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Le pazzie metereologiche di maggio, hanno messo a dura prova anche l’aspetto religioso del periodo, senza esclusione per la festa più importante per la chiesa cattolica il Corpus Domini la principale solennità dell’anno liturgico. In occasione di questo evento, la via che attraversa l’intero abitato di S. Bartolomeo, lunga circa quattro chilometri, si è trasformata in un tappeto di fiori, e altro materiale, rappresentante scene a tema religioso sulla vita e gli insegnamenti di Gesù, della Vergine e dei Santi.

Un grande lavoro che ha impegnato i residenti dei vari quartieri del paese che hanno ricoperto di fiori e altre decorazioni artistiche l’intero percorso della processione che accompagna l’Ostia Consacrata contenuta in un ostensorio sottostante un baldacchino ed esposta all’adorazione: il Santissimo Sacramento ove è presente Gesù. Ogni quartiere ha anche allestito un altare, molto suggestivo, presso il quale il sacerdote si ferma per mostrare l’ostensorio in un momento di preghiera e adorazione. Anche le case hanno assunto un aspetto più decoroso per le tante coperte, finemente ricamate, che sono state stese ai balconi in omaggio al passaggio del corteo religioso. Ma dietro all’infiorata, promossa alcuni anni fa dalla Proloco, c’è un lungo e faticoso lavoro che richiede diversi giorni di preparazione, dalla scelta del tema cui dedicare i quadri, compatibile con l’iconografia, spesso il tema cui è dedicato l’anno liturgico: quest’anno Anno della Fede. Coloro che sono abili a disegnare si dedicano alla scelta del soggetto da ritrarre sotto forma di singoli quadri e preparano i bozzetti disegnati a terra. Del lavoro viene fatto partecipe tutto il quartiere affinché il lavoro possa essere condiviso. Il percorso è costituito da quadri descrittivi intercalati da altri normalmente con disegno geometrico. Il reperimento dei fiori e degli altri materiali è l’attività più lunga e laboriosa dell’intero lavoro, ma ha il vantaggio di poter coinvolgere intorno all’esecuzione di un “quadro” un gran numero di persone, tanti i bambini,  perché non richiede particolari doti artistiche, ma solo una buona dose di pazienza. L’infiorata vera e propria inizia alla vigilia del Corpus Domini, il sabato, con i primi accenni dei soggetti abbozzati lungo la via. Alle prime luci dell’alba di domenica, inizia il lavoro e gli improvvisati madonnari, muniti del necessario e  con vicine le relative scatole di petali e altro materiale danno inizio alla sistemazione degli stessi. Quando tutto è pronto, l’infiorata è terminata, si sentono le campane suonare annunciando l’uscita della processione. La trepidante attesa aumenta sino a quando appaiono i volontari dell’Unitalsi, intenti ad accompagnare i disabili, seguiti dai  componenti delle Confraternite ed il Parroco con l’ostensorio che camminando sul tappeto di fiori, arriva ai singoli altarini. L’impegno  dei creatori è quasi finito ed il grande lavoro resta sino alla sera in visione dei turisti giunti per l’occasione per poi essere distrutti.

Celestino Agostinelli

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