Erano dieci anni che non seguivamo dei PO così intensi, erano 27 anni che New York non arrivava in finale.
Il tifo dei Knicks è quello che più si avvicna ad una squadra di calcio europea.
Una città in festa, magari Wembanyama la rovinerà, ma fino ad allora lasciateli sognare.
Due filosofie diverse, a me piace la prima, ma non disedegno nemmeno la seconda.
San Antonio ha costruito la sua squadra partendo dal draft: Wemby, Harper, Castle, Bryant sono tutte scelte dal college. Il futuro è loro, se non vinceranno quest’anno, vinceranno i prossimi anni.
New York invece ha costruito la sua squadra sul mercato, ma non con la politica del superteam, un’accozzaglia di stelle che di solito fallisce sempre, ad eccezione dei Miami di Lebron, Bosh e Wade e dei Boston di Garnett, Allen e Pierce.
New York ha fatto scelte ponderate e soprattutto giocatori adatti ad una piazza calda come quella del Madison. Gente che ha adorato Starks e Larry Johnson aveva bisogno di gente rude ed è stata accontentata: OG Anunoby, Josh Hart, Mikail Bridges a cui hanno aggiunto un campione chiuso da Doncic a Dallas Jalen Brunson e una stella mai sbocciata come meritava a Minnesota KAT.
New York conduce la serie 2-0, noi avevamo pronosticato San Antonio campioni, ma se dovesse tornare il titolo nella Grande Mela, non ci dispiacerebbe.
We Love This Game
Il canestro del 104-104 possono segnarlo solamente Brunson o Iron Man. Che peraltro nessuno ha mai visto nella stessa stanza (cit.)




