania ad Alberona.

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