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Niente mensa scolastica alle elementari di S.Bartolomeo in Galdo e saranno eliminati anche i rientri pomeridiani.

Questo, quanto è emerso dall’incontro tra genitori e dirigente scolastico Zappile, alla guida dell’Istituto Comprensivo di S.Bartolomeo, che ha trovato non poche difficoltà a causa di una situazione a dir poco insostenibile: quella di dover fare i conti con una serie di problemi come ad esempio, il più critico, la mancanza di aule. Per la cronaca, due fabbricati della scuola d’infanzia sono in corso di ristrutturazione ed i piccoli alunni sono stati adattati nella scuola di Via Costa. Plesso, quest’ultimo già parzialmente utilizzabile perché parte di esso è stato inibito all’uso in quanto giudicato pericolante. Stessa sorte per il fabbricato della scuola media, che per ospitare gli alunni ha dovuto sacrificare l’atrio per la realizzazione di aule in carton gesso. Insomma una situazione poco rosea per il dirigente scolastico che si trova a gestire una vera e propria emergenza. Per questi ed altri motivi, molti genitori, hanno cercato di mitigare i problemi derivanti dalla mancanza della mensa e dal risparmio sul trasporto alunni, proponendo la riduzione dell’ora di lezione da 60 a 50 minuti, questo per evitare i rientri pomeridiani e cercare di uniformare l’orario di uscita tra scuola elementare e media. Invece nell’incontro tra genitori e dirigente è emerso che l’orario sarà 8-13. Una trentina di alunni che usufruiscono del trasporto, residenti in campagna, dovranno trascorrere un’ora in più a scuola per attendere gli alunni delle medie il cui orario è 8-14 e poter così attendere gli scuolabus. Una decisione che aveva creato due fronti di genitori. Il primo per cui la scuola per sei giorni su sette e l’orario 8-13, altri per la riduzione dell’ora di lezione da 60 a 50 minuti con un orario di lezione 8-13.30 con il sabato libero. La conclusione è che i ragazzi della media faranno 8-14 con un rientro e mensa a sacco.

da C.A. da “Il Mattino”