Anche sulla base della bozza del piano provinciale dei servizi di trasporto, i sindaci della Valfortore si sono riuniti in assemblea presso la Comunità Montana per verificare il riassetto dei servizi di linea sul territorio.

Per la Provincia era presente il consigliere Donato Agostinelli. Emersi e messi sul tappeto i problemi di sempre, legati alla carenza e ai ritardi delle corse, alle mancate coincidenze, ai percorsi stessi non rispondenti alle esigenze dell’utenza. In particolare il sindaco di Baselice, Del Vecchio, ha lamentato l’inefficienza del servizio di linea che collega il Fortore con Benevento, per via del tragitto che da un po’ di anni prevede il passaggio per Molinara, anziché quello che da S.Marco dei Cavoti porta direttamente a Foiano, ai bivii per Montefalcone e Baselice e a S.Bartolomeo. Il sindaco di Castelfranco, Giallonardo, quello di Ginestra, Acheronte, e il sindaco di Montefalcone, Vitale, hanno prospettato l’esigenza della istituzione di una navetta, che possa consentire a chi ne ha necessità, di raggiungere S.Bartolomeo sede di servizi sanitari e di altri importanti Uffici.
Il sindaco di Castelvetere, Gigli, ha auspicato uno studio, allo scopo di istituire un servizio di linea che colleghi i Comuni di S.Bartolomeo, Castelvetere e Colle Sannita con S.Marco dei Cavoti, sede di un polo industriale in continua crescita.
Per quanto riguarda specificamente il capoluogo del Fortore si lamentano delle carenze assai vistose già prospettate peraltro in precedenti servizi. Anzitutto c’è una questione di orari, che non soddisfano assolulamente l’utenza. Basti pensare che la prima corsa in partenza da Benevento arriva a S.Bartolomeo all’incirca alle ore 10.30, non consentendo di fruirne ai pendolari, e sono tantissimi, che lavorano nelle scuole, negli uffici, presso il distretto sanitario. Né funziona un servizio di linea che permetta a chi ne ha bisogno, di aspettare a Benevento l’apertura pomeridiana dei negozi per poi poter tornare a S.Bartolomeo. L’ultima corsa parte, infatti, da Benevento alle ore 16 e anche chi magari arriva da Roma con il treno più tardi è costretto ad utilizzare l’autopullman diretto a S.Marco, per poi farsi prelevare da qualche parente o amico per il rientro a S.Bartolomeo. Ancora non si condivide la soppressione delle corse domenicali, che prima risultavano utili a quanti, partiti dal Fortore il sabato, erano soliti rientrare proprio di domenica. Si è dell’avviso che occorre poi una concertazione anche con le Province di Foggia e Campobasso, allo scopo non solo di ottenere una modifica degli orari (la partenza dai capoluoghi dauno e molisano avviene alle ore 14 e molti non fanno in tempo a raggiungere in orario i capilinea), ma anche per un potenziamento dei servizi; da più parti si chiede l’istituzione di una seconda corsa, che parta nel tardo pomeriggio da Campobasso, per consentire il rientro dei molti studenti, specie universitari, che seguono appunto i corsi pomeridiani. Le richieste del Fortore saranno ora vagliate dall’Amministrazione provinciale.