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Ricettività  alberghiera e ristorazione, due servizi che presentano vistose carenze, con riflessi senz’altro negativi sul piano di uno sviluppo turistico del territorio.

Per la ricettività  alberghiera va detto anzitutto che si è fatto un passo indietro rispetto al passato, considerato che da tempo hanno chiuso i battenti due alberghi, che in certo qual modo assicuravano una sia pure limitata disponibilità  di camere. Attualmente per poter alloggiare bisogna fare ricorso a due aziende agrituristiche, che, a parte la loro ubicazione, piuttosto distante dal centro abitato, non possono offrire che una quindicina di posti letto. Questi peraltro risultano quasi sempre occupati da lavoratori impegnati con le varie imprese edilizie, affidatarie di altrettanti appalti. E sembra abbastanza strano che, mentre si investe in altri settori, e ne è dimostrazione la nascita di un numero considerevole di capannoni nel Pip, nessuno pensi a costruire un albergo, che potrebbe risultare redditizio, soprattutto perché sono in molti, specie rappresentanti commerciali, che avrebbero interesse a pernottare a S.Bartolomeo. Per non parlare di manifestazioni culturali, artistiche, sportive, con i protagonisti, costretti a cercare alloggio in alberghi situati a parecchi chilometri di distanza dal paese. Quanto alla ristorazione sono in tutto cinque i locali con riconoscimento di ristorante-pizzeria; offrono tutti un buon servizio, con la particolarità  che all’occorrenza per i clienti c’è possibilità  di scelta per piatti tipici e tradizionali. La carenza è riferita soprattutto alla capienza dei locali, che il più delle volte risultano insufficienti per le feste matrimoniali, alle quali da un po’ di tempo partecipano alcune centinaia di invitati. E’ per questo che la massima parte delle feste matrimoniali si svolgono in ristoranti del Foggiano o dell’Avellinese, dove però le prenotazioni vanno da un anno all’altro, con le coppie dei futuri sposi costretti a fissare la data delle nozze in rapporto appunto alla disponibilità  del ristorante. Una sollecitazione per questo ai gestori dei ristoranti del posto perché si adoperino possibilmente per un ampliamento dei locali e si attrezzino per offrire un servizio di ristorazione in pieno rispondente alle esigenze e alle richieste dei potenziali clienti.