Piccolo divertissement demografico gennaio – febbraio 2026: crolla SBiG, resiste Foiano Valfortore

San Bartolomeo perde ben 25 abitanti in questi primi due mesi del 2026, passiamo da 4191 a 4166 residenti.

Siamo il paese più popoloso tra quelli studiati ed è normale essere quello che perde più abitanti, ma ciò che colpisce è la velocità con cui ci stiamo spopolando e l’inerzia con cui lo accettiamo. Il caso San Bartolomeo in Galdo, non il modello San Bartolomeo in Galdo, quello lo lasciamo ad altri, andrebbe approfondito.

Troia ha 2300 abitanti più di noi, eppure in questi primi due mesi ha perso 16 abitanti.

Sul fronte nascite siamo partiti meglio dello scorso anno, ricordiamolo, il peggiore di sempre nella storia di San Bartolomeo, registrando 3 nuovi nati.

Baselice perde 11 abitanti, una sola nascita in due mesi. Scende da 1980 a 1969 residenti.

Castelvetere in Valfortore scende da 915 a 909, nel giro di un paio di mesi, la cifra iniziale sarà un 8, la casella nascite fa registrare uno 0.

Foiano è l’unico paese tra i 14 da noi attenzionati che cresce in questi due mesi, passando da 1301 a 1309, tuttavia fa registrare uno 0 nella casella delle nascite.

Ci dicono che ci sia poco da enfatizzare i risultati di Foiano, perché siamo sempre nell’ordine di poche unità, conveniamo con chi produce tali appunti, i dati sono quelli ma ricordiamo il detto medievale “In regione caecorum monoculum rex est” ed il risultato di Foiano in un deserto demografico è comunque un bel risultato.

Ci dicono ancora che il risultato di Foiano è falsato dalle residenze fittizie a causa del voto amministrativo, a noi sembra, dalla lettura del risultato, che 7-8 cambi di residenza non sarebbero serviti né alla maggioranza, né all’opposizione, d’altra parte la demografia di Foiano è la migliore della Valfortore da moltissimi anni.

Molinara guadagna 5 abitanti, passando da 1388 a 1393 residenti. La casella nascite registra un +1.

Montefalcone di Valfortore perde 3 abitanti, passando da 1260 a 1257, la casella nascite registra un +1.

Anche San Marco dei Cavoti registra una perdita di 9 abitanti in questi primi due mesi, passando da 2895 a 2886 residenti, stupisce la sola nascita in un paese che in questi anni si era distinto per la sua buona natalità.

Il paese di San Giovanni, Tufara Valfortore continua la sua placida discesa, perde altri 7 abitanti in questi due mesi e registra uno 0 nella casella delle nascite.

Alberona perde 4 abitanti, passando da 836 ad 832 residenti. Anche in questo paese la casella delle nascite fa registrare un desolante 0.

Biccari perde 12 abitanti, passando da 2579 a 2567, le nascite sono 2.

Roseto perde 6 abitanti passando da 982 a 976, anche in questo paese le nascite sono zero.

San Marco La Catola perde 6 abitanti passando da 810 ad 804, a gennaio è nato un bambino.

Volturara perde 3 abitanti, fermando la discesa a 337, la casella delle nascite registra un bambino.

Volturino perde 16 abitanti passando da 1499 a 1483 residenti, anche in questo caso la casella delle nascite registra un desolante 0.

I paesi da noi esaminati sono 14, ad inizio gennaio 2026 contavano 21724 abitanti, in due mesi hanno perso 95 abitanti, hanno registrato sole 11 nascite, più che inverno demografico i nostri paesi stanno subendo un vero e proprio ciclone, secondo la scala Saffer-Simpson, disastroso con venti superiori ai 250 km/h.

Le aree interne vanno di moda, è dai tempi di Umberto Zanotti Bianco che non se ne parlava così tanto, ma appunto se ne parla solamente, ed è indubbio che a noi residenti, in assenza di politiche governative serie che ci permettano di poter scegliere di restare, non ci resta che la speranza, non ci resta che provare a immaginare un futuro per questi nostri paesi martoriati e maltrattati.

Molti ci dicono che siamo pessimisti nei nostri report e che in fondo è lapalissiano lo spopolamento, non c’è bisogno di ribadirlo ogni due mesi, ma lo spopolamento è solo l’apice dei problemi che attanagliano i nostri paesi, quello più evidente e nemmeno quello più importante, e non parlarne non lo blocca.

Gramsci parlava di pessimismo dell’intelligenza e ottimismo della volontà. Vedere lucidamente i problemi ci rende pessimisti, provare a immaginare una soluzione, a volere superare con forza, abnegazione ed impegno, anche con la fantasia, tali problemi ci porta ad essere ottimisti.

Un giorno queste terre saranno bellissime.

Ad Maiora Ariadeno

Nell'ultima settimana

Grazie ai 2261 sanbartolomeani che scelsero la Repubblica

Buona festa della Repubblica a tutti e grazie soprattutto...

Giugno 2026 ….. a Biccari. Pronto il programma

La programmazione prima di tutto. Nei paesi dei Monti...

Genoveffa Circelli

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