Panorama“Sviluppo delle problematiche relative alle fonti energetiche rinnovabili riguardanti il territorio del Fortore”. Questo il tema trattato dal professor Raffaele Iannelli, del Comitato per la tutela dell’ambiente, e dal consigliere regionale Luca Colasanto in un comizio tenuto in Piazza Garibaldi a San Bartolomeo in Galdo.

Iannelli ha messo in risalto che vi sono progetti delle società del vento che vogliono installare altri 1.500 pali eolici nel Fortore: “È un vero patto scellerato contro la nostra zona – ha detto -, sarebbe la fine delle nostre meravigliose colline. Il Fortore ha già dato”. Poi, ha parlato della Conferenza dei Servizi conclusiva per l’installazione di nuovi impianti eolici che si dovrebbe tenere oggi a Napoli: “Se si dovesse tenere, autorizzando nuovi impianti per Baselice, Foiano, San Marco e Molinara, sarebbe un fatto gravissimo in quanto non è stata consultata la popolazione. Per il Fortore sarebbe la fine”. In seguito, ha ricordato il forte contrasto verificatosi in un recente Consiglio comunale di San Bartolomeo tra i gruppi di minoranza e l’Amministrazione attiva. L’Ente civico aveva stabilito di installare i pali eolici solo in una determinata zona, ai confini con la Puglia, ma poi la delibera è stata revocata. “Le prossime saranno ore drammatiche”, ha esordito, tra gli applausi, il consigliere regionale Luca Colasanto, da sempre impegnato nella difesa del territorio fortorino e non solo. “Se martedì (oggi per chi legge ndr.) dovesse tenersi la Conferenza conclusiva ed autorizzativa per l’installazione di nuovi impianti eolici nel Fortore, il nostro territorio sarà invaso da mostri d’acciaio”, ha tuonato il deputato regionale. Che, poi, ha ricordato, dinanzi ad una platea numerosa ed attenta, le proprie iniziative in difesa del territorio: “Non siamo certo contro le fonti energetiche rinnovabili; siamo contro, invece, il deturpamento paesaggistico e l’assalto indiscriminato, senza regole, al territorio. Agli inizi di marzo – ha aggiunto Colasanto – il Consiglio Regionale approvò, all’unanimità, una mia proposta che prevedeva la sospensione di tutte le Conferenze dei Servizi, avviate e da avviare, fino alla definizione delle regole e delle norme per l’installazione degli impianti eolici. Sapete cosa è accaduto? Alcuni funzionari regionali, in dispregio e disprezzo del Consiglio Regionale, che è l’organo sovrano, hanno continuato nelle proprie iniziative tanto che per martedì (oggi per chi legge ndr.) è stata convocata la Conferenza conclusiva dei Servizi senza che la Giunta ha approvato le Linee Guida per l’installazione degli impianti eolici”. È parso veramente arrabbiato, Colasanto: “Ciò è davvero vergognoso. In quanto i funzionari della Regione si arrogano il diritto di decidere senza tenere in considerazione i deliberati della Giunta e del Consiglio”. Ha arringato la folla, il consigliere regionale: “Dobbiamo marciare uniti e compatti, altrimenti verranno qui a prenderci sempre in giro. Perché pensano al Fortore sempre per questioni negative? Perché pensano al Fortore solo per i rifiuti e per i mostri d’acciaio?”. Ha promesso battaglia, il deputato regionale: “Non mi fermerò, non ci fermeremo. Qualora dovesse tenersi la Conferenza dei Servizi che autorizza le nuove fattorie del vento, vorrà dire che mi porterò presso la Procura della Repubblica di Napoli per le segnalazioni del caso”. E via con un applauso scrosciante. Ancora un attacco ad alcuni funzionari della Regione: “Con un vero e proprio blitz la maggioranza di centrosinistra ha approvato in commissione Attività Produttive le Linee Guida che non tutelano certo il territorio. Il presidente della stessa commissione, Casillo, nel verbale della seduta impegnava l’assessorato a tenere presente le mie osservazioni aggiuntive. Sapete come è andata? Ho inviato le osservazioni, che avrebbero garantito la tutela del paesaggio e del territorio, ma nelle Linee Guida non c’è traccia di ciò. Questa è una vera e propria offesa a noi consiglieri ma soprattutto a voi cittadini che ci avete eletti per rappresentare le vostre istanze. In Regione – ha attaccato Colasanto – tutto è nelle mani di pochi funzionari”. Poi, un nuovo affondo: “Il Comune di Foiano, dove fortunatamente da poco è cambiata l’Amministrazione, ha chiesto alla Regione di rinviare la Conferenza per un approfondimento della questione. Il settore Energia ha risposto che non era possibile rinviare alcunché. Siamo all’assurdo: si parla tanto di concertazione con il territorio. Ma questa è la concertazione e il dialogo? La verità è che vogliono obbligarci a recepire scelte prese, nel segno di interessi particolari, sicuramente in altre sedi”. Infine, Colasanto, per nulla rassegnato, ha garantito: “Al di là di come andrà a finire la questione della Conferenza, mi impegnerò e mi batterò sempre per la difesa del territorio contro gli interessi particolari”.

di B.C. da "Il Sannio Quotidiano"