Riceviamo e pubblichiamo

Ecco cosa mi ha scritto una Mamma con un colloquio fatto con il proprio figlio:

Caro ometto…Ascoltami!
Lo sai che sei fortunato ad essere nato in una terra bellissima, dove c’è tanta natura , tanto verde,tanta genuinità, tanta aria pulita.
“Mamma è vero quello che dici ma non siamo fortunati come i miei coetanei che vivono in città.Non mi porti mai al cinema, a teatro  in piscina, a pattinare, allo stadio, ai concerti.”
Voglio spiegarti una cosa: anche avendo le stesse esigenze di chi vive in città, noi non sempre possiamo realizzarle. Ad esempio, arrivare a Benevento è per noi molto difficoltoso, perché le strade sono molto rovinate e metteremmo in pericolo la nostra stessa vita.
“ Mamma e perché qualcuno non pensa di aggiustarle? Così anche noi che abitiamo lontano da Benevento possiamo avere le stesse opportunità dei miei coetanei?
Bella domanda! Purtroppo non sempre chi comanda da la precedenza alle esigenze di chi è più disagiato e perché spesso non facciamo valere i nostri diritti.
“Allora mamma facciamo qualcosa, perché tra qualche anno io dovrò spostarmi per continuare gli studi e non posso affrontare un viaggio pieno di pericoli e allontanarmi da te e dalla mia terra.“
Allora, ho un’idea, uniamoci tutti e lottiamo contro i soprusi, andiamo a manifestare contro chi non provvede a risolvere il nostro problema. Non con la violenza ma chiedendo solo di poter percorrere agevolmente le strade che portano alla provincia a cui apparteniamo, affinchè anche noi fortorini possiamo avere gli stessi diritti di qualunque altro cittadino del mondo.
“ Ottima idea mamma, mi farò portavoce con i miei compagni, affinché anche i loro genitori partecipino alla manifestazione per questa giusta causa“.
Bravissimo, vedo che hai capito il problema, infatti spesso nella vita succede che, se non si fanno valere i propri diritti , rimaranno negati per sempre. Ti auguro di lottare affinchè tu sia sempre rispettato come cittadino e come uomo ed è un augurio rivolto a tutti voi futuri cittadini del domani.>>

*Sandro Ciarmoli, Comitato Civico Viabilità negata alto Fortore