Oltre una cinquantina di “bikers” hanno dato vita, a San Bartolomeo in Galdo, al Primo Trofeo Gara Mountain Bike del Challenger “Sulle Orme dei Sanniti”. Quattro le regioni partecipanti, Abbruzzo, Molise, Puglia e Campania, quest’ultima rappresentata dall’ASD Bike Fortore, che ha voluto la tappa di San Bartolomeo in Galdo.

Una gara ufficializzata dalla F.C.I. e dalla UISP cui ha visto la partecipazione del campione italiano Mirko Catone, terzo anche agli europei di Austria 2014, che ha rappresentato la sua regione l’Abbruzzo. La competizione ha interessato la periferia e parte del centro urbano del paese, soprattuto la parte antica di Vado Ricci, e la gente ha potuto godere un vero pomeriggio sportivo. A classificarsi primo, Mirko Catone, secondo Pasquale Zazzera, del Team Ginny Sport Foggia, e Adriano Monaco del’ASD Bike Fortore. Ben 32 chilometri di vicoli, asfalto selciato e sterrato il percorso di gara, e tanta la gente assiepata ad applaudire i concorrenti. “Non ho mai avuto il piacere di apprezzare un’accoglienza così calorosa, ben organizzata e all’insegna dell’amicizia, ha asserito Mirko Catone, ho partecipato con gioia a questa gara raduno e ho avuto modo do constatare quanto forte possa essere il legame con altre realtà della nostra bella Italia in nome dello sport. Tante cose ci accomunano dal punto di vista teritoriale e culturale ma il correre insieme e festeggiare dopo ha un valore e sapore particolare.” Il presidente dell’ASD Bike Fortore Nicola Santagata, non nasconde la sua più totale soddisfazione per aver portato a S.Bartolomeo la tappa del Challenger, “perchè, dice, rappresenta un motivo di orgoglio per noi iscritti al”ASD sia come adaerenti che come amanti della mountain bike che ci consente di girare tra meravigliosi paesaggi”. Per l’organizzatore Luigi Di Lello proveniente dalla provincia di Chieti “si tratta di una manifestazione dai toni culturali perchè la scelta di chiamare la manifestazione Sulle Orme dei Sanniti la dice lunga sulla volontà di scoprire, unire e gemellare luoghi e comunità che hanno tanto in comune e che traggono le rispettive radici da una unica civiltà che è quella dei Sanniti”. Si tratta di una disciplina giovane, non ancora radicata nella mentalità comune. Stiamo parlando della Mountain Bike, la disciplina sportiva che anche se in buona fede, si tende a conoscerla poco. E seppurei il concetto di escursionismo è ormai radicato in noi, è difficile paragonare le due attività ponendole sullo stesso piano. Un esempio può chiarire meglio il concetto: in caso di strettoia di una mulattiera, la gente vi dirà che l’escursionista ha la precedenza, anzi lo prevedono addirittura i codici di comportamento per i ciclisti. Ma perché? Tutti noi sappiamo bene che fermarsi su una salita ripida equivale a non riuscire a ripartire e a compiere sforzi ben maggiori di quelli di un escursionista. E allora perché partire dal principio che quest’ultimo ha la precedenza? Perché anche gli amanti della MTB, senza neanche accorgersene, non osano mettere in discussione la “deferenza” per un’attività che esiste da secoli ed è praticata da una moltitudine. Ecco allora che ogni riflessione seria sul tema, deve tener presente che siamo in un certo modo “deviati” nei nostri giudizi. Bisogna perciò imporsi, secondo me, di portare lo stesso identico rispetto a chiunque si avvicini alla natura (con qualunque mezzo) e in particolare alla montagna, purché non la danneggi. Questo è già un primo importante obiettivo.

fonte: Samnium.info