Il 2018 inizia con il botto per SBiG, in soli 3 mesi nella casella decessi segniamo un 33, che equivale al 40% di decessi dell’intero 2017. Fortunatamente i mesi successivi a marzo, sembrano aver ripreso il tasso di mortalità fisiologico per il nostro borgo. Le nascite sono ben 8, 5 in più rispetto al primo trimestre 2017. Gli iscritti all’anagrafe sono stati 14, i cancellati ben 20, con un picco di 11 nel mese di marzo. Chiudiamo il trimestre con una perdita di 31 abitanti, in proiezione chiuderemmo l’anno a -120, il che vuol dire che SBiG ha ancora 39 anni di vita prima dell’estinzione. Siamo 4712, compresi i 35 migranti, senza di loro saremmo sotto i 4700.  Siamo ritornati alle cifre del Falcone di inizio ‘800.

Baselice scende sotto la soglia dei 2300, passa da 2313 a 2296. Le 10 morti non sono compensate dalle 3 nascite. Anche l’emigrazione, rispetto allo scorso anno, sembra galoppare, nei primi 3 mesi le cancellazioni dall’anagrafe sono state 14 a fronte di solo 4 iscrizioni.

Castelvetere perde ben 14 abitanti. Una sola nascita a fronte di 12 decessi, nessun iscritto all’anagrafe e 3 cancellazioni. Gli abitanti al marzo 2018 sono 1151. Rispetto allo scorso anno abbiamo 6 morti in più, ma anche sole 3 cancellazioni a fronte delle 13 dell’anno scorso.

Foiano di Valfortore scende sotto la soglia dei 1400 abitanti, che lo scorso anno ha difeso strenuamente. Siamo a 1398, 5 in meno nel conto trimestrale. Anche a Foiano la differenza è dovuta principalmente al rapporto impari tra nascite 1, e decessi 7. Mentre è quasi in pari il rapporto tra iscritti 4 e cancellati 3. Un dato allarmante per Foiano rispetto allo scorso anno è l’1 nella casella delle nascite, rispetto al 4 dello stesso periodo del 2018.

Montefalcone di Val Fortore perde 5 abitanti da gennaio, da 1455 si passa a 1450, anche in questo caso la differenza la fa il rapporto sbilanciato nascite 0, morti 5. Iscritti 4 e cancellati 4. Il problema è proprio quello 0 nella casella delle nascite.

San Marco dei Cavoti perde ben 20 abitanti, passa da 3295 a 3275. I 16 decessi surclassano le sole 3 nascite, ed anche le cancellazioni 21 sono superiori alle iscrizioni 14. Può sorridere amaramente San Marco, perché rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno, ove perse 25 abitanti, quest’anno ne perde solo 20. San Marco ha una bellissima strada che la congiunge in 10-15 minuti al capoluogo di provincia e l’avvicina anche a Napoli e al suo aeroporto e alta velocità ferroviaria. A questo punto la domanda da porsi è la seguente: la strada serve per far tornare le persone o renderne più agevole la fuga?

Tufara perde solo 3 abitanti, passando da 887 ad 884. Nei primi 3 mesi del 2018 ha totalizzato le stesse nascite dell’intero 2017, 1, ergo potrà solo migliorare questa statistica. I morti sono stati 3, le cancellazioni 2, gli iscritti 1. Tufara è un paese con statistiche “piatte”, si spegne lentamente e placidamente senza particolari scossoni.

Roseto Valfortore perde ben 13 abitanti e ciò che colpisce è il 12 nella casella dei decessi. In soli 3 mesi vi sono stati gli stessi decessi dell’intero 2017. La morte s’è ricordata dell’esistenza del bel borgo dei Monti Dauni, dopo aver avuto un anno di amnesia. Le nascite ammontano ad una sola, in linea con lo scorso anno. Iscritti 1, cancellati 3.

San Marco la Catola fa registrare un +12, si passa da 965 a 977, dovuto alle 19 iscrizioni a fronte delle 4 cancellazioni e 1 nascita e sole 3 morti. Posso ipotizzare che le quasi 20 iscrizioni siano dovute a ragazzi migranti.

Alberona perde 12 abitanti nel primo trimestre, passando da 956 a 944. 1 sola nascita e 3 decessi, ma la discrepanza tra iscritti 2 e cancellazioni 11 è elevata. Le cancellazioni nel primo trimestre sono quasi le stesse dell’intero 2017.

Volturara, paese del Presidente Conte, guadagna 3 abitanti e resiste sopra la soglia dei 400, con 403 abitanti. Una sola nascita, ma nessun decesso. Che la Signora con la falce abbia si sia ricordata di Roseto, ma abbia dimenticato Volturara? In ogni caso buon per loro. 5 iscritti e 4 cancellazioni.

Volturino perde un solo abitante, 4 nascite e 11 morti, ma 10 iscritti all’anagrafe a fronte di solo 4 cancellazioni. Siamo passati da 1679 abitanti a 1678.

Biccari lo lascio sempre alla fine, perché è un paese che fa sperare, meriterebbe una visita approfondita. Guadagna 8 abitanti, passando da 2760 a 2768. Ha 6 nascite, ben 4 in più rispetto al primo trimestre del 2017, a fronte di 13 morti, una in meno rispetto ai 14 del 2017. Ciò che colpisce sono i 34 iscritti all’anagrafe, benché anche le cancellazioni siano molte 19. Ipotizzo che i 23 iscritti di gennaio siano migranti, altra spiegazione non so darmela, a meno che non stia ignorando che la Wells Fargo abbia aperto una sede nei Monti Dauni.

 

Ciò che colpisce è l’aumento del numero dei morti, indice di invecchiamento della popolazione, ed in alcuni paesi anche la mancanza di cancellazioni all’anagrafe, il che vuol dire che manca la forza lavoro giovanile, più propensa ad emigrare.

Infine, ho impiegato 51 minuti per scrivere queste righe. In questo lasso di tempo dal sito http://www.worldometers.info/it/ ho appurato che mentre ero intento nella scrittura, nel mondo sono nati 7099 bambini, ed immagino nessuno nei paesi da me esaminati e sono morte 5032 persone e credo sia molto più facile che tra queste 5000 persone vi sia una dei paesi da me esaminati.

Come diceva uno dei migliori professori che ho incontrato nel mio percorso di apprendimento: Dott. T. l’importante è rimanere in cordata.

Lo ripeto anch’io ai nostri piccoli borghi, tralasciando la parola, molto di moda, resilienza, io dico di restare in cordata anche con i denti, prima o poi qualcosa dovrà cambiare e come abbiamo resistito tutti, ci salveremo tutti. Questi 7100 bambini un posto nel mondo dovranno trovarlo e se non avranno spazio da loro, lo troveranno da noi.