Quello a cui abbiamo assistito stanotte non è stato un film di Francesco Rosario Capra da Bisacquino, anche se alcune caratteristiche del suo cinema come il riscatto sociale e la fede incrollabile nelle persone comuni erano condensate nel rettangolo di gioco del Madison Square Garden.
Perché New York sta riscattando 53 anni di delusioni, e lo sta facendo con persone “comuni”, contro giganti dal talento cristallino. Wembanyama, Castle, Harper è gente destinata a scrivere la storia del basket con Wemby che se la giocherà con MJ sul GOAT di questa disciplina, ma in questa serie sta accadendo di tutto.
Se i tempi non fossero quelli che sono scomoderemmo un’altra grande regista Leni Riefenstahl e il suo Triumph des Willens.
Perché è stato davvero il trionfo della volontà la vittoria di New York stanotte contro gli Spurs. Hanno recuperato 29 punti di svantaggio, per rendere l’idea dell’impresa, negli ultimi 30 anni, per 754 volte nella storia dei Playoff NBA una squadra si è trovata sotto di 20 o più punti nel quarto periodo ed il record, fino a ieri, era di 4 vittorie e 750 sconfitte. I Knicks, stanotte, lo hanno aggiornato a 5-750.
Brunson, OG Anunoby, Josh Hart, non hanno ricevuto in dote da Madre Natura il talento dei giovanissimi Spurs, ma probabilmente l’hanno dimeticato e stanno giocando una serie mostruosa.
New York si porta sul 3-1, ad una sola partita dal realizzare il sogno. Crediamo che non sarà facile vincere quest’ultima partita, perché San Antonio è come l’IA, ad ogni partita impara un po’ di più e sicuramente faranno tesoro di questa bruciante sconfitta e come minimo porteranno la serie a gara 6.
We Love This Game
Intervallo, New York-San Antonio 49-76. Il match è equilibrato come una sfida a Trivial Pursuit tra Alberto Angela e Tina Cipollari. (Cit. La giornata tipo)




