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Nota stampa dei consiglieri provinciali del Pd, Giuseppe Antonio Ruggiero e Renato Lombardi.

Aver appreso che fra i comuni ricorrenti per l’annullamento della delibera del Presidente della Provincia che fissa a quasi 15 euro per ogni abitante sannita la quota da versare alla Provincia di Benevento per la gestione del post mortem delle discariche, ci sono anche i Comuni di Airola, Limatola e Benevento, ci impone una riflessione, che alla vigilia del prossimo consiglio provinciale, non può che non essere opportuna.Il Presidente della Provincia deve solamente dimettersi per salvaguardare l’immagine di un Ente che sta subendo enormi danni da questa gestione sconsiderata e senza alcuna prospettiva per il Sannio.A contestare l’operato del Presidente Di Maria sono il sindaco di Limatola, Domenico Parisi, e il Sindaco di Airola, Michele Napolitano, rispettivamente Vice Presidente della Provincia e consigliere di maggioranza, insieme al Sindaco di Benevento, Clemente Mastella, sponsor politico di questa Presidenza, è la evidente dimostrazione che questa maggioranza non ha più un senso logico, e che il loro stare insieme è dettato unicamente da motivi estranei ad ogni indirizzo di buona e corretta amministrazione, con il risultato che si sta facendo letteralmente crollare il ciclo dei rifiuti nel Sannio. Abbiamo assistito a teatrali riunioni assembleari in cui si è chiesto di revocare gli atti in questione, impegni onestamente non rispettabili, e alla successiva nomina di tavoli tecnici e ristretti di sindaci, anche morosi, che poi hanno evidenziato la necessità di nominare veri esperti, decisione a cui non si è dato ulteriore seguito. Adesso siamo ai ricorsi di sindaci morosi ma che di fatto sconfessano politicamente quanto deciso dal Presidente Di Maria su suggerimento del Presidente della Samte Carmine Agostinelli.Siamo al punto che i deliberati del Presidente Di Maria non vengono impugnati dalle opposizioni, che continuano a chiedere responsabilmente un tavolo di confronto insieme all’ATO, ma dagli stessi consiglieri di maggioranza.Se il Presidente Di Maria avesse un briciolo di dignità politica dovrebbe portare la questione all’attenzione del consiglio provinciale chiedendo atteggiamenti di correttezza e lealtà, ma soprattutto una verifica politica, invece di tirare a campare per poi fare queste magre figure.E’ evidente un servilismo politico del Presidente Di Maria nei confronti di Clemente Mastella che impedisce un confronto politico serio e costruttivo, umiliando l’autorevolezza di un ente provincia che, anche nell’imbarazzo di tutti gli attori, è divenuto subalterno alle volontà che si decidono a Palazzo Mosti e che stanno arrecando solo disastri all’intera Provincia di Benevento”.