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La Campania, tutta la Campania, da ieri pomeriggio è “Zona Rossa“. Decisione ai più parsa legittima, persino tardiva, considerata la velocità di trasmissione del Covid – altissima – registrata in alcune aree della regione e in particolare nel Napoletano e nel Casertano.

C’è un’altra Campania, però, che da ieri sera è rossa sì ma anche di rabbia. Nell’Avellinese e nel Beneventano, infatti, il numero dei contagiati dal Coronavirus per quanto significativo non è certo da “lockdown”. E nel Sannio la protesta è pronta a montare. Già ieri il sindaco del capoluogo Clemente Mastella non ha esitato a parlare di “decisione vergognosa“. Sulla stessa falsariga si è espresso Luigi Barone, presidente del Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale di Benevento. Ma Barone non si è fermato alla critica. Via Facebook, il vertice dell’Asi non ha escluso la presentazione di un ricorso contro l’ordinanza del ministro Speranza. Strada percorribile? Nelle prossime ore, probabilmente, qualcosa in più sapremo, visto che alcuni studi legali stanno già attenzionando la situazione. Di seguito, intanto, l’intervento di Barone: 

Benevento zona rossa è sinceramente una vergogna attuata da chi non conosce territori, province, luoghi, valori, storie… Ma come si fa ad accomunare il Sannio (1.665 malati Covid), che stando ai dati ufficiali della Protezione Civile è la nona miglior provincia d’Italia per minor casi Covid, a Napoli (64.346) e/o Caserta (19.201)?  Se il Governo nazionale ha scelto di applicare il modello di chiusure (giallo, arancione e rosso) a seconda delle criticità di singoli territori, Benevento non doveva mai diventare zona rossa...

https://www.anteprima24.it/benevento/sannio-ricorso-zonarossa-ricorso/