L’associazione Alfa ha nei Frati Francescani della provincia di Benevento, il principale punto di riferimento. Quest’associazione ha promosso una serie di iniziative volte alla realizzazione di alcune opere nei villaggi depressi e poveri del Piaui, nel nord-est del Brasile. Alfa è un ponte d’amore tra il Brasile e il Beneventano.
L’associazione Alfa si ispira ai valori universali dell’amicizia, della fratellanza, della familiarità e della solidarietà umana. Ha lo scopo di informare e sensibilizzare le persone sulla realtà e sulla problematica sociale dell’adozione in loco, dell’emarginazione, della fame, della miseria e del sottosviluppo del Terzo Mondo. Promuove iniziative per la raccolta di fondi, per la cura e il mantenimento delle adozioni a distanza. Si fa carico di interventi che possano risultare utili ed efficaci nella lotta all’emarginazione e al sottosviluppo nelle terre di missione del Terzo Mondo. Cerca di realizzare direttamente o tramite missionari progetti idonei alla realizzazione degli obiettivi che si propone. L’associazione ALFA è nata dal cuore e dall’esperienza di persone come P.Cristoforo Amleto Martignetti, che già da diversi anni si prodiga per alleviare le pene e le sofferenze dei più piccoli. Le adozioni a distanza promosse dall’associazione Alfa rappresentano la capacità del cuore umano di guardare oltre gli angusti confini del proprio cerchio familiare per spingersi in una avventura d’amore più grande, senza confini e senza distinzioni di razza o di colore. Grazie alla bontà, all’altruismo, al senso di solidarietà dimostrato da molte famiglie adottive, tra cui alcune di S. Bartolomeo, un centinaio di bambini brasiliani tolti dalla strada hanno finalmente un avvenire assicurato nel loro ambiente socio-culturale e nella loro terra d’origine, fino al compimento del diciottesimo anno di età. Nulla vieta che il rapporto possa protrarsi al di là di questa maggiore età soprattutto se il ragazzo è bravo negli studi ed è in grado di continuarli. L’adozione a distanza non deve precludere tutti quegli scambi che aiutano a consolidare una filiazione spirituale tra persone che si amano. In altre parole le famiglie adottive devono considerare questi bambini come loro figli ed usare nei loro confronti tutte quelle accortezze con cui circondano i loro figli naturali. Così comportandosi anche questi ultimi impareranno ad amare e rispettare il fratellino lontano e a considerarlo una persona di famiglia.