Tra i molti intendimenti della nuova amministrazione comunale, guidata dal presidente del Consiglio provinciale, Donato Agostinelli, vi è quello di intervenire in modo efficace per rendere più agibili i fabbricati che ospitano la scuola dell’obbligo.

La scuola media, dopo il terremoto del Molise di due anni fa, ha dovuto fare i conti con la mancanza di aule a causa della inagibilità di una intera ala del fabbricato. Si erano riusciti a ricavare altre aule, ma nessun intervento consistente. Stessa sorte per l’edificio di Via Orto della Terra, che ospitava la scuola materna. I lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza erano stati avviati ma mai portati a compimento. La palestra è rimasta chiusa perché ritenuta pericolante, alcune porte anti panico, promesse ma mai realizzate e scala di emergenza utile al piano rialzato mai realizzata. Per i fabbricati di Ianziti la situazione non è più rosea. I lavori eseguiti per ristrutturare l’asilo, terminati qualche mese fa, potrebbero aver lasciato insoluto il problema, e il giardino sembra un ricovero di immondizia. Il prefabbricato delle elementari sempre di Ianziti non è munito di palestra. Riguardo invece il nuovo fabbricato sempre della nuova zona di espansione, si attendono i lavori di completamento. Questo è quanto hanno ereditato la nuova amministrazione ed il dirigente scolastico Salvatore Zappile. L’amministrazione, attraverso il sindaco Agostinelli ha comunicato l’inizio di nuovi interventi a favore della scuola. «Abbiamo prima operato un dettagliato monitoraggio – spiega il sindaco -. L’amministrazione ha deciso di intervenire in tempi molto brevi per rendere idonei i fabbricati esistenti e terminare al più presto i lavori che interessano le strutture da completare. È nostra intenzione dare priorità alla sicurezza dei nostri piccoli alunni facendo l’impossibile per garantire il diritto allo studio». Dal canto suo il dirigente Zappile, avendo ereditato una situazione drastica dal punto di vista strutturale, è riuscito comunque ad organizzare alla meglio l’anno scolastico in corso. «Sono tanti i problemi – dice Zappile -, e tante le difficoltà, sia dal punto di vista logistico che tecnico. Nonostante ciò antepongo sempre il bene degli alunni e la loro sicurezza».

di C. A. da “Il Mattino”