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Una delle frasi più citate e forse più conosciute del ‘900 fu pronunciata da John F. Kennedy il giorno del suo insediamento alla Casa Bianca, la frase recitava: “Ask not what your country can do for you; ask what you can do for your country” (Non chiederti cosa può fare il tuo paese per te, chiediti cosa puoi fare tu per il tuo paese).

Questo motto vale per tutti, ma in particolar modo per noi abitanti dei paesi appenninici, noi abitanti, per usare le parole del grande Rossi Doria, delle terre dell’osso.

Cosa può fare il nostro paese per noi? Nulla. In questo momento il nostro paese è quasi al tappeto, percosso dai colpi fortissimi dello spopolamento, dell’emigrazione, della rarefazione sociale. Piero Bevilacqua lo definiva la “miseria dello sviluppo”. La polpa dell’Italia che si ingrossa, le terre dell’osso che vengono spolpate sempre di più.

Ed allora cosa dovremmo fare per rianimare il nostro borgo? Non abbiamo la risposta, però, un regalo alla nostra gente ed al nostro paese vogliamo farlo.

Abbiamo iniziato la digitalizzazione dell’Archivio parrocchiale. Trasferiremo la nostra storia dai fragili registri di carta secolare, ricordiamo che il primo registro è del 1500, ai più durevoli e facilmente consultabili supporti digitali.

Facciamo tutti un regalo al nostro borgo, andiamo oltre le nostre occupazioni quotidiane, dedichiamo un po’ del nostro tempo alla comunità, senza aspettarci nulla in cambio, magari ci ritroveremo nel 2027, quando festeggeremo i 700 anni di San Bartolomeo in Galdo, con un paese migliore.

Ad Maiora Ariadeno